Glee

Glee_cast

Nel 2012 ero incinta della seconda figlia. A un certo punto sono stata costretta a letto. Ho pensato di sfruttare ben bene la situazione per scrivere – naturalmente – ma anche per smaltire la pila di Vanity Fair sul comodino e per guardarmi una bella serie tv. Doveva essere divertente e leggera, perché ahimè – non so voi – ma io da incinta non riuscivo assolutamente a guardare nessuno dei serial polizieschi che in genere mi appassionano. Niente CSI, niente Criminal Minds, qualche problema di ansia e angoscia anche con la signora Fletcher (ciao Giulia!).

La mia scelta è caduta prima su Dead Drop Diva, di cui ho già parlato, e poi su Glee. Me l’avevano presentato come “il nuovo Saranno Famosi“... per cui fino a quel momento l’avevo evitato come la peste. Niente può essere lontanamente paragonabile a Saranno Famosi. Infatti non lo è. Ma erano anni diversi, e devo dire che questa serie, in effetti, qualcosa di Saranno Famosi ce l’ha.

La trama

High school. Provincia americana. Un professore di spagnolo, giovane e belloccio, ex talento del club di canto di quello stesso liceo, decide di riportare in vita il vecchio club – il Glee club –  e con esso partecipare alla gara fra licei. Riesce a radunare una piccola classe di loser, emarginati e non compresi fra i ragazzi cool perché fuori dagli standard: la ragazza di colore obesa, il nerd sulla sedia a rotelle, l’egocentrica-prima-della-classe figlia di una coppia gay, la dark, e via dicendo.

Il club li aiuterà a sviluppare il proprio talento e ad accettare e mettere in luce la propria unicità. Il cast comprende una nutrita schiera di ragazzi dal notevole talento a cui si affiancano i professori, non da meno. Una su tutti la strepitosa “cattiva”, la professoressa Sue Sylvester (Jane Lynch).
Questo telefilm in Usa ha avuto un successo strepitoso, ha orde di fan agguerriti, chiamati gleek (glee+geek). Nel corso delle 5 serie finora prodotte, Glee ha ospitato anche molte guest star: Olivia Newton John, Gwyneth Paltrow, Britney Spears, Ricky Martin, Jeff Goldblum, Gloria Estefan, Kate Hudson, Sarah Jessica Parker.

Il trailer:

Perché vederlo

  • Impossibile non affezionarsi ai personaggi. Ogni personaggio è unico e speciale, al di là del talento, per la sua personalità, colta nel periodo in cui si è più fragili perché in trasformazione. Essere sé stessi anche se per il mondo sei sbagliato? Oppure cercare di essere come tutti gli altri? E se invece quello che mi fa sembrare sbagliato è proprio quello che mi dà unicità? Questo vale anche per i personaggi adulti. Se al tempo di Saranno Famosi mi potevo al massimo rispecchiare in Doris, in Glee mi sono immedesimata spesso nei professori. E nei genitori.
  • È ben scritto: sia la trama orizzontale (quella che lega fra loro le varie puntate e che segue l’evoluzione di personaggi, relazioni, storia) che quella verticale (la storia di ogni singola puntata) sono piacevoli e coerenti.
  • I numeri musicali: ogni puntata ruota intorno ad una canzone-tema (e ad altre collegate) o ad un artista-tema. Se invece odiate quelle cose da musical per cui uno attacca a cantare mentre apre l’armadietto del corridoio e i bidelli fanno i coretti, beh, girate al largo. Ai siparietti musicali “estemporanei” si aggiungono quelli “reali” cioè sul palcoscenico, di fronte al pubblico.

Se volete vedere qualche performance, vi consiglio questo canale youtube.

Il trauma

Ero arrivata alla fine della terza serie. Ho partorito e aspettato di avere un po’ di tempo per guardare la quarta. Ho pensato che mentre allattavo poteva essere bellissimo. Ma poi è successo che un personaggio, è morto. Ma è morto nella vita reale, non nel telefilm. E io ci sono rimasta così male, ma così male, che la quarta serie ancora non l’ho vista. E nel frattempo è uscita pure la quinta.

Che faccio proseguo? Chi ha visto la quarta serie?

Photo credits: Keith McDuffee

Commenti

  1. Siccome alcuni articoli non riesco a leggerli, lo scrivo qui. quando provo a leggere ad esempio “come abbinare una gonna lunga in estate” mi esce una scritta quasi tutta in inglese che comincia con “fatal error”.
    Non ho mai visto Glee, le serie tv non mi piacciono unicamente perché non ho la costanza di seguirle! Troppo impegno e per me la tv deve essere principalmente distrazione.

Parla alla tua mente

*