Rischi della dieta vegana: la carenza di vitamina B12

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Dieta Fuhrman, sei mesi dopo.

Sono passati circa sei mesi da quando ho intrapreso il mio percorso di dieta con la Fuhrman, intenzionata a perdere 9 chili. Ecco le mie considerazioni sincere e spassionate.

Tanto per cominciare ho raggiunto il mio obiettivo: ho perso 9 chili. Sono tornata al peso che avevo prima di avere Momo, solo un chilo in più rispetto a quando mi sono sposata. Facendo un po’ di attività fisica nel frattempo ho conservato elasticità dei tessuti e tonicità muscolare. Insomma, esteticamente è stato un ottimo risultato.

Inoltre ho inserito nella mia alimentazione un sacco di novità che danno più gusto ai piatti della mia tavola, ho imparato un sacco di nuove ricette e scoperto degli alimenti che non avevo mai acquistato né tanto meno cucinato. La cucina vegana è un mondo da esplorare, ricco di colori, sapori e mix inaspettati. Mi sono innamorata di pietanze nuove e ho preso le distanze da altri sapori che proprio non mi si confanno, ma considerato tutto è stata un’esperienza di conquista per il palato e per la mia arte culinaria.

Però devo essere sincera fino in fondo e raccontare la mia esperienza in maniera imparziale.

 

All’inizio del mio percorso, come più volte vi ho raccontato anche nei commenti, sentivo grande vitalità e un’energia ritrovata che mi ha fatto persino ritornare a correre in pieno inverno e anche con la pioggia, uno stato di forza che mi ha fatto affrontare con il sorriso e tanta tenacia un’invernata particolarmente pesante a livello fisico e psicologico per questioni famigliari e professionali. Ma a un certo punto è cambiato qualcosa. Ero stanca, debilitata, isterica, esaurita. Ho fatto delle analisi del sangue è ho scoperto una lieve anemia e dei valori della tiroide un po’ fuori margine. Ho subito pensato alla dieta e ho cercato di rimediare mangiando un paio di volte a settimana in più il pesce (che comunque io non avevo mai eliminato del tutto, tranne nelle primissime settimane). Probabilmente, però, l’alimentazione, che prima era molto più studiata a tavolino, pensata per bilanciare i vari apporti di nutrienti, entrando in una routine — peraltro particolarmente faticosa già di per sé — è diventata più superficiale, sbilanciandosi molto verso i carboidrati e diventando povera di proteine, anche vegetali.

Mentre aspettavo l’appuntamento con il mio medico, è trascorso un mese in cui mi sono barcamenata aggiungendo un po’ di formaggio fresco e un po’ di pesce alle pietanze veg che ormai rappresentavano i miei pasti con gusto e soddisfazione — voglio precisarlo.

Ho incontrato il mio medico che mi ha dato una cura “ricostituente” con integratori di ferro e qualche altro rimedio per rimettere in sesto il sistema immunitario che riteneva provato. Mi ha consigliato estremo riposo, una riduzione drastica di caffè (perché nel frattempo avevo ricominciato a prenderlo in dosi… ehm… massicce — unica pecca rispetto all’impostazione della dieta) in quanto mi ha spiegato che il mio organismo mi stava lanciando chiari segnali di estrema fatica e “frustarlo” per continuare a farlo lavorare al massimo era molto pericoloso.

Non ho fatto in tempo a cominciare la cura che sono crollata, questa volta veramente e malamente. Sono stata malissimo, totalmente bloccata con dolori lancinanti che dalla nuca si diramavano lungo la schiena e le gambe, in alcuni momenti quasi paralizzata, sembravo percorsa da scosse elettriche e non c’era tregua. Non riuscivo a camminare, mi sembrava di aver preso tantissime botte sulla schiena e che fossi stata fatta a pezzi. Probabilmente si è trattato di una nevrite, un’infiammazione dei nervi che può essere causata da carenze alimentari, in particolare delle vitamine del gruppo B. La fase acuta è durata due giorni, poi sono stata meglio.

