Rinnovare la casa in modo economico e con stile

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Perché una casa risulti armonica e piacevole esteticamente, è importante avere un’idea coerente di fondo da seguire in maniera fluida, ma abbastanza omogenea. Questo non significa riproporre la pubblicità del salotto di design nel nostro salone, né necessariamente affidarsi a un direttore dei lavori (io lo farei, ve lo confesso, ma al momento non rientra nelle mie possibilità finanziarie purtroppo), ma rendersi consapevoli di ciò che ci piace, ciò che ci comunica un senso di benessere e soprattutto comprendere a fondo ciò di cui abbiamo bisogno in casa.

Tornando al parallelismo con le famose lezioni di stile in relazione al guardaroba, è importante innanzitutto focalizzare il nostro stile di vita in relazione agli spazi di cui abbiamo bisogno e poi immaginare lo stile della nostra casa.

Se la nostra è una casa molto vissuta, abbiamo bambini e animali domestici, lavoriamo da casa o ci trascorriamo comunque molto tempo; se ci piace rintanarvici nel weekend per maratone di serie televisive o libresche; se riceviamo frequentemente la nostra casa avrà delle esigenze; se invece è unicamente un dormitorio e luogo di rappresentanza, avrà bisogno di altre peculiarità.

Insomma, cos’è la vostra casa per voi?

Per me è essenzialmente un guscio, un luogo in cui mi piace stare comoda, scalza, dove l’aria è pulita e la luce entra luminosa, dove si mangia slow e si fanno i lavoretti coi bambini, oltre a cucinare con loro. Il luogo dove rilassarmi e chiacchierare con mio marito e qualche buon amico, dove poter leggere un libro in relax e fare i servizi domestici con semplicità e agevolezza.

Deve essere un posto bello, perché la bellezza è istruttiva e terapeutica. Un posto vivace, perché è la mia indole e voglio continui ad essere quella dei miei bambini.

Passando poi all’immaginazione, alle aspirazioni e alla nostra idea di bellezza, è fondamentale acquisire immagini che accendano le nostre papille, che creino scintille nella nostra testa e risveglino il nostro piacere per la cura.

Il più grande magazzino di ispirazioni è senza dubbio Pinterest che vi permette di archiviare, smistare e condurre ricerche per immagini, grazie all’associazione delle foto per affinità. E per cominciare vi posso suggerire la mia bacheca ‘Home Inspirations’ che sta esplodendo.

Le altre risorse sono senza dubbio le riviste di arredamento (e relativi siti web e pagine Facebook). Quelle che sto consultando io: CasaFacile, Cose di Casa, HearstHome, ElleDecor; ma anche MarieClaireMaison, AD, CasaVOGUE.

E poi c’è il mondo infinito del web, in particolare io seguo ApartmentTherapy, TheSelby, Modernariato e Design e SeaSeightInteriorDesignBlog.

Infine una perla, nella quale trovo sempre un’idea che non avevo notato prima e che incarna esattamente lo stile che abbraccerei in toto: India Mahdavi e il suo ‘Home’.

E voi, dove cercate le ispirazioni per arredare la vostra casa?

Commenti

  1. le cerco ovunque.
    dai giornali, dalle vetrine, da un’immagine che mi viene in testa così…

    concordo su tutto.
    luce, ordine, pulizia e progettualità razionale…
    concordo anche su india mahadavi (ti ho detto dell’albergo di parigi in privato…)

    e poi ” la bellezza è istruttiva e terapeutica” dovrebbe essere un mantra per tutti. basta elogio della bruttezza, del pressappochismo, della volgarità….queste cose conducono al male in ogni settore…e non mi si dica che questo è un ragionamento superficiale, perchè la forma non è sostanza…
    ma se tu per primo non pensi che la tua sostanza meriti una bella forma, come possono pensarlo gli altri?

    🙂

  2. Mi piacerebbe avere una casa minimale, confortevole, semplice, naturale e arredata in maniera quieta.
    Mi piace tanto bianco, il legno chiaro e il color tortora, le tende garzate, pochissimi decori ma tanta luce.
    Vorrei le candele in un angolino, un’unica libreria per i libri speciali – tutto il resto in formato ebook -, niente divano ma un tappeto con dei cuscini a terra per leggere e per la pratica yoga.

