Pompei: la fine di un mondo, l’inizio di una leggenda

Io odio i film catastrofici. Mi annoiano. Mi innervosiscono anche. Devo capire perché la gente va a vedere film in cui succedono delle catastrofi indicibili e tutti urlano e scappano tranne i soliti 4 bietoloni che rimangono fermi a darsele di santa ragione mentre intorno tutto esplode.

79 d.C. Pompei. Milo, un giovane schiavo celta venduto come gladiatore combatte per la sua sopravvivenza nell’Arena e per l’amore di una giovane nobile. Ma una potenza superiore cambierà tutto.

Eppure.

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Eppure questo sono andata a vederlo. Confesso che sono andata a vederlo per il protagonista, lo stesso attore che interpreta Jon Snow in Trono di Spade, un personaggio bellissimo, malinconico, in cerca di un suo ruolo e di un suo posto nel mondo.

I suoi grandi occhi neri, tra lo spaurito e lo sfrontato, mi sono rimasti nel cuore.
Quegli stessi occhioni sono in questo film, abbinati però a degli addominali da paura. 😀

E posso dire che mi è piaciuto?

La trama di Pompei

Pompei film al cinema

La formula è quella del kolossal americano: lui è uno schiavo con sete di vendetta contro i romani che gli hanno sterminato famiglia e popolo, il cattivone è proprio cattivone, lui e lei si amano al primo sguardo ma sono di due classi sociali diverse, e lei finisce promessa, guardacaso, proprio al cattivone.
Poi c’è il gigante buono che aiuta l’eroe… aspetta un po’, stiamo parlando di kolossal americano o di trama di una storia tradizionale?
C’è differenza? Con la  riscoperta dello storytelling ora tutti si accorgono che ci raccontiamo tutti, da sempre, le stesse due storie.

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La differenza la fa il come. E questo film è appassionante. I protagonisti sono credibili, i duelli avvincenti, la ricostruzione accurata: sono andata a ripassarmi i documentari di Piero Angela sull’argomento e a parte qualche esagerazione sono rimasta stupita per il tentativo di riproduzione fedele. Se anche qualcun altro oltre a me si è andato a ripassare la storia di Pompei, potremmo anche quasi dire che è un film istruttivo.

Ho scoperto una cosa interessante sulla produzione: la ricostruzione di Pompei è stata fatta sul set, ma non con pezzi di scenografia qua e là, ma con la ricostruzione dell’intera città in teatro di posa. Gli attori giravano quindi in scene “reali” e le scene d’azione sono in ambiente, non con il green screen dietro.

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E poi.

Poi c’è la storia d’amore. Difficile, dolcissima, sofferta – sospiro – romantica.

Vi lascio un po’ di cose carine.

Una video intervista al regista del film, Paul W.S. Anderson.

Se vi interessa ci sono anche le interviste a Kit-Milo, Emily-Cassia, Kiefer-Corvo.
Il sito ufficiale del film, il tumblr, e pure la app che vi permette di mettere la vostra faccia sulle gif animate del film (spasso, chiaramente io l’ho fatto, sto gran bene su quella montagna di muscoli neri).

Vi lascio come al solito con il trailer, anche se è un po’ incentrato sul pim-pom pim-bum-sbam:

Pompei, un film di Paul W.S. Anderson. Con Kit Harington, Emily Browning, Kiefer Sutherland, Carrie-Ann Moss, Adewale Akinnuoye-Agbaje.
Azione/avventura/drammatico, durata 105′ – USA/Germania 2013.

Chi l’ha visto? Vi è piaciuto?

Commenti

  1. non l’ho visto però quanto mi piacciono le favole! A latere, un po’ di tristezza al pensiero che se il Vesuvio non è riuscito ad assicurare la distruzione completa, ci penserà l’incuria italica

    • infatti, caspita. Paradossalmente quello che il Vesuvio non solo non è riuscito a distruggere, ma ha addirittura conservato, lo stiamo distruggendo noi.
      Comunque devi cominciare a vedere un po’ di questi filmini seri, basta cinema polacco!

Trackbacks

  1. […] Eppure questo sono andata a vederlo. Puoi leggere cosa ne penso su Trashic.com. […]

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