Ora sto bene. Sto seguendo una cura del mio medico e intendo andare in vacanza e riposarmi davvero da quest’anno particolarmente duro. Non sono certa che tutto sia davvero dipeso dall’alimentazione, ma purtroppo il dubbio mi si è instillato e non dimentico le premesse che mi hanno spinto a fare questa dieta e a pensare di protrarla nella mia vita.

Credo che la consapevolezza sia alla base di tutto e oggi, dopo le letture che ho fatto e gli studi che ho letto, ritengo che abusare di proteine animali possa essere dannoso per la salute oltre che altamente inquinante. Però nella mia dieta e nella mia vita voglio trovare un equilibrio, una via di mezzo che mi permetta di stare bene, di mantenere il mio peso forma e soprattutto avere le energie giuste per godermi la vita e tutto quello che con estrema fatica sto costruendo in questi anni.

Commenti

  1. Mi dispiace che tu sia stata poco bene però mi fa piacere che tu abbia raggiunto il tuo obiettivo: io sono d’accordo con gli antichi quando dicevano In medio stat virtus, abusare di proteine animali certo che fa malissimo ma non credo che eliminarle totalmente sia così salutare. Quindi assolutamente no a carne/pesce/latticini/uova tutti i giorni ad ogni pasto tutti insieme (conosco personalmente qualcuno che lo fa!) ma una volta ogni tanto si può alternare: si salvaguarda la propria salute e l’impatto sul pianeta è comunque minore!

  2. Io mi trovo in difficoltà perché non voglio tornare a mangiare carne e pesce: lo faccio per motivi ecologici (non sono particolarmente animalista, ma è ovvio che ci penso…) e di sostenibilità ambientale. Allo stesso tempo, però, la mia anemia è peggiorata, e ci sono momenti in cui non riesco nemmeno a stare in piedi. Di certo non intendo rovinarmi la vita. Quindi tornerò a mangiare uova e latticini, anche se con moderazione, perché non posso correre stupidi rischi.

    • Se si comincia ad avere problemi di salute, io credo che si debba affrontare la cosa da un punto di vista differente: un uovo in un impasto, una mozzarellina sulla pizza del sabato, un poco di prosciutto in un panino o un poco di tonno nell’insalata per la propria salute significano tanto. Per la salute del pianeta, io non so: penso che siano ben altre le questioni pericolose, però vado fuori tema, vorrei solo dire che certe cose si sono sempre mangiate (molto più moderatamente rispetto ad adesso, e già qui ci si potrebbe riflettere) eppure il pianeta non era mica ridotto come adesso!

    • invece a me è venuto proprio una specie di blocco.
      non so se sia psicologico proprio fisico.
      cioè mentre quando in passato ho fatto diete evitando alcuni alimenti, quelli continuavano a essere una tentazione da tenere a bada, con le proteine animali invece non ho proprio nessun ripensamento: cioè proprio non mi viene di mangiarne, non mi fanno proprio gola.

  3. ho provato su me stessa i danni delle diete iperproteiche e solo a distanza di un anno forse comincio a stare meglio perchè sto cominciando a curarmi con metodi naturali e spero che questo mi porti a dire fra un anno che finalmente sto bene…
    le proteine animali mi hanno abbassato le difese immunitarie, mi hanno resa quasi totalmente immune a tutti gli antibiotici ( e con tonsilliti croniche con febbre a 40 non è il massimo) mi hanno regalato la toxoplasmosi … io poi ho la fortuna di essere allergica a tutti i tipi di latticini a esclusione dei formaggi ci capra e pecora che però limito…
    ora dopo aver fatto i vari esami mi sto curando, limitando le proteine di orgine animale e anche purtroppo a quelle di origine vegetale ( sono allergica al nichel che è contenuto nei legumi) mi barcameno in qualche modo e credo che sarà un lungo cammino .
    la cosa importante è comunque fare dei sacrifici per sé stessi , per stare bene e per goderci a pieno questa vita