    La casa dove viviamo è luminosa, c’è tanto bianco, qualche quadro, siamo a quota cinque librerie, ed è molto meno minimale della mia ideale.
    😉 devo fare i conti con un marito meno zen di me e fra poco anche con un micio.
    Pazienza, io continuo a sognare.

    • però senti, i libri fanno arredamento. non li sento invadenti anche in una casa minimale. nel nostro caso è tutto il resto della ‘spazzatura’, mannaggia. i cavi elettrici poi non li sopporto, mi creano proprio l’orticaria.

      • Arg, i cavi li detesto anche io! Quelli elettrici, del computer, i caricabatterie.

        🙂 i libri fanno (anche) arredamento, ma qui ci sono situazioni imbarazzanti da contenere. Per fortuna mi sono data agli ebook!

  3. Io le ispirazioni le trovo sul web, sulle riviste, nelle case degli altri.
    Amo la filosofia del riuso, del cambio di destinazione d’uso agli oggetti, del valorizzare vecchi mobili e mischiare stili ed epoche. Ho una casa grande per la quale ho acquistato (potuto acquistare) solo la cucina.
    Però permettetemi una nota polemica.
    Queste favolose guru dello stile, che ci fanno vedere come possa essere carino il vecchio archivio di legno al posto della classica credenza…o il banco del farmacista al posto della libreria…brave eh, ma Dio bonino c’hanno sempre da “riciclare” della roba spettacolare!!!!!! che nella peggiore delle ipotesi magari è un pezzo di design costosissimo!!!! a me capitano solo ciofeche d’occasione 🙂 e a voi?

    • io restaurai una cosa cosa il cui posto era uno solo: l’immondizia!
      😀
      trattavasi di scaffalatura d legno arrugginito con mensole di legno marcescente

      il risultato era più che buono, certo, nulla di design (roba candidata -ripeto – all’immondizia)

      non credo finirò mai su AD per quella, ma era venuta proprio bene
      😀

    • ma infatti bisogna stare attenti quando nelle riviste si vedono le case tutte agghindate, e capire che le case vissute spesso sono un’altra cosa.
      dicevo, appunto, i fili elettrici: mai che se ne veda spuntare uno. eppure a casa mia pure la lampada di design fiochissima se voglio accenderla la devo attaccare alla presa.

      riguardo il riuso io sarei una che si carica pure le ciofeche per rimetterle a nuovo, pratica che mio marito osteggia con tutte le forze perché teme lo stazionamento del mobile in attesa della fine dei lavori che generalmente non arriva molto presto. però mi accorgo pure che la base ci deve essere.
      stavo per fare una mattata per un mobiletto anni 40 di cui mi ero innamorata perdutamente e che volevo ridipingere di bianco. poi ci ho ragionato e il motivo per cui l’amavo era l’interno fatto tutto a mosaico di specchi. l’esterno era banale.
      immaginerai che non era mia intenzione mettere un mobile in casa con le ante aperte, quindi…

      poi nel mio studio, per esempio, o ‘riadattato’ (che fa tanto figo dirlo così) il tavolo da cucito di mia suocera come scrivania: di base è un tavolo soldi o e bello di per sé, l’ho solo preso e portato qui dentro e ci sta a perfezione.
      quindi concordo con te: un pezzo già bello non richiede questa grande e geniale creatività 😉

      • Io nella mia casa nuova vorrei proprio inserire degli elementi di altre epoche accanto ad un arredamento moderno, pulito e bianco (che ho già), ma purtroppo trovare dei pezzi che meritini di catturare l’attenzione non è per niente facile, come sembra dalle riviste …. soprattutto perchè i miei parenti hanno sempre pensato di buttare tutto ciò che trovavano vecchio oppure di confinarlo nella “stanza/ripostiglio” o in “solaio”, purtroppo pieno di “roba”. E così non posso pensare di prenderlo perchè in qualche modo è usato, anche se io ne farei un uso più degno, uffa :-(.
        I pezzi belli e particolari si possono sì trovare nei negozi di modernariato o dagli antiquari, ma mica sono regalati!

