Vestirsi bene ogni giorno

 

Giorni fa mi avete chiesto il #froufroufriday e allora ho pensato di accontentarvi!

Anche se si tratta di una foto in differita, incarna bene l’idea del #froufroufriday: il dettaglio stravagante per finire la settimana in bellezza e accogliere il weekend!

Perché non pubblico spesso foto di outfit?, mi avete chiesto.

Dov’è finito il #froufroufriday?

Parliamone.

Io non sono una fashionblogger, non sono una influencer che mette un paio di mutande, le linka e manda in tilt gli store. Sono una che indossa quello che ama, veste in base all’umore e inventa strategie per stare a suo agio in ogni occasione e con ogni temperatura. Insomma, sono una donna normale. Ho due figli e li seguo molto, cioè faccio molte cose quotidiane che contemplano anche la loro presenza e il loro accudimento. Per finire ho un lavoro strano, un lavoro creativo, un lavoro da topo da biblioteca, un lavoro da seduta e senza molti contatti umani. Per me questo significa principalmente due cose: ripetitività e funzionalità. E poi c’è un altro aspetto: la voglia di guardarsi da dentro.

Strategia per vestire sempre bene: ripetitività

Non significa che mi vesto dal lunedì al venerdì nello stesso identico modo senza passare dallo specchio. Significa che amo molto i miei vestiti, scelti con cura e impegno e quindi amo indossarli a ripetizione, facendoli diventare copertine di Linus, ma anche marchi del mio stile. Ci sono capi come il mio twin set grigio di cachemire da mezza stagione che ho messo su ad Aprile e faccio fatica ad abbandonare: magari un giorno lo metto a completo, un giorno abbino il cardigan a una t-shirt sul jeans, un giorno metto solo la parte di sotto a maniche corte su una gonna a ruota, oppure me lo porto al #mammacheblog per la mia class su stile e lavoro.

Non abbiate paura di indossare la stessa cosa per più giorni consecutivi, non è reato, ve lo garantisco.

Tornando al discorso di partenza, capite bene che questa strategia, a mio avviso molto proficua nella quotidianità, è poco patinata e adatta a rimpinguare una gallery di spunti modaioli su un magazine femminile. Rischiereste di vedere sempre le stesse cose, non credo sia interessante. O sì?

Strategia per vestire bene: funzionalità

Le mie scelte quotidiane sono generalmente dettate dalla mia agenda: se devo portare i bambini al pediatra o al parco le cose cambiano, se devo girare come una trottola sui mezzi pubblici mi devo attrezzare. Ma in generale io sto per parte della giornata con la faccia dentro un libro o un quaderno o uno schermo e il mio abbigliamento è molto easy. Nel senso che io mi ci sento molto bene e a mio agio, se mi arriva in studio il portiere per portarmi un pacco sono assolutamente presentabile e anche curata, con lo stesso abbigliamento attraverserò la città per recuperare i figli, ma obiettivamente il mio outfit non ha niente di speciale, magari solo un dettaglio, niente di più. Il fatto di vestirmi in funzione delle mie giornate ‘normali’, cosa che voglio mantenere inalterata nel mio stile di vita — non voglio ritrovarmi a vestire per le foto! — fa sì che il mio abbigliamento non sia poi così adatto ad essere documentato. Vi interessa vedere per l’ennesima volta una soluzione easy di abbigliamento per lavorare da casa o da mamma che va al parco?

Strategia per vestire bene: guardarsi da dentro

Questo punto è probabilmente più esistenziale ed elusivo.

Siamo proprio sicuri che la riuscita di un outfit sia sancita da un’inquadratura?

Non è forse più importante sentirsi bene da dentro? Sentendo quei tessuti addosso, gratificati dall’immagine riflessa nel nostro specchio alla penombra del mattino che non abbiamo ancora fatto entrare del tutto dalla finestra della camera da letto?

Siamo sicuri che sia necessario avere una piatta immagine fissa e immobile di sé che faccia il giro dei social? Io spesso non ne ho voglia e penso di meritarmi il lusso di accogliere questo desiderio!

Per concludere, di tanto in tanto tornerò sull’argomento, perché capita che riesca a fermarmi un attimo, particolarmente compiaciuta di un abbinamento riuscito o semplicemente stupita di avere una foto messa a fuoco decentemente, ci saranno mattine in cui avrò il piacere genuino di condividere un fotogramma della mia vita e del mio #guardarobasentimentale, ma saranno incursioni ad caiam senza alcuna regolarità. Spero li apprezzerete!

Ora finiamo davvero, eh?

Due parole sul look d’ispirazione Stella Jean, come vi avevo annunciato a inizio stagione!

Ho messo insieme una gonna vintage di mia madre con stampa astratta a fiori e una camicia a righe verticali d’importazione maschile, cinturone e collana vagamente tribale. Non si vedono, ma avevo delle espadrillas maculate!

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Commenti

  1. Caia,la gonna è bellissima…ma a parte Stella Jean sai suggerire qualche brand più abbordabile?negli ultimi giorni ho rovistato parecchio nei miei negozi preferiti di vintage,ma nn sono ancora riuscita a trovare un pezzo che mi soddisfi davvero…

    • Ciao Marta!
      Non ho visto in giro gonne di questo tipo che meritino, a dirla tutta sono stata anche a provare quella di Stella Jean che oltre ad avere un prezzo importante è stata un delusione rispetto a vestibilità e qualità del tessuto. Si tratta di gonne pesantissime, molto rigide, probabilmente per via dei tessuti che saranno pure originali africani o non so, ma comunque sono dei tendoni. li vedo poco portabili in estate. Non ti dico le giacche cos’erano: ci stavi dentro come uno spaventapasseri, rigide e poco confortevoli. Quindi a malincuore i capi della collezione vera e propria li boccio, nell’ottica di un reale utilizzo nella vita quotidiana.
      Detto questo la sfilata e il concetto che vi sta dietro per me è stato molto ispirante quindi continuo a inseguirne l’effetto generale.
      La mia gonna è vintage, era di mia madre. Ho un altro vestito con cui vorrei fare un esperimento e risale a 5/6 anni fa, preso a New York. Quindi non credo che comprerò altre gonne sul genere. Ma il mio consiglio è andare da una sarta, cercare un bel tessuto con stampa accattivante e farti fare una bella gonna.
      O continuare a cercare tra vintage e usato.
      Fammi sapere 😉

      • Mi hai dato un’illinuminazione:l’armadio della mamma!Devo fare un giretto di ricognizione da quelle parti,chè secondo me ci possono essere argomenti interessanti 🙂
        Grazie 😉

  2. Buongiorno Caia,mi è sembrato doveroso mandarti una mail dove ti mostro i risultati del mio saccheggio

  3. Bell’articolo… e adoro Stella Jean, quell’outfit ti sta veramente bene.

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