    • Ecco, un altro problema di cui bisognerebbe tener conto è LA QUALITA’ delle proteine animali che si assumono: purtroppo non sempre il biologico è una garanzia (e obiettivamente i prezzi sono gonfiati) e non tutti possono avere la campagna a portata di mano…e poi non sempre e non tutti si accontentano dei prodotti di stagione e delle (limitate) produzioni dei piccoli allevatori, ormai siamo dipendenti dalla scelta senza limiti dei centri commerciali…per esempio, nella mia zona molti hanno mucche e pecore e producono ricotta e formaggi, ciò nonostante (la mia famiglia in primis) non ci basta, sembra che ormai non possiamo vivere senza il parmigiano, lo stracchino e il gorgonzola che per forza di cose dobbiamo procurarci al supermercato…scusate se oggi sono logorroica, ma proprio ieri sera discutevo con i miei figli di questi argomenti e a sentire certi loro ragionamenti mi sono un pò scoraggiata perchè io e mio marito da sempre cerchiamo di portare avanti un discorso di vita semplice e frugale con i fatti prima ancora che a parole, ma talvolta sembra proprio tutta fatica sprecata…

      • Hai ragione, Meg, ma anche i prodotti locali non è detto siano sicuri. Anzi. Ti dirò che mi fido più a comprare alla Coop che dal contadino, perché almeno loro hanno una filiera controllata.

      • su questo aspetto (quello dei figli) mi sento di rassicurarti. io sono cresciuta in una famiglia che ha subito molto il boom degli anni 80. mia nonna, di cui ricordo le frittelle squisite, ci comprava le merendine confezionate perché pensava che così ci stava dando il meglio, lasciando le polpette di pane avanzato (che sono una goduria che oggi mi sogno anche di notte) per sé e mio nonno pensando che toccassero a loro gli ‘scarti’.
        eppure io son venuta fuori una rompiballe che va a caricarsi la verdura alle sette di mattina dall’ortolano, quella verace, da pulire per due ore perché piena di terra vera e non imbustata e già bell’e pronta da mettere in padella.
        quindi non disperare.

        per il resto anche secondo me l’approccio dovrebbe essere quello. io tranne che per alcune cose tipo banane e avocado, prendo quasi tutto del territorio, di stagione, cercando di andare alla fonte. al super faccio solo spesa di detersivi e qualcosa di usa e getta tipo l’alluminio, lo scottex (lo so che è antieconomico antieconomico etc ma coi bimbi piccoli è un lusso che voglio permettermi).
        credo si possa vivere bene anche così, anzi azzardo dicendo che si possa vivere meglio, ma ho anche capito che non vale la pena prendersela tanto e farne crociate.

    • ecco, cioè secondo me l’obbiettivo deve essere il benessere e lo stendardo del benessere non può essere né un certo peso, né una taglia né una forma fisica, piuttosto uno stato vitale.

  4. Il dubbio che ho io riguardo il ferro è che quello dei legumi so che può essere assorbito solo se li si assume con i cereali, avendone un’unica porzione e decidendo di consumarla a colazione, qualcosa non torna…

    • infatti.
      è pur vero che io, dopo le prime due settimane i cereali li ho reintrodotti in quasi tutti i pasti.
      per quanto mi riguarda questa dieta è stata ottima finché ho potuto prestare molta attenzione al bilanciamento dei pasti, credo che il peggio sia accaduto quando ho mollato un po’ sulla pianificazione dei pasti e ho cucinato meno.
      mentre avendo a disposizione TUTTI gli alimenti credo che avessi un’alimentazione molto corretta anche quando non avevo tempo di cucinare/preparare/organizzarmi perché mi veniva istintivo, con la vegana, non avendo una cultura in questo senso ho probabilmente lasciato andare le cose come venivano, incappando nelle carenze di cui sopra.

    • Devi aggiungere una spruzzatina di limone per prendere tutto il ferro della verdura e dei legumi. 😉 ne puoi mettere un po’in un bicchiere d’acqua e bere un’allegra limonata a pranzo.

