È possibile vestirsi bene con poco?

Vestirsi_con_poca_spesa

Pantaloni di Topshop a sinistra, gonna e stivaletti di Zara a destra, foto via Garance Doré e Vogue

Credo che tutte ce lo siamo chieste almeno una volta nella vita! Io ricordo distintamente di avere sentito, ormai molti anni fa, Maurizio Costanzo porre la medesima domanda a Ornella Vanoni. In quella serata indossava un completo di Gianni Versace: pantaloni di pelle bordeaux e camicia di seta stampata. Rispose: ”Un golfino della Standa può essere grazioso, ma una maglia di cachemire è un’altra cosa”.

Sono passati molti anni e molto è cambiato nel panorama della distribuzione. È esplosa Zara, tramontato Benetton, sono nate delle nuove catene molto interessanti, gran parte del pret-a-porter serio ha preso il volo ed è diventato inaccessibile, sono nati marchi intermedi, con disegno accattivante e qualità pessima, gli scarti della società dei consumi vengono riciclati e rivenduti, i negozi e i siti di stoccaggio proliferano ormai ovunque, ma in sostanza la risposta della signora Vanoni resta, dal mio punto di vista, ancora molto attuale!

Bisogna ammettere comunque che oggi, con l’enorme offerta di abbigliamento, estremamente variegata e disponibile anche nei paesi, qualche possibilità in più di raggiungere l’obiettivo in fondo c’è, anche se la possibilità di scegliere da sola non basta: ci vogliono anche una buona dose di gusto e regole ferree nell’acquistare.

Caia ha più volte evidenziato nei suoi articoli l’importanza di costruirsi nel tempo un solido guardaroba composto dai propri classici. Ognuno ha il suo stile ed i suoi classici, pezzi che, col tempo e la conoscenza di se, ha selezionato in un percorso totalmente unico e personale.

Nella lista dei miei dieci pezzi del cuore trovano posto:

  1. una bella giacca dritta di taglio maschile;
  2. pantaloni maschili con le pence;
  3. jeans cinque tasche di denim pesante o neri;
  4. camicie di seta da uomo;
  5. un bel pullover a costa inglese;
  6. un paio di scarpe stringate;
  7. decolleté tacco 10 senza plateau;
  8. un cappotto di panno doppiopetto;
  9. un giubbotto da aviatore di pelle;
  10. un foulard di Hermès.

È facile notare che sono capi in gran parte mutuati dal guardaroba maschile, ma è un semplice esempio, è quello che ho scelto per me, ognuno può comporre la lista a suo piacimento, sostituendo al cappotto un trench e così via. Vale la pena perderci un po’ di tempo e costruirla con attenzione, è un ottimo esercizio di stile! (a proposito, quale la vostra?) Fondamentali però tre regole: che i capi siano veramente classici senza concessioni alle mode passeggere, che siano adatti alle nostre proporzioni, che i colori siano neutri e non ci siano fantasie vistose: vanno bene i tessuti “inglesi” e come unica concessione al colore, se proprio lo amate, il rosso.

Per la costruzione di una buona base si può e si deve spendere un po’ di più, stando sempre attenti a scegliere la taglia giusta, anche alle liquidazioni, ed al cartellino della composizione in cui le fibre sintetiche non devono eccedere il 20%. L’ideale per raggiungere la minima spesa è puntare i capi, provarli in negozio e cercare poi esattamente gli stessi sui vari siti di vendita online e alle svendite. Ci vuole fortuna e taglie non comuni, ma qualche buon affare è possibile. Se non si riesce bisognerà aspettare o allargare i cordoni della borsa!

E poi c’è il resto, che è la parte più divertente: giocare con i vestiti e creare il proprio stile mischiando ai classici un po’ di follie del momento. Ed in questo campo si può andare giù duri con il low cost!

Gli accessori fanno senz’altro la parte del leone con sciarpone fantasia, scarpe particolari, borse divertenti, occhiali da sole per giocare a far a diva e cinture di tutti i tipi. Anche una mini rigida o un abitino faranno una gran figura se la base è di qualità. Perché il trucco principe è proprio questo: non costruire mai total look con capi a basso costo. Chi indossa un pullover di cachemire farà risaltare una bella borsa artigianale e sarà frequente sentirsi chiedere: “di chi è?” (domanda a cui, ovviamente, si deve sempre ed invariabilmente rispondere: “mia naturalmente!”) e viceversa se si indossa una borsa di Céline anche il cappotto di Zara farà la sua figura!

