Ricette per un anno da freelance di Mariachiara Montera

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Chi è Mariachiara Montera

Mariachiara è conosciuta in rete come Maricler: è Foodblogger e Digital Pr, nonché organizzatrice di eventi come la bellissima Foodie Geek Dinner.
Ho conosciuto Mariachiara come blogger da non molto tempo. Un giorno ero in chat con un’altra blogger, grande professionista, di cui ho grande stima, e lei mi stava dicendo che le blogger che legge veramente, quelle di cui non si perde un post, sono veramente poche. Le conoscevo tutte tranne una, una certa Maricler. Il giorno dopo parlavo con un’amica di alcune mie difficoltà da freelance, fra cui, ad esempio, decidere le tariffe per alcuni tipi di lavoro. Mi chiede: conosci Maricler? Prova a seguirla, credo che potrebbe darti indicazioni utili.

La settimana dopo esce la sua intervista per il freelance camp, a cui avrei partecipato anche io, e il giorno prima di incontrarla è uscito il suo e-book. Che ho letto immediatamente. Lei si sarà sorpresa: appena l’ho vista l’ho abbracciata. A me, a questo punto, è sembrato naturale. Tanto più che ho scoperto che suo marito era un mio compagno di università. Ed eravamo solo 140 (giovani e belli).
Tutte le mie strade portavano a Maricler, insomma.

Se non la conoscete.
Il suo blog: The chef is on the table – unconventional food blog.
La sua intervista per il freelance camp.
Il suo sito web.

Ricette per un anno da freelance

Voler diventare freelance è il primo passo per provare a farlo: il secondo è sbagliare tutto, e capire che per lavorare in proprio occorre trovare una propria personale ricetta. […] C’è chi considera gli sbagli come una specie di via salvifica all’evoluzione, e chi deve lottare per ammetterli e affrontarli, prima di tutto ribaltando l’immagine che ha di se stesso. Uno degli elementi più importanti dell’essere freelance è saper cambiare paradigma e il primo paradigma da cambiare, spesso, siamo noi. [Dall’introduzione]

Questo libro parla ai freelance: a chi ha in mente di diventarlo e a chi già lo è. Questo libro parla ai freelance perché parla, con sincerità e ironia, di una freelance, e una freelance per scelta. Mariachiara ha scelto di lasciare un lavoro da dipendente per mettersi in proprio quando ha sentito forte l’esigenza di uscire dagli ambiti ristretti e definiti entro cui il lavoro da dipendente spesso ti costringe.
Dopo un anno di lavoro in proprio ha deciso di fare un bilancio: dalle sue riflessioni è nato questo libro.

Chiunque decida di mettersi in proprio sa già che dovrà rimboccarsi le maniche e affrontare una serie di incombenze pratiche che normalmente sono a carico dell’azienda: dalla gestione del proprio budget alle “ferie” (riesco a scriverle solo tra virgolette!), dalla gestione fiscale alla ricerca e fidelizzazione dei clienti.
Ma ad alcune cose io, proprio, non ero preparata. In primis alle emozioni allo sbaraglio. Alle paure. Alla sensazione di inadeguatezza.

Non si cambia senza conoscere i nostri limiti: da freelance, il confronto con ciò che sai e con quello che hai necessità di sapere è incessante. La consapevolezza di quali e quante conoscenze ti mancano può essere costruttiva o logorante, a seconda di come ti ci poni: puoi vivere la situazione come un difetto da nascondere o una paura da ignorare, oppure puoi affrontarla come qualcosa che fa parte di te e migliorare.

Il libro offre anche molti consigli pratici:

  • Lo “starter kit” di cui dotarsi: gli ingredienti giusti per la ricetta che si vuole cucinare. La dotazione base comprende: personal branding, tanto studio, networking (e si torna a Domitilla), gestione del tempo.
  • Gli errori da evitare: ah! Averlo letto due anni fa! Mi sarei forse risparmiata qualche ingenuità. Anche se probabilmente avrei continuato a fare preventivi sbagliati.
  • I trucchi da chef (sale + cioccolato!): imparare ad essere un po’ account (per me, che sono copy, qualcosa che va contro natura), soprattutto imparare a gestire le emozioni, come quella che Maricler chiama la sindrome da piccola fiammiferaia (nessuno mi vuoleeeee).

Il libro si chiude con i consigli per intraprendere le professioni del food come freelance.

Maricler si definisce “grammar geisha“, una definizione bellissima che le calza a pennello: scrive in modo elegante e appassionato, gentile e raffinato.
Ho letto questo libro tutto d’un fiato, di notte. L’ho trovato vero, sincero. Non nasconde le difficoltà, soprattutto emotive, non minimizza gli errori, ma affronta l’argomento con ironia e leggerezza. Un libro gustoso: la ricetta era valida e lo chef l’ha cucinata con maestria e impiattata con eleganza. E io… mi sono sentita meno sola nel mio sconforto da piccola fiammiferaia.

Ricette per un anno da freelance, di Mariachiara Montera. E-book, Editore 40K Unofficial, € 0,99.

L’avete già letto? Cosa aspettate?

Commenti

  1. Interessante, lo scarico sicuramente.
    Grazie del suggerimento.
    Elena

  2. Similia cum similibus!
    Conosco maricler da una food geek dinner.
    La adoro, mi piace il suo modo di vedere le cose, la vita, il suo entusiasmo…
    Che bello ritrovarla anche qua!
    🙂

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