  5. cara, mi spiace tanto tu non sia stata bene!! sono certa che troverai un equilibrio nei prossimi tempi, e soprattutto riposati adesso in vacanza. <3
    Io nutro un gran fascino per la dieta vegana, adoro molti alimenti tipici e sperimento continuamente piatti e soluzioni, però mi spaventa anche un po', perchè non sono così preparata sull'argomento e la mia paura sono proprio le carenze. ecco perchè non abbandono il consumo di uova in particolare, del formaggio (praticamente quasi solo il parmigiano 36 mesi, visto l'intollerabilità mia e di ethan, cercando fonti bio o comunque di sicura origine) il pesce, non tanto spesso come vorrei, e molto raramente la carne, cercando allevatori di fiducia piuttosto che il biologico che è inavvicinabile anche per il costo.
    Però resta il fatto che spesso la nostra cucina, involontariamente, è vegana. Ci piace il gusto, è la nostra abitudine, non tanto per un discorso etico, che è troppo vasto, ma di salute.
    un abbraccio

    • ma infatti è quello verso cui mi orienterò anche io, ester. che poi è un ritorno a quella che era la nostra alimentazione prima, quella che è continuata a essere quella dei bambini e di mio marito, con una consapevolezza certamente accresciuta e anche qualche sfiziosa ricetta in più ormai bagaglio della mia cucina!
      Grazie cara del tuo augurio, partiamo fra qualche giorno, non vedo l’ora, spero davvero sia un’occasione per staccare completamente e mangiare tanto pesce buono pescato da noi 🙂

  6. Per quello che mi riguarda, sono vegetariana da circa 15 anni e non ho mai avuto particolari problemi di salute, che siano anemia (ho regolarmente donato il sangue) o altri tipi di disturbi. Lo faccio per me e per il pianeta: mangio uova rigorosamente biologiche e a km zero, prediligo formaggi freschi e yogurt senza abusarne, per il resto non mancano cereali integrali, legumi e anche soia o seitan occasionalmente. Sinceramente penso che occorra consapevolezza nel nutrirsi e sul mercato di carne e pesce oltre che l’impatto che ha l’allevamento intensivo di animali. Tuttavia i vegani che conosco sono soprattutto animalisti, in quanto si tratta di una scelta alimentare etica piuttosto che salutistica, e hanno necessità di integrare la vitamina B12.

    • credo che la consapevolezza su tutte queste questioni non mi manchi, spero di riuscire a trovare il mio equilibrio e trovare la mia alimentazione: quella che mi permetta di stare bene. devo semplicemente ritararmi, resettare e ritrovare le coordinate.
      ce la posso fare 😉

  7. Probabilmente il tutto si è inserito in una carenza preesistente di vitamina b12;
    a questo link ho trovato qualche chiarimento esaustivo.
    http://www.vitaminab12.it/

  8. ciao, mi dispiace che tu sia stata così male. Riposati e goditi le vacanze, perchè credo proprio che più che la dieta sia stato lo stress di un inverno pesante; considera che quando siamo chiamati in prima linea lo stress ci rende reattivi; quando passa il momento difficile e ci possiamo riposare il nostro sistema immunitario ci presenta il conto. E’ lo stesso per i bimbi che finiscono sempre per ammalarsi in vacanza o nel fine settimana.
    Comunque la dieta più varia possibile (quindi anche carne e pesce) è la miglior garanzia di non avere nessuna carenza specifica.
    buona giornata
    fra

  9. umamma…. mi spiace moltissimo… spero che la situazione sia in ripresa DAVVERO.
    e niente, forse al vegan è meglio preferire una scelta vegetariana. Ma devo ancora capire bene questa Fuhrman…

  10. ciao Caia ti capisco la nostra giostra di malanni non si è ancora fermata e il compagno è in pieno lavorolavorolavoro ti auguro di riprenderti e di fare il punto sulla situazione cibo in modo da trattenere il benessere che conquisterai.
    ma ho capito bene vai in vacanza in barca?? dimmi che ho frainteso….mi prende il panico solo al pensiero spazi stretti bimbi piccoli….

