Schema settimanale della dieta dimagrante bilanciata personalizzata

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Non molto tempo fa ho parlato della dieta che stimola il metabolismo, vi ricordate? Alla fine del post vi dicevo che questa volta ho deciso di volermi bene fino in fondo e sono andata da una dietista. Vi racconto.

Oscillo di peso da sempre, in genere di una decina di chili. Un anno dopo la nascita di Alice ero riuscita a perdere tutti i chili che mi erano rimasti dalla gravidanza e anche quelli che avevo accumulato subito prima. Una decina di chili in tutto, di nuovo, persi con una disintossicazione omeopatica (test di intolleranza, integratori soprattutto di ferro e poi qualche mese senza latticini, uova, grano tenero e alcuni tipi di frutta e verdura). Sono stata benissimo, ho perso peso senza fatica, senza fame e soprattutto recuperando tanta energia. Stavo talmente bene che sono rimasta incinta di nuovo. Nonostante sia stata attenta per tutta la gravidanza, sono ingrassata. Soprattutto l’ultimo mese prima del parto e nel post-parto.

Tra le due figlie piccole e la mia attività in proprio da portare avanti, non avevo nessuna voglia di fare una dieta impostata. Ho perciò cominciato a correre e mi sono affidata al Jawbone Up per aiutarmi nel calcolo di movimento e calorie assunte e bruciate. Per un po’ è andata benissimo. Finché mi sono accorta che correre era sempre più faticoso, troppo. Ho fatto le analisi del sangue e sono risultata pesantemente anemica. Di nuovo. Sospesa immediatamente la corsa.

Nel frattempo mia madre è andata da una dietista. Aveva molti chili da perdere e uno stato fisico piuttosto prostrato da una recente chemioterapia. In pochi mesi è rinata. Pelle luminosa, viso rilassato. Allora mi sono decisa. Ho deciso, appunto, di volermi bene abbastanza da farmi seguire da un medico per trovare l’alimentazione adatta a me.

Perché scegliere una dieta personalizzata

Perché di questo si tratta. Non voglio più dimagrire e basta. Voglio trovare un regime alimentare che sia adatto a me, al mio stile di vita, alle mie abitudini e ai miei gusti. Che mi permetta di dimagrire con calma, raggiungendo un peso che sia compatibile con la mia voglia di convivialità (cioè letteralmente di stare seduta a tavola con gli amici) e soprattutto che riesca a mantenerlo. Che mi insegni a nutrirmi e non solo a mangiare. Perché se ingrasso e il mio sangue è acqua sporca vuol dire che mangio ma non mi nutro nel modo giusto.

I risultati di una dieta bilanciata e personalizzata

Ho cominciato da due mesi e sono molto contenta, perché:

  • I risultati sono lenti, come è giusto che siano.
  • La dietista è una donna molto in gamba, con 4 figli, che quindi capisce benissimo le mie esigenze (in termini di tempo e di cibo).
  • I controlli sono ravvicinati, ogni 15 giorni circa. Questo mi permette di mantenere la concentrazione sulla dieta, senza uscire dai binari se anche sgarro un pochino (ma sono tutti nati a luglio i miei amici e parenti????). Mi permette di avere anche un sostegno psicologico forte, che per seguire una dieta è essenziale.
  • Il peso non è un obiettivo. Ad ogni seduta controlliamo l’andamento di idratazione, massa grassa, massa magra. Mi è capitato di non perdere nulla di peso tra una seduta e l’altra, ma i vestiti mi stavano diversi e misurandomi abbiamo constatato che, a parità di peso, avevo perso oltre un chilo di massa grassa.
  • Un altro parametro è l’età metabolica. Ora sono tornata alla mia età, 39 anni, ma quando ho iniziato ero a 46 anni. Mia madre, a dieta da febbraio, è ora più giovane di me (e si vede, mannaggia!).
  • Un occhio sempre anche alle analisi del sangue.
  • Sto imparando l’importanza di assumere verdura e frutta di stagione. E soprattutto sto imparando qual è la verdura e la frutta di stagione 😀

Soprattutto, pur non stravolgendo le mie abitudini, ho introdotto nuove proporzioni nei miei pasti. Carboidrati e proteine sono rimasti pressoché invariati. In compenso la verdura è almeno triplicata, se non di più. Non scherzo, ho dei pasti in cui mangio 300 grammi di verdura cruda e 100 di cotta. Avete idea di quanto siano 300 grammi di insalata, ad esempio? Praticamente una tinozza. Naturalmente alla cura dell’alimentazione va abbinato il movimento.

Lo schema alimentare settimanale da seguire

La dieta è fatta a schema alimentare settimanale, con i pesi degli alimenti e le eventuali variazioni.
Ad esempio. Il 1° giorno (per me il lunedì) mangio:

COLAZIONE:
Yogurt bianco (125 gr), muesli (20 gr), tè verde (200 ml)

SPUNTINO:
Pompelmo (200 gr)

PRANZO:
Fusilli con zucchine, menta e noci (pasta cruda 80 gr)
Insalata di radicchio verde con succo di limone (115 gr)
Gallette di mais (40 gr)

SPUNTINO:
Fragole (200 gr)

CENA:
Crema di verdure (patate, sedano, cipolla, salvia, brodo)
Tonno al naturale (100 gr)
Pinzimonio (200 gr)

In più ci sono le ricette. Mangio cose buonissime. Qualche esempio?

