Come vestirsi per una docenza: Mammacheblog 2014

come vestirsi per una docenza

Come vestirsi per una presentazione pubblica, una docenza, una conferenza, un’occasione da aula e microfono?

Facile dare consigli e scriverci pure libri, ma quando si tratta di doverci mettere la faccia le cose si fanno sempre più articolate, perché il fattore emotivo diventa predominante.

Venerdì 16 Maggio sono stata invitata da FattoreMamma a tenere una lezione su ‘Stile e Lavoro’ al Mammacheblog, luogo finalmente reale dove la rete virtuale della mammeblogger si è incontrata per abbracciarsi e condividere competenze ed emozioni.

Io non avevo mai partecipato alle precedenti edizioni, Milano è sempre da pianificare e infatti questa è stata anche la prima volta da quando sono mamma e blogger che ho trascorso una notte fuori e ho dormito da sola. Cioè proprio senza nessuno, cioè con un letto grande, enorme, solo, esclusivamente, per me. E per il mio sonno. Da stordimento.

Comprenderete quindi anche il carico emotivo che questo viaggio, questo impegno, ha rappresentato per me.

Ma veniamo al dunque: cosa ho indossato?

Dovevo ragionare su aspetti pratici e formali.

Il viaggio. Ho preso un treno alle sette del mattino, tre ore seduta. Non avrei avuto tempo per cambiarmi, né, tutto sommato, avrei voluto perderne per questo: avevo fretta di arrivare per poter finalmente abbracciare Barbara. Ebbene sì, era la prima volta dopo quattro anni di Trashic, la prima volta in assoluto, che io e Barbara ci incontravamo dal vivo. E poi ditemi se non era legittimo aver gli occhi da panda per tutto il giorno!
Quindi no tessuti stropicciabili, roba stretta e poco confortevole. Sì ad abbigliamento a cipolla, capi leggeri da chiudere in borsa.

Giornata interamente fuori, pranzo in piedi. La giornata si prospettava assolutamente easy, sempre in versione social, con pranzo offerto da Dimmidisì e consumato nel giardino antistante le sale conferenza.
Quindi no tacchi, assolutamente.

Lezione di stile, in contesto informale. La mia lezione era basata principalmente sullo stile, quindi dovevo avere un minimo di credibilità con la mia immagine. Ma volevo anche mostrarmi coerente rispetto a ciò che predico e in cui credo.
Quindi niente maschere, niente eccessi, piuttosto semplicità sobrietà con tocchi personali.

Cosa ne è venuto fuori? 

Un abbinamento molto semplice: pantaloni neri, i più comodi ma chic che ho, larghi e a vita alta, con un twin set grigio in cachemire di cui ho tolto il cardigan dopo dieci minuti.
Gli accessori: una cinta di pelle vintage (per avere la mamma vicina), una collana molto particolare (una creazione di Camilla Pietropaoli per Ecodesign Corvo che potete ammirare su Altelier.com, realizzata con camera d’aria intagliata), dei mocassini animalier.

La riuscita potete giudicarla voi, io posso dirvi che mi sentivo molto a mio agio, protetta dal confort e dalla sensazione di stare dentro i miei panni e questo mi ha permesso di mettermi in relazione con le donne presenti con autenticità e rilassatezza.

Per concludere vi lascio anche una foto del giorno dopo, quando ho optato per un look rilassato e totalmente votato alla comodità, visto l’imminente ritorno in treno e un sensazione generalizzata di relax (cosa fanno sette ore di sonno continuato…), realizzata grazie a un vero e proprio set fotografico messo a disposizione da Philips.

cosa indossare al mammacheblog

Avevo optato per una tutona o jumpsuit di Midali con canotta bianca sotto, la mia collana Sodini che ben conoscete e il carré Hermès. Ai piedi delle espadrillas maculate di H&M.

Manca solo l’outfit che ho indossato la sera per la cena organizzata da FattoreMamma, ma purtroppo la mia sociafelice non mi ha fatto neanche una foto, a dire il vero non si è neanche accorta che ero rimasta impigliata in un tombino col lembo del vestito! …che ci volete fare? Non siamo proprio fashionblogger! 😉

Commenti

  1. cioè non vi eravate mai incontrate “dal vivo” in quattro anni???? chissà che carico di emozioni!!!!
    meravigliosa la tutona Midali….mi ha fatto venir voglia di rispolverare le due che ho gelosamente conservato e che mi aveva cucito mia mamma secoli fa, così per rimanere sul guardaroba sentimentale 😀

    • fallo! sono una svolta!

      eh già mai incontrate… su fb ci dovrebbe anche essere un video del nostro primo abbraccio, gentilmente prodotto da una amica blogger che ha documentato l’evento!
      la cosa assurda è stata che dopo i primi sguardi con occhioni da bambi sembrava di essere state sempre gomito a gomito. <3

  2. Che sei bellissima chetelodicoafare?
    🙂
    Bellissima, chic ed elegante, clap clap (e come avrei voluto vedere l’outfit della sera)…
    Domanda, il nodo del carré come si fa? Qual è?
    Mi piace molto così, ma non riesco a capire come si fa

    • questo è il nodo alla sciuè sciuè 😀
      cioè pieghi in due il foulard per la diagonale, lo attorcigli al collo due volte e annodi: come viene, viene.
      è il nodo che faccio sempre, non so se hermes approverebbe, ma è il mio hehehe

      quello della sera era bello, secondo me. magari se lo indosso in un’altra occasione lo posto 🙂

