Tutti possono essere felici

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Quando ho iniziato a parlare di felicità: avevo-il-cuore-ferito. Più il dolore era forte, più risuonava altissimo un GRIDO FEROCE di felicità: era la promessa che avevo fatto alla me stessa di trenta anni fa, perché io lo sapevo – lo sapevo, lo giuro, e lo sanno tutti i bambini -, io lo sapevo che tutti possono essere felici.

Tutti possono essere felici e nessuno può essere perfetto.
E sbadabam: suono di una porta che ti sbatte in faccia e poi però ti apre gli occhi.

Quelli che sono felici perché…
hanno i soldi
hanno la bellezza
hanno il successo
hanno la salute
hanno trovato l’amore

… Quelli sono i poveri del mondo. Sono poveri perché pensano che la felicità sia una COSA che si può possedere, o comprare o prendere.
Ma la felicità invece è una condizione dell’anima, una roba che deve esploderti dentro come un uragano. La felicità è IL MODO di affrontare la vita, e bon.

Masantodio, che sollievo. Che sollievo sapere che la felicità è un atteggiamento, e che non può essere spezzata da nessuna sfiga che ci portiamo appresso. Da nessuna malattia, da nessun lutto, da nessuna violenza, da nessuna disoccupazione.

E io ci credo, ohcavolo, se ci credo.

Sono felice: questo è anche il messaggio di un video bellissimo che dovete guardare oggi (con un fazzoletto in mano), perché il 21 Marzo è la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down.
E’ il video della campagna Dear Future Mom promossa da CoorDown in collaborazione con otto associazioni internazionali. #DearFutureMom

E’ un video che risponde a una futura mamma che ha appena scoperto di aspettare un figlio con Sindrome di Down, e candidamente ammette: HO PAURA.

Oh, sì, ho paura anche io. Ho paura di non vivere abbastanza per educare mia figlia, ho paura di veder fallire la mia azienda, ho paura che non riuscirò mai a guarire dalla mia obesità, ho paura che sarò venuta al mondo senza cambiarlo nemmeno un pochino.

E sia benedetta la mia paura. Sia benedetta la paura che ogni giorno – da quando mi alzo, a quando vado a letto, e poi anche nei miei sogni – mi tiene VIVA con tutta la vita inimmaginabile che ciascuno può dipingersi addosso.

Tutti possono essere felici.
Fa paura.

Per questo bisogna farlo.

Commenti

  1. Mai come in questo periodo mi ripeto che oltre a poter essere felice ho il diritto di esserlo, anche se per tanti, troppi anni ho avuto paura. Grazie Barbara per ricordarmelo con la tua sensibilità. Un abbraccio

  2. <3. E non dico altro.

  3. mi sento ridicola a intervenire in questo post, perchè ho millemila motivi per essere felice…e non lo sono…
    e mi sembra anche di attirarmi le ire divine così (“ma come? tutto quello che ti ho dato e tu ti permetti di essere infelice????”)
    ma, come hai scritto giustamente tu, la felicità è un atteggiamento, uno stato. e così lo è l’infelicità.
    poi per carità, se mi si vede in giro sono sorridente, gentile, faccio tante cose belle e che bello che è il mondo.
    ma dentro non lo sono. ci provo ma non ci riesco e a volte ho paura che non ci riuscirò mai più.
    che mi abituerò così tanto a non essere felice che non ne avrò più nemmeno bisogno.
    ma mi spaventa l’idea di non provare più la felicità, di non poter più essere serena, senza pensieri che non siano positivi.
    mi spaventa non poter più sentire quella felicità che ti illumina dentro. e pensare che forse la dose di felicità che può provare una persona è limitata e io ho esaurito la mia quota.
    ecco, quella è la mia paura
    boh, ripeto, mi sento davvero fuori luogo a intervenire con le mie infelicità insensate in un post così…e so benissimo che c’è gente felice con vite ben peggiori della mia. ma non riesco proprio a farci nulla

    🙂

    • Invece non sei fuoriluogo. Anzi.
      Sai, lo so cosa intendi. Lo so perché ho provato quella sensazione simile alla tua, quella ‘sicurezza’ dell’infelicità, quella ‘coccola’ che la non-felicità sa darti, e quella intuizione che ‘non sarò più felice, non ci riuscirò più’.
      Poi invece ce la fai.
      Non so dirti come o quando, non so nemmeno se mi è già successo o se mi sta succedendo ancora.
      Bon. E’ una cosa semplice: succede e bon, da un momento all’altro. Una mattina in cui ti svegli e senti improvvisamente una leggerezza inusuale, ci pensi e dici: non sono più non-felice, bon, è successo.

