Valorizzare le proprie curve

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Voi avete paura delle vostre curve? Tendete a mimetizzare le vostre forme, a camuffare la vostra prosperità o a esibirla?

Io ho fatto delle valutazioni in merito che voglio condividere con voi, nate qualche giorno fa indossando questo semplice abbigliamento da tutti i giorni: gonna al ginocchio, t-shirt e una sciarpa di lino.

Prima di uscire ho aggiunto una giacchina che avete visto altre volte.

Mi sono ricordata, in una fervida attività di sovrapposizioni di memoria, fotografie, incontri ed eventi del passato, che questa t-shirt e quella giacchina risalgono a esattamente dieci anni fa e fanno parte di diritto del mio #guardarobasentimentale.

Mi ricordo che quell’anno avevo acquistato questa magliettina e un’altra identica di un azzurro spento da Camaieu e le abbinavo sempre con quella giacca e una gonna marrone a balze di Zara. Era una divisa di quella Primavera. Mettevo sempre una sciarpina annodata al collo e una borsa di tela sempre in questa palette.

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Un’altra versione, con l’altra maglietta, sciarpa in tinta e la giacchina

Dove voglio arrivare?

Dieci anni fa pesavo meno di oggi, non avevo ancora avuto due figli e il mio corpo era decisamente più tonico, giovane, più bello, forse. Eppure non avrei mai e poi mai indossato una gonna di questo tipo, aderente e fatta apposta per delineare fedelmente i miei fianchi generosi e rotondi e il mio sedere abbondante. Infatti la divisa comprendeva una gonna a balze: la gonna perfetta per camuffare fianchi di una certa levatura. 😛

Uso ancora oggi le gonne ampie, a tulipano, a ruota, a corolla perché obiettivamente mi donano e profondamente le adoro. Però negli ultimi anni ho scoperto che una gonna di questo tipo, una longuette a tubino, esalta le mie forme, le mostra nella loro cruda realtà. Perché oggi io sono così — e mi riconosco: una donna con il sedere importante e i fianchi abbondanti. Il mio bacino ha messo al mondo due figli ed è rimasto anche un po’ più largo di quanto già fosse in precedenza. Questo corpo, oggi, racconta un pezzo importante del mio essere donna e se prima era un fardello che mi faceva sentire inadeguata, oggi mi restituisce la materialità della mia esistenza: sono così, sono vera, sono solida e mi sento serena nel mostrare anche le mie curve abbondanti, grata alla vita per il dono che ho ricevuto attraverso il mio corpo.

Prima avevo paura delle mie curve, paura di essere giudicata per la mia procacità, paura di essere guardata, paura di essere pesata per le mie forme, paura della vulnerabilità che attraverso la mia femminilità si poteva manifestare. Avevo paura del mio corpo, paura di ciò che possedevo. Oggi so chi sono e — semmai — ho paura di perdere ciò che ho conquistato.

Commenti

  1. bello questo abbinamento mi piace molto.
    mi hai fatto riflettere… non ho mai preso in considerazione l’altra faccia della medaglia del mio corpo di mamma. Di solito quando mi guardo allo specchio vedo solo un ammasso di cellulite e punti critici ( poi si sa noi donne con noi stesse siamo bestiali) ma non ho mai visto l’altro lato dello specchio.
    io mi nascondo, sotto strati di tessuto e nonostante che sia alta e avendo comunque un fisico a clessidra odio la pancetta ( che mi è rimasta dopo la seconda gravidanza non portata a termine purtroppo) e i fianchi generosi. devo provare a vedere i punti di forza non solo i punti critici

    • è come la questione del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.
      un esempio che faccio spesso: ma secondo voi, Barbra Streisand quando incontra Robert Redford e lo guarda che pensa? “oddio, il mio naso, oddio il mio naso” oppure “guarda le mie labbra, entra nei miei occhi, guardami, sono qui e tutto questo fascino è per te!”
      Io credo la seconda.
      😉

      • effettivamente messa in questo modo non fa una piega…
        e poi io dico ma perchè la Kandashian ha un fondoschiena enorme eppure tutti a elogiarlo , che nonostante si metta gli skinny ( che diciamolo le stanno malissimo) tutti a dire ma che fisico ect ect… io al massimo metto in mostra la panza ma se lo fai con stile potrebbe diventare un punto di forza 😉

        • ma guarda anche la scarlet che a me piace moltissimo: recentemente sono uscite delle foto senza filtri di lei al mare. è una clessidra, ha la pancetta e la cellulite sul sedere e sulle cosce.
          a me piace tantissimo lo stesso, piuttosto mi viene da pensare questo: siamo sempre abituati a vedere immagini photoshoppate di donne già di base bellissime, i parametri coi quali ci confrontiamo sono assolutamente fuori dalla norma.
          a me non piace fare i paragoni, della serie ‘guarda quella quanta cellulite, allora io mi posso ritenere figa’, perché io al momento mi sento bene nella mia pelle a prescindere, ma se proprio bisogna fare i paragoni, paragoniamoci alle nostre coetanee intorno, donne imperfette, che spesso comunicano bellezza, sensualità, attrattiva per un insieme indefinibile ben lungi dalla tonicità dei tessuti.