  3. No: ricordamelo, quanti anni hanno i tuoi bambini? Perché io non lo so quand’è che potrò tornare a concedermi una notte fuori, da sola. Un tempo era normale, per il mio lavoro lo facevo, in media, una volta a settimana. Che età devono avere due bambini per poterli lasciare al papà senza temere catastrofi? Quanto al resto, per me stavi benissimo 🙂

    • hahaha
      il mio grande ha quasi 5 anni (a fine giugno) e l’altro 2 e mezzo.
      ci sono mamme che lo fanno prima di me, io comunque li ho lasciati con la nonna perché il papà era all’estero in quei giorni.
      non so se era presto o tardi, comunque per me era il momento giusto, ero felicissima di rivederli al ritorno, ma non mi sono strappata i capelli per la mancanza… si può dire? ho rifiatato 😀

      • Mbuuuua ha ha…io fra meno di un mese vado 4 GIORNI (4!) a Berlino con delle amiche, lasciando a casa per la prima volta il figlio di tre anni e mezzo! Gia so che senza di me staranno benissimo… e io pure…! Sono abbastanza sicura che nemmeno io mi strapperò i capelli, mi ricaricherò e andrò in giro leggerissima…non vedo l’ora!

      • Il mio più piccolo ha un anno e ancora lo allatto, quindi mi da che dovrò aspettare ancora un po’ prima di potermi concedere qualche trasferta. Però hai ragione, dipende da come una si sente… Non c’è un presto e un tardi…

  4. Ecco io vorrei chiederti dove si trova quell’aura che ti porti appresso, dove posso acquistare quell’andatura leggera, elegante e emozionale, dove hai catturato quei sorrisi splendenti…
    Sono sincera: sabato ho notato la tutona (che magari a una tappetta come me anche no…), ma il tuo viso magnetico nonostante gli occhialoni è stato incredibilmente rivelatore del tuo essere.
    Incredibilmente semplicemente Caia.
    Però la notte ha sicuramente giovato all’insieme, eh 😉 ?!

  5. Ma che bella! E come sono felice dell’abbraccio con Barbara!
    Mi piace il twin set grigio e il vestito di Midali deve essere un amore. Non ho mai provato un abito di Midali, devo fare quest’esperienza, anche solo in camerino.
    Molto bello anche il rossetto, che colore è?
    Un abbraccio

    • il rossetto è lo 0662 di collistar!
      da midali ci andiamo insieme dai!
      e comunque anche lì… ci sono dei trucchetti… intanto si può cominciare con l’outlet, ma poi hanno sempre una sezione petit prix nella quale trovi capi al 50% o a prezzi decisamente ribassati.
      per esempio, il mio vestito trasformabile verde preso l’anno scorso in outlet: certo non me l’hanno regalato, ma sono stata paziente, non l’ho preso l’anno prima in negozio anche se l’avevo provato e me ne ero innamorata e poi me lo sono ritrovata all’outlet… non l’ho preso neanche subito e alla fine l’ho trovato ulteriormente ribassato… così come mi è successo con un cappotto.
      insomma… io alla fine ho capito che quel genere di abbigliamento lo porto allo sfinimento, mi veste bene ed è fatto apposta per la mia personalità, quindi sto lì come un falco ad acchiapparmi le occasioni.
      poi quando diventerò ricca e famosa lo svaligerò anche a prezzo pieno.
      o magari potrebbe cominciare a regalarmi qualcosa vista la pubblicità immane che gli faccio sempre… caro martino!!!

    • 🙂 si andiamoci insieme! Cosí scopri come è fatta una zu pupazzetto!
      Sono in perfetto accordo con il puntare un capo e non accontentarsi, son tempo e fatica ben ripagati…e con quello che si risparmia si può iniziare a puntare un nuovo vestito.
      Tra qualche giorno partirò e ritornerò a Roma verso il 14 giugno, spero con qualche nuova chicca. Un sorriso

  6. Sabato non ti ho visto. Ma ti ho vista venerdì ed emanavi già un’aurea di splendore, di eleganza. Sei una di quelle persone che sanno riempire una stanza facendosi notare per lo stile e l’eleganza.
    Torno a studiare col tuo libro in mano e l’armadio aperto!

  7. molto semplice un corno!!!! Ti voglio a casa mia mattina e sera per decidere cosa mettermi che stia bene anche con i fili d’argentoooooooooooooooooo
    Grazieeeeeeeee! Sei stata una rivelazione!

    • Ohi Monica!!!
      Ciao :)))
      Tu sei chiaramente una inverno, punta su tanto bianco, soprattutto adesso con la bella stagione, siamo le uniche che riescano a portare il bianco puro risplendendo di luce nostra!
      Vedrai che ti si illumina pure la chioma! mi raccomando: non panna, giallino, cremina, burro e altre nuance: BIANCO PURO, quello sparato delle camicie bianche da uomo.
      (Anche se il mio consiglio te l’ho dato: portando i capelli sale e pepe inevitabilmente puoi andare incontro all’effetto invecchiante. Quindi l’escamotage potrebbe essere alleggerire e rendere molto giovane e frizzante il taglio!)

  8. BEL-LIS-SI-MA soprattutto l’outfit da lezione, moooooolto autoritario-chic.
    solo una cosa tu non vai in fastidio ad andare in bagno con la tuta? la mia giace nell’armadio proprio per questo…

    • é il motivo per cui indosso una canotta!
      così l’abbasso praticamente come un pantalone, perché basta tirarla giù dallo scollo… non so se è chiaro O.o

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