  11. Mi dispiace tanto che tu sia stata male, ti mando un abbraccio forte.
    Per il resto, non tutti i vegani hanno i problemi che hai avuto tu, ma io stessa, da vegana, ammetto che come dieta potrebbe non essere adatta a tutti o forse non a vita. La dieta vegetariana si però!

    🙂 prova a reintrodurre il formaggio in modo equilibrato: buono, bio e non troppo grasso. Elimina il caffè( eh, lo so è quasi un anatema) e prova a bere tanto thè verde.
    Poi, se posso darti un consiglio da veg, anche se non sono un medico, lascia perdere tofu e seitan: sono alimenti pesanti e non sono sicura che facciano proprio bene.
    Sul sito veg pyramid trovi un link con un po’di contatti di medici nutrizionisti vegetariani, un paio sono a Roma. 🙂 un abbraccio ancora.

    • Zu, ma il tè verde secondo te può berlo anche chi come me ha una forte anemia? Mi hanno detto che il tè impedisce l’assorbimento del ferro.

      • Sempre sottolineando cje non sono un medico…secondo me si. Tipo un paio tazze al giorno e non con i pasti o molto vicino, visto che per quanto ne so i principi attivi possono limitare l’assorbimento del ferro, ma una tazza a mezza mattinata come spezzafame e bevanda dissetante e una a mezzopomeriggio al posto del caffè non credo possano far male. 🙂 hai mai chiesto il parere dell’omeopata?

        Poi, per quel che mi riguarda io ero vsgamente anemica da bambina e da ragazza…e la carne la mangiavo. Da veg per ora non ho problemi ma mangio un piatto di legumi o un cucchiaio di frutta secca tutti i giorni.

    • GRazie Zu farò tesoro dei tuoi consigli!
      un abbraccio anche a te!

  12. Ciao Caia, leggo solo adesso… quanto mi dispiace! Deve essere stato pesantissimo, specialmente dopo esserti sentita così forte. Immagino che sia anche dura dopo aver ottenuto tanto fare un passo indietro e dirlo qui pubblicamente. Questo dice che grande donna sei. Io dico qualcosa di un po’ diverso dalle altre che devo ammettere ho pensato fin dall’inizio: secondo me il problema non sta tanto e solo nella parte “vegana” quanto nella parte “dieta”. Ho l’impressione che adesso si tenda a prendere un po’ sotto gamba l’impatto sul fisico dei forti dimagrimenti. Se si dimagrisce vuole dire che stiamo “mangiando” una parte di noi, e bisogna stare attentissimi che sia quella giusta, il grasso. Ma se non ha energia il corpo prende da dove può. Tu hai cominciato una dieta vegana in totale autonomia _e_ ti sei data all’esercizio fisico, consumando quindi più proteine e vitamine del solito per costruire il muscolo e rafforzare cuore e apparato nervoso e togliendo quelle di origine animale. E’ uno sbilanciamento grosso che forse andava monitorato. Invece al giorno d’oggi se si dimagrisce è bene a prescindere e c’è questa equazione instillata dall’estero che dimagrire = mangiar sano perché negli stati uniti si ingrassa soprattutto a causa di fast food e cibo industriale. Da qui le varie paleo, metaboliche, crudiste, variazioni della vegana che dicono tutte, senza eccezione, che mangiando così si dimagrisce perché è il modo più “naturale” di mangiare, non perché è più facile immettere meno calorie mangiando certi tipi di alimenti. Tu mangiavi sano già da prima, se sei dimagrita è perché hai immesso sostanze meno caloriche nel tuo corpo, punto. Io non sono né vegana né vegetariana, cerco di mangiare poca carne per ragioni etiche ma la mangio comunque, ma se qualcuno sceglie di seguire una strada è bene che la persegua quindi sicuramente c’è modo di fare una dieta equilibrata vegana rimanendo sani. Sta di fatto che da quando faccio esercizio fisico costante mangio più alimenti proteici, di origine animale e non, perché sento che altrimenti perdo energie. Coraggio e grazie ancora.