      Penso che tu abbia il DIRITTO di essere infelice, e tutte ne abbiamo il diritto.
      Il diritto di essere deluse incazzate amareggiate stanche (santodio stanchissime) sole disilluse. Tutto.
      Il diritto di provare una gamma di sentimenti – anche – negativi. Di dirli ad alta voce senza vergognarci di provare sentimenti poco ‘nobili’. Nobili per chi?

      Poi un giorno si smette. Un giorno ci si innamora di nuovo: della vita, di se stessi, del lavoro, di una persona… e bon, è tutto improvvisamente facile.
      Sarà così anche per te. Lo sai.

  4. A volte non vediamo le cose belle che ci circondano e cerchiamo sempre qualcosa di meglio, che ci dia più stimoli e emozioni positive.
    Non ci rendiamo conto che basterebbe poco per essere felici, accontentandosi anche un po’ di ciò che abbiamo.

  5. Lo sai cosa c’è? Che anche io ho tante paure, ma da quando le dico a voce alta, ne ho meno, mi sembrano anche più affrontabili.
    L’ho imparato anche io, che la felicità è racchiusa nel modo in cui scegliamo di affrontare la vita, le cose belle e quelle brutte. Di fatto scegliere il nostro atteggiamento è l’unica vera possibilità di scelta che abbiamo.
    poi quella felicità va costruita, arricchita e ci sono periodi di stallo, in cui ci si lecca solo le ferite e amen. Ma poi si può ripartire; a me succede spesso, anche ogni giorno.
    Oggi poi la giornata è speciale: posono avere paura del futuro le mamme speciali e nel contempo i loro figli con Sindrome di Down potranno trovare la loro personale felicità? io penso di sì, ci credo proprio. E perchè no, poi? 🙂
    buona primavera!!!

  6. Sai una cosa?
    Io ho da una settimana deciso di eliminare dalla mia vita una persona che mi faceva venire il latte alle ginocchia, sempre triste, sempre con la sfiga che ti viene addosso, ..basta…
    è stata molto dura, durissima, perchè è stata una persona importente nella mia vita.
    Ma se vorrà io sono qua.
    Sono stufa di gente che cede sempre tutto nero, ho voglia di allegria, e come dici tu, non dipende dalle cose, nemmeno dalla salute, ma dipende dall’atteggiamento con cui guardiamo il mondo.
    Avrò fatto bene?
    Io dico di si……

    • Hai fatto BENE, benissimo. Le persone negative sono un grave ostacolo alla felicità. Il che non significa abbandonare un amico in difficoltà, ma eliminare dalla propria vita quelli che sono SEMPRE in quello stato perenne di tristezza, e gli va sempre tutto male, e nessuno li capisce…
      Sono persone con le quali non si riesce a fare un percorso di crescita. Penso che ad un certo punto stia a loro iniziare a darsi da fare per migliorare la propria vita e cercare la propria autostima, altrimenti finiscono per essere come funghi che campano attaccandosi a chi ha forti radici come gli alberi.

  7. Grazie Barbara, mi sono permessa di linkarti anche se non hai risposto direttamente all’appello mio e di Barbara(MFC)…
    Che la felicita’ sia una condizione dell’anima me lo ha insegnato proprio Emma, ma non tanto perché tutti i bambini con la SdD sono felici, come uno dei più classici luoghi comuni sostiene, quanto perché Emma ha un atteggiamento felice verso la vita. L’avrà imparato da suo padre o è farina del suo sacco, non importa. La felicità non va inseguita va vissuta, va scelta e va cercata nel cuore, nella testa, e nell’anima. L’ho imparato tardi, ma l’ho imparato, ogni tanto me lo scordo, ogni tanto mi do una botta in testa e lo ritrovo, quell’atteggiamento giusto. Grazie di essere sempre qui a ricordarcelo!
    Martina

  8. Io quel video l’ho guardato e riguardato.
    Avrei tanto voluto sentirmi dire quelle parole quattordici anni fa, quando dicevano che la mia cucciola mostrava valori sospetti nell’ecografia. Poi è tutto rientrato nella norma, ma quelle settimane mi restano nel cuore.
    E sono fortunata, eccome se lo sono!!!

  9. felicità… che meravigliosa parola e condizione di vita…
    io vorrei essere felice ma non ci riesco ultimamente… quel video non ho nemmeno il coraggio di guardarlo perché purtroppo a novembre scorso ho dovuto salutare la bimba che aspettavo era down e aveva problemi gravi di cuore e pure la toxoplasmosi … che dire pazienza … mi dicono dai ne avrai un altro se vuoi … ma no mi basta il mio cucciolo di tre anni che è uno spasso , una meraviglia per gli occhi e per il cuore… la mia salvezza quotidiana , la mia felicità…
    ma voglio essere felice me lo merito e quindi seguirò il tuo motto e ci proverò eccome se ci proverò e poi vi farò sapere

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