  2. Condivido molto ciò che scrivi.
    Anche io con l’età e una diversa consapevolezza ho imparato ad accettare di più le forme generose (nel mio caso, seno abbondante).
    La maternità, per assurdo, mi ha aiutato al contrario. Ho avuto molti problemi con l’allattamento e mi arrabbiavo: “guarda tu ‘ste tette enormi e inutili!”. Poi mio marito, che mi è stato molto vicino in quella che ho vissuto come una (piccola) tragedia, mi ha detto “saranno pure inutili ma ti assicuro che sono un gran belvedere!” Lì per lì ci ho soltanto riso sopra, ma passata quella fase critica ci ho ripensato e mi sono detta: “massì, perchè nasconderle sempre? Ce le ho, diamo un senso alla loro presenza!”
    P.S. La gonna a matita ti sta benissimo!

  3. molto bella 😀
    il mio problema più che i fianchi è la pancia 🙁
    è lì, non se ne vuole andare ( non che io sono sempre a correre o camminare eh 😉 )
    ma nonostante cerco di limitarmi è sempre lì, sto imparando a ‘camuffarla’, tanto che mi dicono che sono dimagrita ( si certo, sicuro che sono dimagrita dalla gravidanza gemellare O.o ) e che sto bene.
    il momento tragico sarà a breve, in spiaggia!

    • Fai bene a usare escamotage che la camuffino, ma poi a un certo punto prendila con filosofia… abbronzati e vedrai che l’effetto sarà di fra lunga attenuato!

  4. sono sempre stata molto critica nei confronti di me stessa, nonostante fisicamente sia proporzionata e minuta, dopo l’allattamento (2) il seno si è rimpicciolito e la panzotta è aumentata, quest’anno sono riuscita a riprendere l’attività fisica (dopo quasi 5 anni di stop) e mi piaccio molto di più, il mio corpo non è cambiato molto, ma ho cambiato qualcosa nel mio look quotidiano, sono più femminile e mi sento bene… poi io ho una femmina, mi basta mettere un pò di rossetto e una gonna per sentirmi dire “mamma come sei bella oggi” (e poi vola a rubarmi il rossetto!)
    A volte noi donne mascheriamo la nostra femminilità, per paura, per vergogna, mentre è proprio il nostro lato femminile che ci fa sentire vive!

    • ben detto!
      Comunque guarda, io ho due maschietti e credo di non aver mai visto in un uomo lo sguardo adorante che vedo nei loro occhi quando son lì sul lettone che mi guardano mentre mi cambio… per non parlare della loro venerazione per il mio seno che onestamente non è mai stato niente di che e adesso, dopo due allattamenti a oltranza lo definirei inesistente.
      è perché loro — i bambini — guardano in maniera libera e spontanea, grazie al cielo sono ancora liberi da stereotipi e sovrastrutture idiote adulte.

  5. boh, io dieci anni fa non ti conoscevo.
    ti conosco ora e ti trovo figa..
    🙂
    e non lo dico per dire, perchè sono amica tua e quindi bla bla…
    sei bella proprio…e lo saresti pure se mi fossi antipatica
    🙂

  6. Ciao!
    Mi piace molto questo abbinamento: anche a me “dona” questo tipo di gonna…
    Tu indossi spesso le scarpe basse: Io però sono bassina (158cm) e trovo che con questa gonna “il sedere importante e i fianchi abbondanti” di cui anche io sono portatrice sana si evidenzino un po’ troppo…
    Cosa ne pensi?
    ps. ho appena iniziato il tuo libro 😉

    • hai perfettamente ragione, si evidenziano eccome. un tacco sarebbe d’obbligo.
      e il fatto di non riuscire a integrare i tacchi nella mia quotidianità, tra mezzi pubblici e bambini mi portava a privarmi di questo tipo di gonne. poi è scattata l’alzatina di spalle… sai che c’è? io mi accontento 😉
      ps fammi sapere che ne pensi del libro, ci tengo 🙂

      • …ci leggesse la spora 😉
        Hai ragione comunque, ci proverò!

        Appena iniziato; è molto gradevole e si legge con piacere.
        Ho scaricato l’ebook così posso sottolineare e annotare i consigli che più mi piacciono!!!

        Grazie sempre

        • lei fa un gran lavoro: quello di insegnare a portare i tacchi. Ma finché non se ne diventa padrone, meglio le pianelle, te l’assicuro.
          Per quanto mi riguarda, poi, è una questione logistica. Se devo frequentare sterrati ed erba i tacchi sono proprio inappropriato.

  7. I love you.
    ma sai che anche io all’oggi indosso capi molto più aderenti di quindici anni fa (la grande ne ha 13), con maggiore serenità e più determinazione? non ne vado proprio pazza, ma allora non li prendevo nemmeno in considerazione. Ne avevo paura, come dici tu.
    non ci avevo mai pensato…

    • sì, a volte è proprio la paura di esporsi.
      ma a un certo punto dice che si matura e si diventa sagge! sarà arrivato il nostro momento?
      forse sì!
      :*

  8. Ho trascorso anni sentendomi brutta, la meno della classe delle strafiche del liceo..e poi avevo un seno enorme..un giorno un ragazzo in spiaggia mi ha detto che ero bellissima. Forse per la prima volta mi sono guardata, quanto tempo avevo trascorso a camuffare, a nascondermi…e quanta sofferenza. Così all’improvviso sono rinata, sbocciata!

    • hehehe il potere dell’uomo predatore 😉
      io mi auguro però che nel frattempo tu abbia imparato a vederti bella anche con i tuoi occhi!
      :*

Parla alla tua mente

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