Altra cosa fondamentale è l’abbinamento. La combinazione giusta per forma, colori e adatto alla persona e all’occasione può molto. Lo stile non si impara e l’eleganza è dote innata, ma per dirla con Carine Roitfeld si può imparare a non fare grossi errori. Sfogliare riviste e siti può aiutare a comporre la mise perfetta. L’importate è non strafare mai se non ci si sente sicuri, limitando la fantasia a piccoli tocchi negli accessori, nel trucco o nell’acconciatura. Essere disinvolti rimedia sempre, ma se non ci si sente a proprio agio in un abito, la disinvoltura diventa impossibile!

Dove cercare gli abiti o i complementi più estrosi per completare il proprio guardaroba rinnovandolo ogni stagione? Ci sono i nomi classici: Zara, Topshop, COS, & Other Stories, Mango e così via. Ci sono i mercati, meravigliosa fonte di diversità (perché per vestirsi bene bisogna essere personali), ci sono i negozietti dell’usato, gli stocchisti e c’è la sarta!

Come dosare ciascun elemento e soprattutto cosa comprare e dove? Beh, questo è un po’ troppo per un sol post, quindi il mio credo e le mie dritte per lo shopping low cost saranno nel prossimo articolo!

Concludendo, per rispondere al quesito iniziale direi che è possibile non spendere moltissimo ed ottenere buoni risultati, ma bisogna essere un po’ fissate! Quello che si risparmia in denaro si spende doppio in tempo ed in ricerca!

Commenti

  1. In un attimo hai chiarito il mio dubbio – lo prendi, non lo prendo – in offerta su un sito di e-commerce carino ma nel quale la la a era al 20%. Vedo poi che citi dei siti e te ne segnalo un altro che secondo me ha cose molto interessanti http://www.boden.com molto british e molto carino.

  2. Ho scritto in fretta e un po’ a cavolo dall’ipad: volevo dire ho visto un cappottino e stavo facendo m’ama non m’ama, e tu mi hai aiutato a decidere 😉

  3. In perfetto accordo!
    Facendo particolare attenzione alla composizione del capo e alla basicità si possono fare ottimi acquisti con poco.
    Da qualche anno ho introdotto, per i capi low cost, anche la regola del “con un 1 davanti al prezzo reale lo comprerei comunque?”, se resto in dubbio la risposta è sempre “no”.
    Poi, a voler essere davvero pignole, ho imparato a leggere con attenzione anche l’etichetta dei capi di brand più alto: ho avuto due esperienze bruttissime con una marinere e delle scarpe di Calvin Klein e non vorrei ripetere il risultato.

    La mia lista dei 10 must have è in fase compilazione, ma posso provare a mettere qui la bozza:

    1- un cappottino nero, o grigio scuro, sartoriale e minimal, lunghezza al ginocchio
    2- una tailleur nero mezza stagione, con gonna al ginocchio lievemente ad A
    3- un paio di decoltè tacco 8 sottile, niente plateau, in nero
    4- un paio di decoltè tacco 8 sottile, niente plateau, chiare, devono fondersi con il colore delle calze
    5- qualche maglioncino leggerissimo, nei colori del nero, tortora, cipria
    6- un vestitino minimal, mezza manica, color borgogna, di media pesantezza
    7- un vestitino minimal, mezza manica, nero, in seta
    8- una camicia di seta color cipria e una tortora
    9- una sciarpa di seta usabile anche come stola
    10 – un vestitino di seta verde, va bene anche a bretelline o spallina

    A questo aggiungerei La Borsa, che ancora non ho ma su cui stiamo lavorando, un trench multicolor nei toni autunnali (arancio spento, verdone, marroncino) che già ho, un paio di anfibi robusti ma con un allure metropolitana e non militaresca che già possiedo, la mia camicia vintage in seta rossa a pallini neri con i bottoncini dietro, lo smalto Chanel rosso e il rossetto YSL sempre rosso.

    Ecco, il mio armadio si sta evolvendo/è così.

    Che ne pensi? Consigli?

  4. Porto pochissimo i pantaloni, ho giusto qualche paio jeans: un boyfriend lavaggio chiaro e lievemente usurato di Pepe,un paio più femminile di Benetton blu classico, e uno nero preso al mercatino di cui non amo la vestibilità.