    • Grazie Lisa, sono veramente contenta di ricevere commenti come i tuoi perché vuol dire che trashic è proprio una spazio di condivisione e confronto intelligente tra donne in gamba!
      Sono convinta che anche tu abbia ragione: ho esagerato, e in qualche occasione ho preso sotto gamba alcune scelte. Adesso sono in una fase di confusione e spero di (ri)trovare il mio equilibrio.
      magari se le cose intorno mi dessero una mano sarebbe più semplice, ma io ce la metto tutta 😉

  13. io sono stata vegana per qualche anno, ma per motivi logistici proprio non sono riuscita a continuare questa dieta che avevo abbracciato per l’animalismo. Ad oggi cerco di limitare carne e pesce ma latte e uova sono tornati ad essere parte integrante della mia alimentazione. Invece voglio parlare del mio ex compagno che è un omaccione di 47 anni alto 2 metri e peso forma di circa 110 chili. E’ uno sportivo che gioca ancora oggi in una nota squadra di football americano; lui segue – sempre per animalismo – uno stile di vita completamente vegano ormai da 6 anni, sta benissimo ed i suoi esami del sangue sono perfetti, anzi nel tempo ha risolto diversi problemi di salute che una volta aveva, continua a fare sport agonistico (ed è il più “vecchio della squadra). Integra ovviamente la dieta con la vitamina B12 che è importantissima.
    Io non credo che una vera dieta vegana sia deleteria per la salute, anzi il contrario, io stessa ne avevo tratto parecchi benefici. Forse non dovremmo vederla come dieta per dimagrire, questo no. E’ uno stile di vita che cambia le abitudini al 100% non solo quelle alimentari, ma anche per l’abbigliamento, i medicinali, i trasporti…tutto. Sicuramente è una vita non semplice che si scontra parecchio con i ritmi di oggi, ma si può fare…con molta molta convinzione e passione!

    • Davvero interessante, grazie! Interessante sapere che anche chi pratica sport a livello agonistico non ha problemi, ma deve comunque integrare la B12. Nei gruppi vegani che frequento su FB, c’è una totale negazione su questo aspetto: un integralismo che gli fa dire che non hanno bisogno di integrare nulla, perché la loro è la scelta più sana e più giusta.

      • Anche i miei contatti vegani negano l’importanza della B12.
        Ho sempre trovato strambo quest’atteggiamento.

        • Infatti. Ma perché?
          Adeso c’è questa moda che con il veganesimo puoi CURARTI da tutto, persino il cancro. Io ci andrei molto ma molto piano!

          • Che un’alimentazione vegetariana/vegana possa aiutare nella prevenzione di alcune malattie non mi sembra strano, ma appunto parliamo di prevenzione, e credo siano in accordo anche molti medici.
            La cura è un argomento spinoso, specialmente delle malattie gravi, forse meno di quelle croniche come il diabete, le allergie, alcuni casi di tiroidite, etc…

            Andrebbe comunque valutato lo stile di vita di una persona, dire solo vegano non vuol dire sano.
            Ad esempio se sei vegano e esageri con gli alcolici il sabato sera, con la caffeina in ufficio caffeina e fumi non è che hai questo stile così sano e esente dai malanni.
            Allo stesso modo se una persona è vegan ma vive nello smog o non si muove mai, o al contrario esagera con l’attività fisica per mantenersi ipertonica credo abbia mandato a quel paese un bel po’ di benefici della dieta vegana.

            Come al solito una scelta sola è un passettino in avanti, tante scelte fanno la differenza. 🙂

            • Purtroppo credo che Le Iene abbiano contribuito in senso negativo a rovinare la vita delle persone. Dopo Stamina, hanno iniziato a promuovere la dieta vegana come CURA contro il cancro, mandando in onda serizi a dir poco dubbi.
              In questi mesi ho visto nascere gruppi di FB tipo: il cancro lo curo a modo mio. Fanno spavento. 🙁

    • GRazie cri di questo racconto. anche io penso che la dieta vegana possa essere un’alimentazione sanissima, ma in effetti è necessario investirci delle energie per tenere sempre sotto controllo i nutrienti.
      al momento non ho ancora reintrodotto la carne, ogni tanto sto rimangiando uova e formaggio, però.
      vediamo come va.

