Dimagrire con il bento (o la schiscetta)

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Sono sempre alla ricerca di soluzioni per mangiare meno e meglio e conservare il peso forma, senza perdere gusto e piacere per la tavola. Qualcuno direbbe che ho bisogno di prendermi in giro e forse ha ragione. Non basta amarmi e aver sperimentato quanto mi faccia stare bene tenere uno stile dietetico sano ed equilibrato: i tranelli sono dietro l’angolo e io resisto a tutto, tranne che a quelle maledette tentazioni, diceva qualcuno certamente più magro di me.

La mia ultima infatuazione in campo alimentare è costituita dai bento.
Bento per pranzi da asporto, ma anche per mangiare in casa, bento per me e anche per i bambini.

Cos’è il bento?

Il bento è una scatoletta di grandezza proporzionale allo stomaco di chi la utilizzerà, di origine orientale, nasce per contenere i pasti d’asporto dei lavoratori o studenti che per necessità mangeranno fuori casa. In origine era in bamboo, ma oggi si trova in tutti i materiali, dalla plastica, al legno, al metallo. In genere è preparata all’alba dalla madre di famiglia che attraverso la cura e l’attenzione all’estetica con cui comporrà la ‘schiscetta’, esprime anche l’affetto e la dedizione verso figli e consorte.

Io ho adottato in maniera assolutamente personale questa abitudine e ne sto traendo i miei benefici. Tanto per cominciare io non ho bisogno di dimagrire, devo solo far sedimentare delle sane abitudini a tavola a partire dalle quantità, per evitare di ritrovarmi in capo a qualche mese con lo stesso problema di un anno fa. Devo riabituare il mio stomaco a porzioni corrette, in maniera da sentire lo stimolo della fame e la sensazione di sazietà in tempo per non fare danni.

Poi, pur amando la cucina giapponese e abbracciandone molte utili intuizioni che sto continuando a studiare, voglio continuare a mangiare cibo occidentale, frutta e verdura di stagione e del territorio, pietanze della mia tradizione, quindi nei miei bento inserisco anche la pasta, il formaggio e non vado nel panico se non inserisco gli adamame.

Però mi piace la suddivisione approssimativa tra cereali, verdure, proteine e frutta, ossia: tre parti di cereali, due di verdura e una di proteine, che rispetta anche la piramide mediterranea. Io la frutta la considero in sottrazione ai cereali. Mi piace il fatto che la qualità delle materie prime e l’estetica della presentazione sopperiscano la quantità e gratifichino occhi e palato in una maniera più raffinata.

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Inoltre, quello che ho sperimentato è che affrontata una settimana di impegno nel gestire tutto con razionalità, dopo viene spontaneo scegliere di dimezzare una porzione al ristorante o di non finire il piatto di fettuccine della suocera, senza sensi di colpa, anzi con un enorme senso di soddisfazione e padronanza di sé.

Infatti un aspetto molto zen che ho scoperto con questa pratica è che avere contezza di ciò che mangio e sapere di aver contenuto le porzioni senza per questo svilire il piacere di mangiare, mi dona una meravigliosa sensazione di benessere diffuso.
Volete provare? O questo approccio appartiene già alle vostre abitudini in cucina?

Commenti

  1. come sai per un certo periodo ho dovuto fare di necessità virtù e mi sono trovata a dover usare la schiscetta.
    all’inizio non è facile. quel rettangolio sembra così piccolo, sembra sempre mezzo vuoto…
    finiva che lo riempivo troppo e mangiavo troppo o contro voglia…
    poi, quando ho iniziato a fidarmi di lui, ho capito che era perfetto, perchè ti permette di fare porzioni giuste, corrette. perchè la quantità di cibo che entra in una schiscetta è quella giusta per un pasto.

    si, credo che il bento sia una buona idea per mangiare il giusto

  2. Io da quando mi porto in ufficio ilp ranzo preparato da casa sto decisamente meglio.
    Però adopero dele volgari vaschette di plastica con coperchio …
    Dove potrei comprare a Roma dei bento carini?

    • io ho preso uno dei miei alla giapponeria vicino re di roma, ma non aveva tantissima scelta. poi ne ho preso un altro al mercato giapponese che fanno una volta al mese a centocelle.
      altrimenti c’è amazon o http://www.casabento.it e passa la paura!

      • Caia, sei un’ispirazione continua!
        Ci daresti qualche informazione in più sul mercato giappo di Centocelle? Non avevo idea che esistesse.
        Il negozio di Re di Roma lo conosco, ma non l’ho mai trovato granché allettante.
        Grazie sin da ora 🙂

        • credo sia una cosa tipo autogestita, boh
          comunque c’è una pagina fb con le info
          eccola qua
          https://www.facebook.com/mercatinogiapponese?fref=ts
          gli espositori cambiano spesso e purtroppo ho visto anche tanta roba scadente e inutile, però ci sono tante chicche per gli amanti dei manga etc
          e comunque si trovano stoviglie e bento made in japan
          (perché in effetti alla giapponeria di re di roma molta roma era made in china e no, grazie 😉 )

  3. … il pranzo
    … delle

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