La bussola d’oro

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Visto che ci siamo lanciati, continuiamo la nostra escursione nel fantasy con La bussola d’oro: il romanzo (di una trilogia) e un solo (sigh) film.

Il romanzo, inizio di una trilogia

La bussola d’oro è il primo romanzo della trilogia Queste oscure materie, di Philip Pulmann, pubblicato nel 1995. A concludere la trilogia ci sono La lama sottile (1997) e Il cannocchiale d’ambra (2000).
I romanzi sono ambientati in un mondo parallelo, governato dal Magisterium, una teocrazia che cerca di cancellare il pensiero libero e le personalità individuali. Ogni persona ha un daimon, una rappresentazione fisica in forma di animale della sua anima/personalità; i bambini hanno ancora una personalità fluida, quindi il loro daimon assume di volta in volta forme diverse.

Dopo i tre romanzi, Philip Pulmann ha pubblicato i due racconti La Oxford di Lyra (2004) e Once Upon a Time in the North (2008, non edito in Italia). Ha promesso anche un seguito, ma io non ne ho trovato traccia.
La trilogia è edita da Salani, e si trova anche raccolta in un unico volume [link amazon], che può comodamente sostituire il comodino stesso: 1078 pagine! Se invece non siete di quelli “ah ma l’odore della carta”, lo trovate anche in ebook, sono sicura che vi risparmierà il gomito del bussolista.

Il film

La trama è un po’ complicata: Lyra è una bambina di una decina d’anni, cresce in un collegio in Inghilterra, è amica del figlio del garzone e di alcuni bimbi nomadi. A fianco a sé ha il suo daimon, Pantalaimon, e il suo tutore (Daniel Craig). Poi la situazione si complica con il rapimento di alcuni bambini, l’entrata in scena di una bella quanto ambigua signora (Nicole Kidman in botulino e biondo gelido splendore) e una spedizione tra gli orsi polari, dove Lyra scoprirà che i bambini sono cavie per esperimenti di separazione di umani dai daimon. Ma non basta, a ciò si aggiungono compagni di viaggio bizzarri (tipo un orso corazzato e un texano pilota di dirigibile). Vogliamo poi farci mancare la strega affascinante (Eva Green), lo strumento magico (la bussola d’oro), e l’antica profezia? Assolutamente no! Tutto questo e anche di più.

il trailer:

Il film lo vidi al cinema, quando uscì. Mi piacque parecchio, ed ero curiosa assai di vedere i due capitoli successivi. Il film infatti non si conclude, ha un finale aperto, proprio nell’ottica della trilogia. Quindi immaginate il mio disappunto quando ho saputo che non ci sarà alcun seguito. Le malelingue dicono che sia per l’ingerenza della chiesa cattolica, che ha visto nella trilogia una critica diretta (e l’autore non ha mai fatto mistero di amare poco la chiesa cattolica). Ma quando mai alla chiesa è importato cosa dice un film fantasy? Più facile che ci siano dietro ragioni produttive.

Io comunque non abbandono la speranza, e vi consiglio di vedere il film, così aspettiamo insieme il secondo capitolo.
Il libro invece è nella mia lista di fantasy per quando le bimbe arriveranno ad un’età consona (sopra i 10?).

Chi di voi ha letto la trilogia?

Locandina di apertura: dalla pagina del film su 01 distribution.

Commenti

  1. visto visto ,anch’io aspettavo il seguito, perchè di questo genere preferisco vedere i film piuttosto che leggere i libri (strano io sono letturonnivora). Mi sa che ripiegherò sull’ebook, così lo inauguro…
    tu che sei molto ferrata (ma magari ne hai già scritto e me lo sono persa) cosa mi sai dire della saga “l’armadio , il leone, il principe, la strega ecc. ecc.?” anche lì sono rimasti a metà o sbaglio? tipo che è morto il regista?

  2. Presente!
    Avevo visto il film ma mi aveva convinto poco, poi su consiglio di un’amica ho attaccato la trilogia cartacea e l’ho divorata. Mi è oiaciuto davvero molto ma bisogna arrivare in fondo per capire il senso, anche perchè il singolo volume ha un finale “to be continued” 😉
    Sintetizzando molto, direi che il tema della trilogia, nonostante la trama complicata, è molto semplice: l’amore, nelle sue molteplici forme.
    Baci e buona domenica!

    P.S. @siro oggi il campanile di San Mercuriale è aperto al pubblico, in piazza c’è il mercato e si potrà ammirare Forlì dall’alto…caffè e paste??

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