Le cronache di Narnia

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Nel 1926 due studenti di Oxford si incontrano e cominciano a parlare di mitologia e teologia. Verosimile. I due studenti si chiamavano John Ronald Reuel TolkienClive Staples Lewis. Il primo qualche anno dopo scrisse Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, il secondo il ciclo di Narnia. Entrambi posero le basi per il moderno Fantasy.

I romanzi

Le Cronache di Narnia sono composte di sette romanzi di genere fantasy. La successione dei romanzi è molto discussa: c’è chi predilige l’ordine in cui i romanzi sono stati scritti, chi invece preferisce leggerli secondo l’ordine cronologico delle vicende trattate. Insomma, il problema dei prequel e sequel è sempre esistito.

Comunque. In Italia sono pubblicati da Mondadori in questo modo:

  • Le Croniche di Narnia (Volume Primo): Il nipote del mago | Il leone, la strega e l’armadio | Il cavallo e il ragazzo.
  • Le Croniche di Narnia (Volume Secondo)Il principe Caspian | Il viaggio del veliero.
  • Le Croniche di Narnia (Volume Terzo)La sedia d’argento | L’ultimo viaggio.

Esiste anche un cofanetto contenente tutti i 7 romanzi, edito nel 2005, che contiene anche un breve saggio in appendice in cui Lewis racconta cosa significhi per lui “scrivere per i bambini”.

Il ciclo di Narnia è ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese e della letteratura fantasy di tutto il mondo: un gruppo di ragazzini viaggia e vive eroiche avventure in un mondo magico popolato da creature fantastiche come fauni, ninfe, animali parlanti. Un fantasy colto (Lewis era un medievalista di Oxford) e appassionante, che piace anche agli adulti e che attinge personaggi e miti dalla mitologia classica greca e romana, dalla tradizione cristiana, dalla Commedia dantesca e dalle leggende celtiche.

I film

I film finora realizzati sono 3:

  • Le cronache di Narnia. Il leone, la strega e l’armadio | 2005 | regia di Andrew Adamson | produzione: Walden Media e Walt Disney Picture.
    Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale. I quattro fratelli Pevensie scoprono un vecchio armadio che si rivela essere la porta verso un mondo fantastico che una strega malvagia ha imprigionato sotto il ghiaccio. I ragazzi sapranno guidare gli abitanti di Narnia nella battaglia contro il male.
  • Le cronache di Narnia. Il principe Caspian | 2008 | regia di Andrew Adamson | produzione: Walden Media e Walt Disney Picture.
    Un anno dopo i quattro fratelli tornano a Narnia. Ma la trovano molto cambiata: il tempo dei due mondi non va di pari passo e nel regno magico sono passati 1300 anni. Le creature magiche sono state cacciate e il legittimo re – il principe Caspian – è in fuga per salvarsi dal malvagio zio che vuole il trono.
  • Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero | 2010 | regia di Michael Apted | produzione: Walden Media e 20th Century Fox.
    Due dei fratelli Pevensie, insieme all’insopportabile cugino Eustace, ritornano a Narnia entrando questa volta dal quadro di un veliero. Ritrovano il principe Caspian e insieme a lui devono risolvere il mistero di sette lord scomparsi.

Non ho ancora letto i libri, ma conto di farlo alle mie figlie quando avranno raggiunto un’età adatta. I film invece li ho visti tutti e tre: potevo forse farmi sfuggire dei fantasy?

Fra i film ho trovato il terzo il più appassionante e coinvolgente: magia, draghi, atmosfere dark e un personaggio odioso e buffissimo, il cugino Eustace. Ecco il trailer:

Vi ricordo che del Principe Caspian c’è anche il gioco di ruolo online.

E voi? Avete letto i libri?

