Il metodo pilates: esercizi fra yoga e fitness

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Conosci il metodo Pilates? Io l’ho provato e l’ho praticato per circa due mesi, nel 2011. Avevo parecchia pancia rimasta dalla mia prima gravidanza, mia figlia aveva un’anno e la mia presenza non era più richiesta in modo così pressante, così decisi di tornare a fare ginnastica fuori dalle mura domestiche. Caso vuole che in quel periodo una mia amica stesse studiando per fare l’istruttrice di Pilates e mi chiedesse la cortesia – essendo io l’unica disoccupata nel gruppo di amiche – di farle da “cavia” per prendere confidenza con l’insegnamento del metodo. 

Storia del metodo Pilates

Il metodo Pilates deve il suo nome a colui che l’ha formulato – Joseph Hubertus Pilates – agli inizi del ‘900.

Questo metodo è un insieme di ginnastica a corpo libero mescolata ad esercizi di derivazione yoga. Il suo scopo era proprio di trarre il meglio sia dalle discipline occidentali che da quelle orientali.

Nel corso degli anni mise a punto anche alcuni attrezzi, il primo, ad esempio, ricavato dal lettino da dottore (nella sua vita nomade e avventurosa fu anche infermiere). Sperimentò e perfezionò su di sé nel corso degli anni, fino ad applicare il suo metodo in uno studio che aprì negli Stati Uniti, assai frequentato da modelli, atleti, attori e danzatori (una certa Martha Graham, ad esempio).

Scrisse anche dei libri (ad esempio in italiano si trova Ritorno alla vita, ma non depositò mai il metodo in un “canone”, lasciando agli insegnanti la libertà di modificarlo. L’importante è che gli istruttori seguano le 6 regole principali.

Le 6 regole del Pilates

  1. La respirazione. Grande attenzione al controllo della respirazione, come nello Yoga, ma a fase invertita: si inspira facendo l’esercizio e si comincia a espirare nel momento di massimo sforzo. Ogni esercizio ha un preciso ritmo di respirazione, che l’istruttore saprà guidare.
  2. Il baricentro. Pilates la chiama la Power House: è il centro di forza, da cui parte il controllo di tutto il corpo, e corrisponde alla muscolatura profonda dell’addome, intorno alla colonna vertebrale, e delle pelvi. (Stesso focus importante anche nello yoga). Rinforzando questi muscoli si avranno immediati benefici sulla postura e soprattutto sulla schiena. E innegabili benefici estetici (soprattutto sulla pancia!).
  3. La precisione. Ogni movimento deve essere eseguito al meglio, con precisione, fino a raggiungere la perfezione. Per farlo, c’è bisogno di attenzione da parte dell’istruttore e di…
  4. La concentrazione. Ogni singolo movimento deve essere eseguito con consapevolezza, controllo e concentrazione, aiutandosi anche con la respirazione.
  5. Il controllo. Appunto. Non c’è bisogno di strafare, anzi. Ogni esercizio va eseguito in precisione, con il giusto ritmo, né tirandolo via né esagerando il movimento. Bisogna aver consapevolezza di ogni muscolo, non solo di quelli che stanno lavorando nell’esercizio.
  6. La fluidità dei movimenti, data dall’unione di respirazione, baricentro, precisione, concentrazione e controllo.

I benefici del Pilates

  • migliora la postura (via la gobba!)
  • rinforza la schiena e gli addominali (addio mal di schiena!)
  • scolpisce i glutei (via le culotte de cheval!)
  • migliora il tono muscolare
  • appiattisce l’addome (via la panza!)
  • scolpisce i muscoli di tutto il corpo in modo armonico
  • migliora la fluidità dei movimenti.

A questo punto vi chiederete perché io abbia smesso di praticarlo dopo soli due mesi. Per una ragione semplicissima: sono rimasta incinta di nuovo e all’ora della lezione avevo troppa nausea per fare tutti quegli addominali 😀

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In soli due mesi comunque ho visto notevoli miglioramenti. Ho visto la pancia ridursi in breve tempo e in modo significativo, e ho sentito muscoli sopiti tornare alla vita. Quando le nausee mi hanno dato tregua sono tornata a muovermi, ma ho ricominciato con il mio amato yoga. I benefici fisici del pilates sono innegabili e – rispetto allo yoga – più veloci e immediati (non l’ho ancora detto eh, ma è faticoso!), ma non è riuscito ad appassionarmi.
Amando già l’altra disciplina, vedere esercizi simili ma spogliati della “magia”, dell’armonia, che mi porta lo yoga, mi ha dato l’impressione come di… un incontro romantico in cui c’è molta performance fisica e poco amore.

Secondo me il pilates è ottimo come attività complementare a qualcos’altro, una specie di preparazione atletica, insomma. Ad esempio è molto usato dai danzatori, fin dal 1920, ma hanno custodito bene il segreto, fino a pochi anni fa.

L’avete mai provato? Cosa ne pensate?

Commenti

  1. Amo il pilates è ottimo per il corpo ma soprattutto per la mente. Una ginnastica lenta ma efficiente che ti insegna uno stile di vita diverso. Gettate le creme assordanti e praticate questa meravigliosa disciplina!

  2. Pratico lo yoga da un po’ di anni, non ho mai provato il pilates ma lo consiglierei volentieri a chi trova troppo “orientale” lo yoga e vuole mantenere la dimensione fitness.
    🙂

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