  • crema di patate allo zafferano
  • varie versioni di passato di verdura una più buona dell’altra
  • orecchiette con i ceci
  • pasta e fagioli cannellini
  • cosce di pollo arrosto
  • orata alla griglia
  • filetti di nasello impanati con odori (ginepro, alloro, salvia, rosmarino, aglio)
  • calamari arrosto
  • patate arrosto
  • insalata rossa al cartoccio (con cipolla e olive nere, una delizia!)

E poi una frittata al forno che sembra un sufflè, involtini di pollo, il risotto… Basta, che mi sta venendo fame!

Io sono molto carica, sento che sono sulla strada giusta. E voi? Avete mai provato una dieta dal dietista? Fate un po’ il tifo per me, per favore?

Commenti

  1. Siro!
    Siro!!
    Siro!!!!!!
    Io sono in testa al tuo fan club, tessera n. 4 (le prime tre le lascio ai familiari)
    Trovo il tuo approccio perfetto. La dieta dipende da tantissime cose, da come siamo, dalla vita che facciamo…corretto farsi seguire da qualcuno che ci aiuti a capire come fare
    Aspettiamo il momento in cui avrai di nuovo l’età che ti compete, ossia sui 18-20 anni
    😀

  2. Eccomi, altra fan a rapporto!! Anche io sono seguita da una dietista, da due anni ormai. Non dovevo perdere peso, ma sentirmi meglio e regolarizzare il mio rapporto con il cibo facendomi strutturare la giornata alimentare da un professionista. Mi ha impostato un regime alimentare, come cioé alternare le possibili portate all’interno della settimana, basandosi sul mio personalissimo ritmo di vita che purtroppo prevede a volte la cena prestissimo e a volte tardissimo (il che era causa del mio contiuo malessere).
    Ora le visite sono più rade e più che altro di controllo per valutare la proporzione tra peso in muscolo, e in grasso, il metabolismo basale e soprattutto l’acqua intra ed extracellulare (il mio vero problema!).
    Con me ha avuto il grande merito di ampliare la mia alimentazione perché da fissata con il peso quale ero (e sono) non mangiavo più carboidrati se non a colazione, mentre ora mi sento meno limitata. La pasta integrale per esempio è consentita 1 o 2 volte la settimana (la sera, 60 gr e solo con sughi di verdura!) ma solo se il giorno prima ho bevuto tutta l’ acqua prevista e fatto una cena a base di minestrone e yogurt o formaggi magri. Questa e altre indicazioni sono per me più utili di qualsiasi controllo di grammature o altro. A me ha aiutato molto anche il libro della nutrizionista Sara Farnetti: non parla di diete ma di come curare la propria alimentazione ogni giorno, senza l’ottica di regimi restrittivi, ma anzi integrando gli sgarri nell’ambito di un’alimentazione sana, in modo da ridurne gli effetti negativi. E’ una lettura che mi sento di consigliarti 😉

  3. Ma che figata! Mi interessa tantissimo questo percorso. Anch’io penso di rivolgermi a un esperto dopo l’estate, e per motivi simili: mangio “normale” ma sono ingrassata, sono anemica, sono stanca, sono invecchiata. Il tuo post mi incoraggia molto. Buon proseguimento!

    • Ecco, brava! Io per ora sono dimagrita poco ma sto cambiando forma. Il mio metabolismo è cambiato e dovrei stimolarlo con più movimento, ma al momento faccio fatica, finché non recupero un po’ di energia (nel senso che finché il mio sangue è acqua…). Ma mi sento meglio comunque. Meno gonfia, meno stanca. Facci sapere eh!

  4. anch’io faccio il tifo per te!!! vaiSiroooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!
    pure io sono seguita da una dietista da un paio d’anni, e se inizialmente avevo avuto grandi risultati, ora devo fare i conti con una ricerca della “stabilità”, per la quale ci vogliono molti aggiustamenti, ma io rimango volentieri in terapia perchè tutte le volte che ci vado (una al mese, circa) mi dà una carica (è un peperino!) che già da sola mi aiuta tantissimo!
    buon percorso!!!!!

    • Grazie Claudia!
      Se ti va, raccontaci anche tu i principi della tua dieta.

      • ah beh si fa presto, diciamo che è stata basata, come in genere tutte le diete personalizzate, sulla mia giornata tipo e sugli alimenti che preferisco, per cui ho una colazione che può variare da yogurt e crusca d’avena con un po’ di frutta, a due fette biscottate e un bicchiere di latte di soia (quello normale ha cominciato a crearmi gonfiori), poi ho una merenda a metà mattina, che in genere è frutta, un pasto con pochi carboidrati, molta verdura e un po’ di carne, o pesce, o legumi, di nuovo merenda con frutta o yogurt e cena simile al pranzo ma possibilmente senza carboidrati
        la scarsità di carboidrati è dovuta al fatto che “ne avevo fatto troppo il pieno”, ed ero arrivata ad un punto che quando i miei si mangiavano la pasta col ragù (cioè quasi ogni giorno) a me veniva quasi la nausea….per cui ho proprio staccato per un bel po’, diciamo nell’ultimo anno, e adesso una volta ogni tanto un piattino (piccolo) me lo mangio volentieri, però poi ho sempre un sonno istantaneo che mi fa crollare come una pera cotta……
        ovviamente devo integrare con il movimento, che è la cosa per me più difficile, perchè nell’ultimo anno mi sono beccata un sacco di raffreddori, tosse, problemi vari con la schiena, ecc. che mi fiaccano parecchio, conto però di riprendere al più presto con le mie camminate veloci e le mie pedalate perchè voglio ritornare pimpante!

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