Mantenere il peso forma

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Talvolta mantenere il peso forma è più difficile di perdere i chili in eccesso.
Certo c’è la gratificazione del risultato raggiunto che ci aiuta a mantenere un rapporto equilibrato con  il cibo, ma a volte si tratta di un distacco imposto.

Spesso perdiamo peso imponendoci regimi alimentari controllati: pesiamo ciò che ingeriamo, contiamo calorie, scegliamo un certo tipo di alimenti e ne eliminiamo totalmente altri, facciamo insomma molta attenzione a quello che mangiamo, siamo perfettamente consapevoli di ciò che c’è nel nostro piatto e nel nostro stomaco.

Ovviamente è un processo, questo, di estremo controllo, che non può durare tutta la vita. Se l’alimentazione sana e corretta non è diventata istintiva e parte di uno stile di vita diverso, con abitudini alimentari, culinarie ed esistenziali diverse, non riusciremo mai a mantenere il peso forma: o ingrasseremo di nuovo o degenereremo in disturbi alimentari opposti. Non ci piove.

E allora come si fa a mantenere il peso forma?

Io non lo so. Nella mia vita ho sempre oscillato molto, di giorno in giorno, di mese in mese, di periodo in periodo. Son passata attraverso 7 taglie, su e giù di 25 chili (gravidanze escluse) negli ultimi 20 anni.  Ma in realtà, ancora oggi, dopo aver provato tantissime diete e aver avuto lunghi periodi in cui mangiavo liberamente senza ingrassare, io mi peso tutti i giorni, al massimo a giorni alterni.

La mattina esco dalla doccia e appena asciutta salgo sulla bilancia. Conoscendo le mie oscillazioni, storco il naso solo se son sopra oltre il mezzo chilo, ma in quel caso cerco di stare attenta in quella giornata, magari tolgo una mezza porzione di pasta, evito il pane la sera o, se riesco, faccio un pasto unicamente a base di frutta o verdura cruda. Dal giorno successivo tento di tornare a regime normale.

Eppure quello che mi piacerebbe molto conquistare, e che ancora nessuna dieta o approccio alimentare mi ha dato, è quell’equilibrio di autoregolazione, quel contatto reale con il mio corpo che mi faccia percepire chiaramente quando posso mangiare e quando devo smettere. 

Negli ultimi anni questo aspetto è molto migliorato, l’alimentazione della nostra famiglia è decisamente sana, la spesa che faccio è consapevole ed equilibrata, eppure mi sono ritrovata quest’inverno con 9 chili in più rispetto al peso in cui mi sento in forma. Evidentemente a un certo punto le cose mi sfuggono di mano.

Voi come vi comportate?

Come gestite la vostra alimentazione quotidiana per mantenere il vostro peso forma?

Ci pensate e correggete di giorno in giorno, o vi viene tutto naturale e istintivo?

Commenti

  1. Io sono stata a dieta quasi tutta la vita! Poi dopo la gravidanza per un problema di salute ho raggiunto un peso, diciamo, stabile: oscillo tra i 57 e i 59 kg. Ho smesso di essere a dieta e cerco di conservare il mio peso soprattutto andando a camminare. Quando arrivo ai 59 kg cammino 4 volte a settimana, quando sono di nuovo a 57 solo 3 volte. Naturalmente solo dalla primavera all’autunno: in inverno proprio non riesco a muovermi; vado letteralmente in letargo!

    • quanto cammini Gabriella?
      Io avevo trovato la mia dimensione nella corsa, ma con l’estate è diventato impossibile per me.
      in realtà nel quotidiano cammino tantissimo perché mi muovo principalmente coi mezzi (e poi sono pure al quarto piano senza ascensore eheheh).

  2. Io non ho mai fatto una dieta in tutta la vita e ho sempre mantenuto più o meno lo stesso peso (gravidanze escluse). Ovviamente oggi non sono una taglia 40/42 come a 20 anni; sono una 44 e ho 3/4 chili in più rispetto al mio peso forma, che mi sono rimasti dall’ultima gravidanza. Ma non me ne preoccupo, perché credo che naturalmente tornerò al peso cui tende il mio corpo e, prima o poi, riconquisterò la mia taglia 42 (taglie inferiori non sono un mio obiettivo). Non mi peso quasi mai (meno di una volta al mese); solo in gravidanza (e subito dopo i due parti) lo facevo a giorni alterni. In generale, ho sempre avuto un’alimentazione piuttosto sana. Sono molto golosa di cioccolato fondente e formaggi, ma compenso con altro perché, per esempio, non zucchero mai niente, bevo praticamente solo acqua… Mangio moltissimo a colazione perché al mattino ho un appetito da campioni; e credo che questo mi protegga da improvvisi attacchi di fame, che mi farebbero addentare qualunque cosa. Ho sempre fatto attività fisica. Per me è un’esigenza; come respirare. Non so, credo che sia il mio stile di vita ad avermi protetta da troppe oscillazioni di peso e magari anche il mio metabolismo. Non sono mai stata magrissima, né sovrappeso. Sempre più o meno normopeso. è come se il mio corpo avesse in memoria un peso cui tendere e, gira e rigira, mi ritrovo sempre là. Penso che se volessi scendere sotto quel peso, farei molta fatica, ma non è un mio obiettivo 🙂