  14. questi in sintesi sono i motivi per cui ho abbandonato ufficialmente l’animalismo ed il veganesimo. C’è la gara a chi è il più bravo e per me è una cosa insopportabile. Ora mi limito a curare gli animali che posso e vivo cercando di avere rispetto per tutti gli altri.
    Per la B12, noi abbiamo seguito i consigli della mia dottoressa di base, una signora veramente bravissima e non prevenuta nei confronti del vegano (perché anche i dottori 6 anni fa inorridivano..).

  15. Cinzia Anzellotti

    tengo a precisare una cosa, il post iniziale ha preso spunto dalla dieta di Furhman…ma se ne è spostato abbastanza…forse troppo. Furhman non vieta le proteine animali! Consiglia di non assumerne oltre il 10% del fabbisogno calorico giornaliero. Per una donna che svolge una normale attività fisica il fabbisogno calorico è di circa 1800 calorie. Questo vuol dire che abbiamo a disposizione 180 calorie giornaliere da usare per le proteine animali. Una piccola porzione di pesce, di carne, di uova e di latticini rientrano egregiamente nel monte calorico.
    La questione della B12 è stata da tempo scoperta…deriva dall’abuso di derivati di soia, tipico dei vegani. L uso eccessivo di soia in tutte le sue forme..latte, seitan, burgher, etc..etc induce ad una perdita di b12. Cosa evitabilissima ..basta variare la fonte di proteine vegetali! Consiglio a tutti di leggere il libro di Furhman e di attenersi alle sue indicazioni, senza troppe varianti ovviamente…..e solo dopo trarre le proprie personalissime conclusioni!

    • Ciao Cinzia
      io ho letto il libro e nella fase dimagrante Furhman toglie totalmente le proteine animali e persino i cereali. successivamente, a traguardo ottenuto oltre ai cereali reinserisce il 10% di proteine animali.
      Inoltre io ho sempre mangiato poca soia perché non mi piace, variando molto invece con gli altri legumi.
      detto questo, io ho raccontato il mio percorso e ho specificato che non ho accertato cosa mi abbia potuto procurare quello che ho passato, si è potuto anche trattare ‘semplicemente’ si stress e stanchezza. lo ribadisco perché il post non voleva né creare terrorismo rispetto alla dieta fuhrman o alle diete vegane, né peccare di mancanza di trasparenza visto che ho sempre parlato dei pregi di questa alimentazione e condiviso su queste pagine le mie ricette, il mio percorso e le mie considerazioni.

  16. Caia come mi dispiace!
    Leggo solo ora questo post, al rientro da un periodo di vacanza al mare.
    Anche io penso che i tuoi problemi di salute siano dipesi da più fattori: stress, perdita di tanti kg, minore attenzione nell’abbinamento dei nutrienti, carenze pregresse di vitaminia potrebbero tutti assieme aver provocato il patatrac.
    Son contenta di sapere che stai meglio e ti auguro davvero di ritrovare il tuo equilibrio al più presto.
    Pensa che io da un paio di mesi, invogliata dai tuoi post e soprattutto dalle ricettine sfiziose di Barbara, ho eliminato quasi del tutto le proteine di origine animale, ad eccezione del week end in cui mi concedo una pizza con mozzarella e una o due porzioni di pesce oppure una porzione di carne.
    In generale sto meglio, ma confesso che quando vedo mia figlia (che si nutre come un uomo del paleolitico, ossia vivrebbe solo di carne e frutta…) mangiare con gusto le sue polpette di carne o la sua fettina panata alla palermitana mi viene un’acquolina…
    P.S. Aspettiamo resoconto della vacanza in barca con i bambini!

    • ciao elinor!
      io sto così così, appena tornata alla base, vi racconterò sicuramente!
      intanto ammetto che la carne non mi fa più gola, quello che ogni tanto mi stuzzica sono i salumi, ma per varie ragioni evito comunque.

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