Lavorare da casa: come vestirsi comode

come vestirsi per lavorare da casa

Come vestirsi per lavorare da casa? Tuta? Pigiama? Qualcosa del genere, ma con qualche dettaglio Trashic!

Le lavoratrici freelance lo sanno: lavorare da casa nasconde insidie pericolosissime, prima fra tutte l’abbrutimento che provoca danni inimmaginabili all’umore, alla socialità e anche alla produttività.

Fare attenzione ai dettagli, cercare soluzioni simpatiche e stravaganti senza rinunciare alla comodità può dare grandi soddisfazioni, benché tutto rimanga tra noi e la scrivania.

Io ho intessuto un rapporto d’amore con questo pantalone, proprio da #guardarobasentimentale (Lisa, la creatrice del tag, sa di cosa parlo!): ha un modello harem, quindi decisamente casual, eppure il colore, questo grigio chiaro — non banalmente nero, né aggressivamente colorato — gli dà un’allure più chic, per quanto resti una soluzione sempre molto comoda al limite dello sportivo.

L’ho indossato tante volte, è diventato un mio #maipiusenza primavera/estate — proprio a proposito di vita ‘normale’ — e in base all’abbinamento riesce anche a cambiare faccia, restando però sempre una soluzione decisamente comoda: non stringe, non strizza, non si spiegazza e si presta perfettamente al lavoro da scrivania.

Non solo, ha un altro super vantaggio: è perfetto con le scarpe basse!

coem abbinare espadrillas in città

In questo abbinamento ho scelto una camicia modello pigiama, larga, comoda, ma fresca e confortevole, altra vecchia conoscenza abbinata in tutt’altro contesto, una collana di legno messa un miliardo e mezzo di volte e un paio di espadrillas, uno dei pochi acquisti di questa stagione da h&m, ben ammortizzato dall’uso praticamente quotidiano che ne sto facendo… la mia passione per l’animalier non è un mistero! 😛

Infine la mia Mulberry, fida e indistruttibile compagna rosa della bella stagione.

E adesso facciamo outing: lavorate da casa in pigiama anche voi?

Commenti

  1. Nooooo, in pigiama maiii! Tranne che nelle primissime ore del mattino (tipo ora, ma tra 10 minuti sarò vestita). Perché vestirmi mi dà più gas, ma anche perché voglio essere pronta a ogni evenienza se mi capita – e capita, capita – di dover uscire al volo.

    I pantaloni morbidi sono adatti anche perché non stringono la pancia, cosa fondamentale per stare comode sia alla scrivania che rannicchiate sul divano. Ottima scelta.

    Ciao!
    Ilaria

  2. Io penso che questo sia stato il mio più grande errore nella mia vita da freelance: non ho mai provato il piacere di vestirmi ‘davvero’ per lavorare in casa, e a forza di indossare la tuta mi sono completamente lasciata andare. Perché con la tuta ingrassi e nemmeno te ne accorgi, che tanto l’elastico ti va sempre. Con i vestiti invece te ne accorgi prima, e puoi metterci un freno.
    Ormai è andata così. Ma scegliere di affittare l’ufficio è stato anche un modo per obbligarmi a vestirmi, a sentirmi carina, a truccarmi e sistemarmi… e uscire fuori di casa, invece di abbrutirmi con i capelli a carciofo di fronte a un monitor. Oggi, a chiunque intendesse lavorare da casa, suggerirei come prima cosa di vestirsi sempre (e serrare il frigo con un lucchetto).

  3. p.s. Gli harem pants non mi piacciono, ma addosso a te sta bene tutto, quindi comunque tu vinci.
    Preferisco i jeans con l’elastico: detto così fa tanto Homer Simpson, ma da quando ho trovato questi jeggings di Bonprix, ne vado fiera.

  4. Quando ho deciso di lanciarmi nel magico mondo delle freelance e di lavorare da casa, mi sono data una regola: mai in pigiama e mai in tuta. Devo dire che in 8 anni di lavoro da casa, questa scrivania non mi ha mai vista in pigiama e le tute evito di comprarle, così non mi viene la tentazione. Il mio outfit da lavoro è: jeans e felpa o maglioncino + sneakers in inverno; pantaloni cargo leggerissimi, T-shirt o polo, sandali flat, in estate. Scelgo un modo di vestire comodo, ma che mi possa accompagnare in tutta la giornata; per non dovermi cambiare quando, per esempio, devo andare a prendere i bambini. Dovrei però lavorare un po’ sui capelli; li tengo sempre legati e non mi piace… Make-up, poi, non pervenuto…

    • Un bel rossetto sulla scrivania, e un velo di mascara già fanno la differenza 😉
      E poi non dimenticare il potere dei foulard! hai visto per caso il video realizzato da google sull’azienda nexnova e mammafelice.it?
      Barbara mi chiama: socia dobbiamo registrare con la troupe di google e facciamo una giornata tipo, preparati che ti chiamo per un hangout.
      io: quanto tempo ho? (pensando già di prenotare il parrucchiere per il pomeriggio)
      lei: due minuti, sto facendo finta di fare la pipì per darti un vantaggio.

      e così ho messo il mio carré in testa e un velo di mascara ed ero pronta per google!
      https://www.youtube.com/watch?v=XV9p8plKiOI&feature=share

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