Due gradi e mezzo di separazione – Domitilla Ferrari

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Dal taglio della foto (sì, sono io) non vedete il sottotitolo, che è anche il motivo per cui dovreste leggere questo libro: come il networking facilita la circolazione delle idee (e fa girare l’economia).

Ma andiamo con ordine.

Immagina dei messaggi infilati in una bottiglia e lasciati in mare, liberi di viaggiare, e immagina che quei messaggi arrivino a chi saprà cosa farne. È così anche nella vita di tutti i giorni: un’informazione che tu reputi già vecchia, magari per qualcuno non lo è. A te non è costato nulla diffonderla, altri hanno risparmiato tempo e guadagnato conoscenza. Prima o poi faranno lo stesso con te, forse anche loro senza saperlo. È questo il bello. [Pag.6]

Chi è Domitilla Ferrari

Ho comprato questo libro appena uscito, e finalmente, complice un febbrone della figlia maggiore e la catalessi che ha colto mezza famiglia, domenica sono riuscita a leggermelo tutto. Sorseggiandolo senza fretta, come un frizzantino fresco al tramonto. Conoscete già Domitilla?

Immagino di sì, e lo spero bene, perché definirla è difficile. Domitilla Ferrari è un vulcano: giornalista e social networker, nella sua definizione. Ma è stata anche blogger della prima ora, poi nel digital quando tutti erano ancora assai analogical, e tante altre cose, e tante altre ne sarà ancora in futuro, perché continua a studiare ed evolversi. Se a questo punto volete conoscerla, potete fare un giro nel suo blog, dove racconta un po’ di sé e un po’ del suo lavoro, che poi le due cose non sono molto separate: Semerssuaq.

Cosa sono i due gradi e mezzo di separazione

Secondo la proverbiale teoria dei sei gradi di separazione (e nel libro trovi anche la storia della teoria) puoi raggiungere chiunque altro nel mondo passando da una media di cinque persone, in una sorta di staffetta di conoscenza che potrebbe quindi partire – per dire – da te, passare dal panettiere all’angolo e arrivare a Brad Pitt – scansando Angelina Jolie – in pochi passaggi.

Due gradi e mezzo di separazione from The Magic Collective on Vimeo.

Grazie al web questi passaggi sono diventati molto meno: due o tre. Ricordi quell’amica che si è trasferita a Londra dopo il liceo? Controlla le sue amicizie su Facebook, forse puoi raggiungere la Principessa Kate e chiederle dove ha comprato quelle pump nude che ci fanno impazzire.

Perché leggerlo

Questo libro dovrebbero leggerlo tutti quelli che:

“Io non voglio stare su Facebook perché tanto, se uno mi vuole trovare, mi trova” o “Da quando c’è Internet la gente non si guarda più in faccia”. E amenità di questo tipo. I resistenti/apocalittici insomma.

Ma dovresti leggerlo anche tu che hai capito le potenzialità immense del web e del networking ma non sai bene come riuscire a farle fruttare.
E tu che pensi “voglio imparare come sfruttare la rete” e invece capirai come “dare il tuo contributo alla rete” (e per rete intendo sia il web che il network).
E pure tu, che già sai tante cose del web, che hai talento per la rete, e che scoprirai comunque cose interessanti. Ad esempio:

  • sai cos’è il capitale sociale?
  • sai cosa significa e chi inventò la definizione Web 2.0?
  • la privacy è riservatezza o tutela?
  • ma devo per forza essere amico di tutti?
  • sai scegliere la foto profilo migliore per comunicare chi sei?
  • hai capito come fare rete con Instagram, Twitter, LinkedIn, Facebook, Foursquare?
  • conosci l’importanza dei “legami deboli” (ovvero: uscire dal tuo orticello è quanto di meglio ti possa capitare).

La chicca finale: 10 errori da non fare e 5 idee per cominciare. L’intero libro è una riflessione su come la rete può migliorare la vita – personale e lavorativa – delle persone che si mettono in gioco con generosità e curiosità, senza paura. Tutto questo scritto in modo molto chiaro, ben argomentato e documentato, e leggero. Come un frizzantino, al tramonto, in riva al mare.

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Due gradi e mezzo di separazione, di Domitilla Ferrari, Sperling & Kupfer, 2014. 181 pagine, disponibile anche in e-book.
Contiene anche interventi di Luigi Centenaro, Giovanni Boccia Artieri, Mafe De Baggis, Chiara Spinelli, Francesca Parviero, Riccarda Zezza,  Davide Dattoli, Vincenzo Cosenza, Silvia Zanella.

E tu? L’hai già letto? Ti è piaciuto?

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  1. […] che si vuole cucinare. La dotazione base comprende: personal branding, tanto studio, networking (e si torna a Domitilla), gestione del […]

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