        • no infatti. nessuno ti regala niente. secondo me bisogna solo aver pazienza e trovare il rigattiere giusto perché poi non è detto che debba essere un pezzo d’epoca, magari è semplicemente ‘usato’ e ‘vecchio’ ma se in buone condizioni e con i giusti adattamenti potrebbe fare al caso.
          il mio problema è che vorrei vedere la casa già bella e pronta.
          tipo avere ancora l’ingresso che non vede la luce perché il famoso mobiletto anni 40 alla fine non l’ho preso mi scoccia assai. tanto che in alcuni momenti mi viene da dire: basta vado da ikea e prendo la prima cosa a tiro
          ahahha
          a differenza del guardaroba dove se ti manca un pullover ne puoi mettere un altro, in casa alcune cose ci devono stare 😀

  4. Questo articolo arriva proprio al momento giusto.
    Abbiamo appena concluso l’acquisto di una nuova casa ed io vivo ormai immersa in riviste, siti, forum e quant’altro alla ricerca di idee (ormai snobbo completamente l’abbigliamento, tanto meglio non ho soldi da spendere in scarpe e vestiti!).
    Amo molto la casa in cui viviamo, ci sono nati e cresciuti i nostri figli, ma non voglio correre il rischio di replicarla. La casa attuale è molto allegra e colorata ed io vorrei che la nuova casa fosse più matura ed elegante (ma non certo un museo). Ci affideremo sicuramente ad un architetto perché vogliamo rivedere la distribuzione degli spazi, però non vogliamo correre il rischio di ritrovarci in una casa impersonale, magari bellissima, ma non veramente nostra . Insomma dobbiamo focalizzare l’impronta che vogliamo imprimere sulla nuova casa.
    Corro a visitare la tua bacheca Pinterest e gli altri siti che hai citato e che ancora non conosco!

    • sono contenta di esserti utile, ma mi raccomando, condividi anche le tue scoperte, che qui siamo tutte in formazione e assetate di nuovi input!
      in bocca al lupo per la tua casa!

  5. Il mio stile di vita: lavoro fuori casa, bambini piccoli, tempo libero molto casalingo soprattutto d’inverno, voglia di “pasticciare” in cucina, alcune cene con gli amici, voglia di ritmo lento, sereno, voglia di stare intorno al tavolo (non corrisposta dal bimbo di 4 anni, quello di 1 ci sta volentieri purchè abbia sempre qualcosa da mangiare).
    Mi serve una casa che sia:
    – facile da gestire: pochi mobili e sopratutto pochissimi oggetti a vista, pavimenti sgombri, un sistema semplice per ritirare i giochi, organizzata con le cose che servono subito pronte sia in bagno che in cucina
    – che possa ospitare una decina di persone (tavolo che si allunga e sedie pieghevoli ok; divano comodo ancora non pervenuto)
    – bella perchè mi tiri su il morale quando sono stressata
    – piena di verde perchè sono in città e perchè purtroppo ho dovuto accontentarmi di un balcone di ringhiera come esterno (che comunque troverò il modo di arredare lo stesso con tavolino e panca formato mignon!)
    Per quanto riguarda lo stile mi piacciono le case vecchie con soffitti alti e pavimento in parquet arredate in modo molto moderno (con qualche elemento di altre epoche rivisitato in chiave contemporanea). Sulla casa sono stata accontentata, anche se mio marito non sa dove metterà l’auto, perchè purtroppo le case vecchie spesso non sono dotate di box. Però almeno l’ascensore c’è!
    compiti fatti
    fra

    • che brava
      abbiamo più o meno le stesse esigenze, ma io non ho né la possibilità di far sedere a tavola 10 persone né il balconcino per quanto piccolo 🙁
      però le cene le faccio lo stesso perché anche a me piace avere amici attorno: semplicemente organizzo che si mangia in piedi (su sedute di fortuna, divano, poltrone, per terra :P)
      il verde un po’ manca e mi manca, ma d’inverno abbiamo i riscaldamenti centralizzati e si muore di caldo quindi in genere le piante muoiono.
      adesso ho allestito un angolino sul pianerottolo… giusto per avere qualche fiorellino, vediamo quanto dura 😉

