Avere una casa organizzata, pulita e ordinata

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Non so come siate fatte voi, ma io odio pulire. Sogno la casa autopulente, i panni autolavanti e autostendenti e il tocco di Mary Poppins (sì, sempre lei) che riordina con uno schiocco di dita, ma non avendo tutto questo e siccome l’ordine piace a tutti, ho capito da tempo che la soluzione è una casa organizzata.

Anche perché il tempo che ho da dedicare alle pulizie è poco, ma ancora meglio è quello che voglio dedicare alle pulizie.

L’organizzazione ci può aiutare a ridurre gli sprechi di tempo, ottimizzando le risorse e lasciandoci più ore a disposizione per le cose davvero importanti e piacevoli della vita.

Come creare una casa organizzata

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Il primo passo da muovere per la creazione di una casa organizzata è fare un elenco delle stanze/aree della casa da pulire periodicamente.

La periodicità di solito è variabile fra un minimo sindacale di una volta alla settimana e la cadenza annuale delle grandi pulizie tipo sfoderare completamente i divani o pulire sopra gli armadi.

Partiamo quindi creando un calendario settimanale pulizie: 1 attività al giorno (o 1 stanza al giorno) per 7 giorni.

Io ho creato un mio planning personalizzato in questo post dove troverete anche il planning per le pulizie straordinarie, indispensabile per decidere quando lavare le tende, spolverare i quadri, pulire la cantina, ecc…

Io se non pianifico anche queste attività, mi scordo candidamente di farle. E no, non è sufficiente il macello intorno a me per costringermi. Se non è scritta, un’attività non esiste, quindi mi sono imposta questo scadenzario per non poter procrastinare all’infinito il momento di affrontare il nemico.

Prendetelo come spunto, ma dovete trovare il vostro mix ideale.

Gli strumenti più utili

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Ci sono una serie di strumenti che possono darci un grande aiuto per tenere ordine in casa, contenitori speciali che ci permettono di organizzare al meglio gli oggetti, trovare sempre quello che ci serve e all’occorrenza nascondere il caos (niente sensi di colpa da “omissione”: questa è una guerra di sopravvivenza!).

Il primo aiuto che potete mettervi in casa sono contenitori modulari, possibilmente impilabili o per lo meno tutti della stessa forma anche se di dimensioni scalari (penso ad esempio alle scatole Ikea Kassett con lo stesso stile ma dimensioni variabili).

I contenitori modulari permettono di classificare gli oggetti, di non avere tutto sparso in giro per casa e di avere un colpo d’occhio piacevole su tutta la casa. Inoltre è un sistema che si può facilmente adattare ai diversi stili di arredamento. Se ad esempio avete una casa country e i contenitori della foto non vi piacciono, potete scegliere delle ceste in vimini oppure delle vecchie cassette da frutta.

Un altro alleato fondamentale per la sopravvivenza domestica sono i contenitori richiudibili, quelli dove ficchi dentro la roba in un secondo e sei pronto ad ospitare anche la regina d’Inghilterra o, peggio ancora, la prozia Erminia (oh, a me i paragoni con la suocera non vengono…sono fortuna perché la mia è adorabile!) che di solito storce il naso se il divano non è allineato con il tropico del cancro.

Io adoro le ceste in vimini come queste, ma anche i bidoni tipo spazzatura USA in metallo e i pouf con il vano contenitore all’interno (ricordo che mia madre ne aveva uno di pelo molto anni ’70 con dentro una scaletta estraibile e lo spazio per contenere la sua macchina da scrivere!).

Sembrano piccoli trucchi, cose banali e “a basso impatto” ma hanno in realtà un grande potenziale per farci vivere meglio la nostra casa e il nostro tempo libero.

Foto credits: IKEA.

Commenti

  1. Contenitori di ogni colore e grandezza, celo.
    Pouf contenitori, celo.
    E via di inscatolamenti quotidianiiii ^_^

  2. Il re delle scatole è mio marito…io preferisco pulire. Ho dato un occhiata al tuo planning, molto utille!! Ma riesci sempre a seguirlo??

  3. Buongiorno, io vorrei riorganizzare casa, ma non riesco farlo da sola. … chi conosce qualcuno che lo fa come lavoro?
    Resto in attesa di una risposta
    Grazie

  4. Ciao Giancarla,
    Hai poi trovato la persona che ti aiutasse? Come ti sei trovata?
    ti ringrazio in anticipo se vorrai rispondermi.
    piera

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