Le nuove avventure di Peter Pan: libri e cartoni animati per bambini

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Mia figlia Alice ha scoperto Peter Pan grazie al classico Disney (è del 1953!). Io non l’ho mai amato particolarmente, lei invece ne è rimasta subito incantata e l’ha voluto guardare in loop per settimane.

Riconosci da che canzone sono tratti questi versi?

Magica gioia tu dai, 
dolce mio rimpianto dove sei, 
nei giardini a Kensington un bambino eterno c’è 
sei tu Peter? Tu che a Kensington vivi? 

In particolare mia figlia è rimasta affascinata dal personaggio di Capitan Uncino, e io ho assecondato questa sua propensione (ci sarà tempo per le fatine!) comprandole spade di gomma e piccoli pirati. Poi ci si è messo il destino: le è stato diagnosticato un problema alla vista e ha cominciato a indossare la benda correttiva. La sua trasformazione in pirata si è completata.

Il libro di Peter Pan

Peter Pan è un personaggio inventato dallo scrittore James Matthew Barrie per il romanzo L’uccellino bianco (1902). Il personaggio piacque molto, per cui gli editori stralciarono alcuni capitoli del romanzo e li ripubblicarono, con i disegni del grande illustratore Arthur Rackham (lo stesso dell’edizione storica di Alice nel paese delle meraviglie), col titolo Peter Pan nei giardini di Kensington (1906). Da questo romanzo Barrie trasse prima un adattamento teatrale, che successivamente ampliò e ritrasformò in romanzo: Peter e Wendy (1911).

La trama di Peter Pan e i giardini di Kensington è un po’ diversa da quella che conosciamo: all’inizio della storia Peter ha solo sette giorni e, come tutti i neonati, ha la capacità di volare… Puoi leggere la trama qui.

Poiché Alice è ancora piccina e il romanzo originale mi sembrava ancora troppo impegnativo, ho pensato di comprarne una riduzione. Lei ne ha scelte due: la prima adattata da Roberto Piumini e illustrata da Nicoletta Costa, la seconda invece è una edizione che a me lì per lì non piaceva molto, ma ammetto che ha il tipo di illustrazioni che piacevano anche a me da bambina (testo e illustrazioni di Paolo Ghirardi). Questo secondo libro unisce le trame dei due romanzi su Peter Pan, comincia cioè con la storia di Peter neonato che vive a Kensington per poi proseguire con la sua amicizia con Wendy e le avventure nell’isola che non c’è.

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Se invece volete leggere un post molto bello sul romanzo di Berry, vi consiglio questo di Precariamamma: “Aspettami sempre, una notte o l’altra sentirai il mio chicchirichì”.

La storia di Peter Pan

La storia la conosciamo tutti no? Peter Pan è un bimbo che non vuole crescere e vive sull’Isola che non c’è insieme ad altri Bambini Sperduti, alle sirene e agli indiani, combattendo contro il malvagio Capitan Uncino e i suoi pirati. Lì porta in visita anche Wendy e i fratelli John e Michael, e insieme vivono fantastiche avventure.

La storia ha affascinato generazioni di cineasti: la prima versione cinematografica è del 1924, l’ultima (Neverland) del 2011. Indimenticabile il Peter Pan di Robin Williams in Hook di Steven Spielberg (1991). Ma dal romanzo sono stati tratti anche fumetti, musical e anche un concept albumSono solo canzonette dedicato a Peter Pan, è uno dei miei preferiti tra i dischi di Edoardo Bennato. È ispirata a Peter Pan anche la cover di Walk on the Wild Side incisa da Patty Pravo, che infatti si intitola I Giardini di Kensington. Ecco da dove ho tratto i versi con cui ho iniziato il post.

E poi naturalmente ci sono i cartoni animati…

La nuova serie animata

E così un giorno ci imbattiamo nelle Nuove avventure di Peter Pan, su Rai YoYo. La storia è sempre la stessa, ma è ambientata ai giorni nostri. E – con mia grande gioia – epurata da tanto maschilismo che a inizio del ‘900 era normale, ma che mi fa venire l’orticaria tutte le volte che vedo il film Disney. La nuova Wendy – discendente dell’originaria – è invece una eroina cocciuta e combattiva, e Alice ha un nuovo modello a cui ispirarsi, e finché ci sono alternative alle fatine…

Neverland / L’isola che non c’è è un mondo bellissimo, popolato da creature fantastiche e ben restituito da una grafica dai colori molto saturi.

E poi… e poi c’è quella sigla. L’ho cercata, perché mi era entrata in testa e volevo saperne di più e così, cosa ti scopro? All’autore non bastavano più Tutti i luoghi e tutti i laghi, così si è trasferito direttamente a Neverland: Pierdavide Carone. Eccolo qui, canta la sigla e presenta il nuovo Peter Pan.

Questo è il momento del coming out: quante di voi ogni tanto si sorprendono a cantare “Volerò sulle ali del mondo, nel cielo infinito volerò, resterò per sempre bambino, è questo il destino che incontrerò. Volerò tra sogno e reale e mi farò male quando cadrò, ma tu, poi, mi resterai accanto, nel riso e nel pianto, e mi rialzerò“. E voi rispondete…?

P.s. Qui il sito italiano delle Nuove avventure di Peter Pan. La serie è composta di 26 episodi da 22 minuti ciascuno, in 3D HD. La foto di apertura viene invece dalla scheda programma su Rai YoYo.

Parla alla tua mente

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