Foto di apertura: wallpaperpixel.com

Commenti

  1. ho visto “solo” i film e li ho trovati molto belli, le atmosfere sono veramente magiche! e poi c’è il mio adorato James McAvoy (il signor Tumnus, il fauno)… 😉

  2. Letto tutti i libri in inglese. Faticavo a trovarli in Italia ed è pazzesco pensare che sono dei classici della letteratura inglese che fino a qualche anno fa nessuno conosceva. Rispetto a Tolkien secondo me un po’ risentono dell’epoca, ci sono delle riflessioni che adesso non sarebbero più politically correct e il finale non me lo aspettavo. Però non ci sta male, poi ne parliamo quando li leggi. 😉
    Detto questo, abbiamo già letto il primo ai bimbi (in italiano) e alla fine forse Il leone, la strega e l’armadio e Il viaggio del veliero sono i miei preferiti.

    • Da che età sono leggibili, secondo te, Lisa? Meglio che li legga prima per prepararmi alcune risposte o per “addomesticare” passaggi?

      • Noi abbiamo cominciato con i 6 anni di Leo. Manuele seguiva solo a tratti e qualche volta io gli leggevo in contemporanea Topo Tip. Abbiamo letto Il Leone, la strega e l’armadio e il “prequel”, Il nipote del mago (credo). Non mi ricordo l’ordine ma in questi due anni abbiamo letto anche Momo, La storia infinita, Il cacciatore di draghi, lo Hobbit e ora Harry Potter e Pippi Calzelunghe. Abbiamo anche provato Rodari e Il giornalino di Gianburrasca ma non piacevano. Sono da fantasy, i miei. 🙂 Poi non so cosa si ricordino…. ma come consiglia Pennac, noi continuiamo a leggere e loro sembrano contenti.
        Credo che ogni bimbi e ogni famiglia siano a sé. A Manuele non posso leggere cose troppo paurose che si impressiona, Leo invece è affamato di storie. Secondo me solo voi potete sapere cosa proporre e quando.
        L’ultimo libro leggilo prima tu. A me è piaciuto e aspetto di leggerlo per parlare di certi temi, ma quando cresceranno un po’ di più. Man mano che va avanti la metafora religiosa diventa importante e penso che sia il caso di saperlo prima. Poi ci sono altre cose ma rischio lo spoiler quindi mi taccio e quando vuoi ne parliamo in chat. 🙂

  3. Letto, da adulta, tutti i libri raccolti nell’edizione italiana, secondo l’ordine approssimativo della storia, cioè a partire dal Nipote del Mago. Visto solo il primo film, trovato una vera schifezza in sè e ancora peggio dopo aver letto il libro da cui è tratto. A me piace il genere e mi piace “leggerlo”, trovo tutte le rappresentazioni cinematografiche dai vari Harry Potter e Signore degli Anelli sbrigative e frettolose rispetto al lento addentrarsi nella storia e alla graduale confidenza che si instaura coi personaggi con il libro, e qui potrei andare avanti per mezzz’ora quindi mi taccio 😀
    Tornando alle Cronache di Narnia, credo le si apprezzi maggiormente quando si ha un forte senso religioso (Lewis esplicitamente indicò i viaggi avanti e indietro da Narnia come una metafora del Cristianesimo e nell’avvicinare i ragazzi al senso religioso l’intenzione profonda dell’opera), e comunque le proporrò ai miei figli quando cominceranno a farmi domande cui non saprò rispondere 😉 :*

    • Il problema degli adattamenti dei romanzi è sempre quello. Ma dovresti considerarli due opere separate, perché hanno codici e linguaggi separati. Ciò che in un libro è descritto, nel film deve essere fatto. La caratterizzazione dei personaggi deve avvenire tramite le azioni. Quindi, per i fantasy, necessariamente la trasposizione diventa un film di molta azione, e da lì devi ricavare la caratterizzazione del personaggio (che rimane per forza di cose sempre secondaria). Mi sono un po’ ingarbugliata, ma sono sicura che hai capito cosa volevo dire. Sono problemi di traduzione, quindi so che capirai. 🙂

Parla alla tua mente

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