    • io credo che il mio peso forma sia questo, sui 64kg, ma in pratica non sono mai riuscita a mantenerlo ‘naturalmente’. e io invece di oscillazioni nella vita ne ho avute fin troppe. non credo di avere uno stile di vita particolarmente cattivo: mi muovo molto a piedi, mangio sano e in quantità ‘normali’. mi piacciono pizze e pane, ma ne mangio in abbondanza solo una volta alla settimana. bevo pochissimo e solo uno o due bicchieri a pasto in compagnia quindi max una volta a settimana. non mangio dolci. quindi secondo me è una questione di porzioni. forse non me ne rendo conto ma mangio troppo a livello di quantità nel piatto.

  3. da bambina e ragazza magra (soprannome da piccola “Olivia”….per dire….), mi sono ritrovata verso i 25-30 con marito bravo cuoco….e sono lievitata! cos’è cambiato? la routine, sicuramente: quando abitavo con i miei, contadini e con uno stile di vita mooooolto tranquillo, il menu settimanale era già prefissato, non c’erano sgarri…gli unici pasti diversi erano magari durante le uscite con le amiche o qualche pizza in compagnia, ma il tutto finiva lì, e si tornava al solito tran tran lunedì pasta al ragù, martedì minestra in brodo, mercoledì carne e insalata, giovedì uova…ecc…ecc, sempre uguale, solo con ovvie variazioni stagionali. Poi invece sposati, casa per conto nostro, abitudini diverse, e uomo ai fornelli! e qui…..mai cose uguali, spesso fuori a cena, spesso aperitivi e spilucchini, però anche 20 kg in più….Nel mio caso quindi il “peso forma” era sicuramente legato a un tipo di alimentazione basica e “poco invitante”, seppur buona e sana, mentre i kg in eccesso sono arrivati con nuovi assaggi e, pensandoci bene, anche con quantità maggiori nel piatto! Adesso con grande fatica cerco di scendere un pochino di peso, mai riuscirò a ritornare com’ero 20 anni fa, ma certo sono cambiata pure io, però almeno vorrei perdere le cattive abitudini e tornare a porzioni più piccole e meno fuoripasto, meno cibi inutilmente consolatori…..sto trovando validi spunti su un paio di libri di Dominique Loreau, di cui ho amato molto “Il piacere della frugalità”, che prendendo spunto dalla tradizione giapponese propone un “ridimensionamento” dei consumi, sia alimentari che nella vita di tutti i giorni………..cosa che però non mi è riuscita in questa risposta, ho scritto un tema!!!!! 😀

    • Claudia grazie infinite, sto già divorando l’arte della semplicità e credo che prenderò anche gli altri che ho trovato per kindle, visto che sono fuori dal mondo in questo momento. Questa lettura è davvero un toccasana, davvero non so come ringraziarti!

  4. Come mantenerlo non saprei, perchè io sono una di quelle che, fortunatamente, oscilla con variazioni di al massimo 2kg intorno allo stesso peso da sempre. Conta però che ho 22 anni, sto aspettando che il metabolismo da ragazzina mi dia il benservito 😀
    Però da due mesi mi sono messa a dieta perchè volevo perdere qualcosina visto che mi vedevo più flaccidina del solito e ho capito che la dieta è tutta una questione mentale e di abitudine, non è necessario che ci sia questo estremo controllo di cui parli.
    Il primo mese ho pesato tutto anche io etc… ma poi ho capito cosa e quanto mangiare e sto lentamente perdendo peso.
    Ho capito che non potevo mettermi a dieta e mangiare le stesse cose di sempre, riducendo solamente le razioni, perchè così si muore di fame. Così ho imparato a mangiare cose molto diverse dal mio solito: tanta frutta, yogurt, verdura cruda, cose integrali, frullati, latte vegetale, frutta secca, cereali di tutti i tipi e cose del genere. Mano a mano i pasti “alternativi” stanno superando quelli normali e non ne sento la mancanza.

    L’altra cosa fondamentale che ho imparato è smettere di mangiare quando sono sazia e contemporaneamente fare 5 pasti al giorno, 3 principali e due spuntini. Così appena sono sazia smetto, e so che posso resistere quelle due o tre ore che mi separano dallo spuntino.
    In questo senso aveva pesato tanto l’educazione dei miei, per cui è sacrilego lasciare qualcosa nel piatto e bisogna per forza finire tutto. Che poi adesso mica butto le cose, le metto semplicemente in frigo e le mangio il giorno dopo XD

    E in generale direi che mi ha aiutata smettere di vedere il cibo come una consolazione, bensì come un piacere che posso modulare insieme al piacere che provo se ho la forma fisica che mi piace.

    • tutto giustissimo e son felice per te che tu abbia questo meccanismo già ben instaurato. purtroppo per me non è sempre così, ma sicuramente il mio obbiettivo è proprio la condizione che tu racconti perfettamente!
      grazie 🙂

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  1. […] Dopo il mio percorso dimagrante mi trovo a un punto fondamentale: mantenere il peso raggiunto possibilmente per sempre. […]

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