      • Anche da me c’è il centralizzato – come in tutte le case “vecchie”, però ci sono le valvole e quindi la temperatura dovrebbe essere regolabile, comunque speriamo bene, io ci provo e vedremo se invece del verde mi ritrovo la casa piena di “rami secchi”. In ogni caso ti consiglio di insistere per le valvole perchè permettono di risparmiare, di avere meno sbalzi di temperatura e di inquinare di meno.
        Nella casa vecchia dove ancora sto ho le piante come te sul pianerottolo per motivi di spazio e sicuramente per loro è il posto migliore come luce e temperature.
        Però ho un balcone più bello di quello futuro (che d’estate riempio di fiori) e mi mancherà; devo scovare il modo di migliorare quello che mi ritroverò per quanto strettissimo e con delle piastrelle orribili!
        Ovviamente quando si è in 10 tocca stare stretti e con un’apparecchiatura molto limitata, però devo dire che ci siamo stati anche nella casa dove ancora sto per quanto piccola, grazie al tavolo allungabile e al fatto che mi piacciono gli ambienti “non pieni”, che permettono nelle occasioni giuste di allungare il tavolo. E infatti il tavolo viene con noi. La vera svolta è il divano: quello di adesso è per due persone magre ;-).

  6. Quando ho messo su casa con la dolce metà era comune l’intenzione di creare un nido confortevole, che facesse tirare un respiro di sollievo rientrandovi la sera, che ci rispecchiasse ma soprattutto che non ci rendesse schiavi nel doverlo pulire/mantenere. Spesso bello non fa rima con funzionale, sigh!! Il tempo libero è poco e non siamo di quelli che lo dedicano alle pulizie, anzi! Quindi malgrado sogni anch’io tantissimo sulle stesse riviste citate da Caia e in parte mi ci sia ispirata, molte cose ormai le riconosco come belle ma impraticabili (almeno per il mio stile di vita, ripeto). Per esempio adoro le porcellane e tutte queste scaffalature aperte che si vedono spesso, anche in cucina: bellissime, ma vincolano a lavare e spolverare ogni singola tazzina/piattino etc ogni settimana…follia!! Il riuso è teoricamente bellissimo, ma come già si diceva è difficile trovare dei pezzi oggettivamente belli da poter riadattare. Io sono riuscita solo con il tavolino della sala: è un pallet che ho trattato e su cui ho montato ruote sotto e una lastra di vetro nella parte superiore: a me piace tanto! Su Casa facile era prezzato a oltre € 400, io ne avrò spesi in tutto 50!!

    • brava!
      sì anche a me piacevano tutte quelle strutture a vista, ma alla fine non sono adatte a me e alla mia vita. adesso purtroppo ho chiuso dentro un mobile persino i libri, ma vivo meglio, mi siedo sul divano col mio libro e guardare la parete di fronte, ordinata pulita, bianca, mi distende e mi mette nella giusta condizione d’animo per leggere il mio libro! 😉

  7. due anni fa ho fatto un decluttering drastico, salvando pochissime cose, solo le indispensabili. per arredare casa, tranne la cucina (700 euro ikea) e il divano, ho riciclato e costruito un sacco di cose: a me piacciono molto gli assi da ponteggio che ho usato per le mensole in cucina; ho poi restaurato un mobile molto grande (a Bologna si chiama pastiera, tanti cassetti enormi con il frontale in vetro) che mi serve da dispensa antipolvere. al posto del tavolino tv ho preso un portacavo di filo elettrico, come tavola da pranzo ho il tavolone costruito dal mio bisnonno che faceva il falegname e lo usava per lavorare, avevo un frigorifero bianco brutto e vecchiotto, ma l’ho dipinto con la vernice nera lavagna ed ora me lo invidiano tutti!!
    purtroppo ho un cane e un cane che provvedono a distruggere/sporcare tutto…:((

    • non sai che darei per vedere la tua casa, mi sembra proprio molto originale!
      tranquilla che anche due bambini distruggono e sporcano tutto 🙁

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