    Vorrei provare un paio di pantaloni in stoffa maschile, ma servono non troppo larghi.

    Per le scarpe, nella vita di tutti i giorni, per commissioni e affini, uso delle ballerine nere.

    Baci

  5. io rispondo “si” prima di leggere il post

    ….

    ecco ora l’ho letto e concordo, basta saper scegliere, basta non correre all’arrembaggio della roba a 9.99 solo perchè costa poco, basta riuscire a trovare il proprio stile…
    e certo, ci vuole del tempo…pazienza, studio e tempo…
    mi ripeto, ma lo racconto sempre….
    in fila a mensa un collega comenta poco carinaemnte un’altra collega che passa “ma guarda come si veste! mica è come te che si vede che ci tieni e ci spendi…quella si vestirà da zara!”
    io taccio e sogghigno
    “tu invece si vede proprio che ci tieni….te mica ce vai da zara [la scena si svolge a roma]”

    “eh già” chioso io “si deve sapere scegliere quello che ci sta meglio”….e rido sotto ai baffi perchè quel giorno avevo un total look (cioè un vestito)….zara!
    😉
    certo, le scarpe erano di qualità, la borsa firmata….
    il vestito però l’avevo pagato 49.90
    😉

    • Brava Giulia!!! E questo è il trucco, pensa che a me è successa una cosa simile. Entro in una boutique di lusso (nota bene sto in una piccola città turistica con negozi bellissimi, ma ci conosciamo più o meno tutti), il propietario è un buyer famoso, molto stimato, colto, gestisce la boutique che era della zia da almeno trent’anni e ha venduto tutte le griffe storiche: Versace, Dolce, Courreges, Roberta di Camerino, Missoni, Balenciaga, Lanvin ecc. Vedendomi comincia a gesticolare da lontano e si spertica in complimenti “Bellissimo il tuo foulard! Un Ken Scott vintage! Pochi lo capiscono!” Morale: era Zara, 19 euro e non ho avuto il coraggio di diglierlo!

  6. Secondo me è possibile vestirsi bene con poco soltanto se si ha ottimo gusto, una personalità speciale e un fisico che aiuta (si, va bene il discorso del vogliamoci bene, apprezziamoci, valorizziamoci, ma non ci piove che una magra ben proporzionata e senza problemi di traspirazione eccessiva faccia la sua bella figura anche con un fazzoletto da naso al posto della gonna e una canotta luccicante made in China, mentre io devo girare come una trottola per trovare qualcosa di decente della mia taglia che non mi faccia sembrare un tendone da circo o un fiordilatte che trasuda, e che soprattutto non costi quanto due mesi di stipendio) Scusate ma sono parecchio avvilita, sono invitata ad un matrimonio tra 15 giorni ed è dall’inizio dei saldi estivi che vago per negozi alla ricerca di qualcosa di nuovo, ma mi sa tanto che ripiegherò ancora sul mio ventennale tailleur pantalone blu cambiando scarpe, borsa, spilla e foulard (che di accessori ne ho in quantità)

    • meg dove abiti?

    • Meg ti scriverei un post apposta, anzi, se fossi Caia un libro!!! Alle magre figura tutto, vero. Io non sono magra e sono stata ANNI a piangere sul fatto che avevo un fisico femminile, perchè mi piacevano solo i jeans, i giubbotti e gli stivaletti. Poi ho deciso di smettere di piangere e di cominciare a fare esperimenti. Mi sono buttata e ho avuto periodi bon ton, dark, punk grunge, modaiolissimi e più classici. Alla fine ho trovato le “mie” cose che comprendono anche i jeans che ora so scegliere a botta sicura anche senza provarli e che soprattutto so abbinare, valorizzandomi e sentendomi a mio agio. C’è una signora che sta vicino a casa mia. Non la conosco, non è giovane ed è piuttosto grossa (per non dire grassa) e ti posso assicurare che le invidio ogni cosa che porta addosso. Ha personalità ed eleganza, le figura tutto anche se non assomiglia alle indossatrici che sono sui giornali. Quindi molla quel tailleur e butta via gli schemi mentali e i preconcetti. I matrimoni non devono essere uno stress, una bella gonna con una fantasia chiassosa, un pullover di cachemire, non è detto che si debba optare per il rigoroso ed il formale a tutti i costi. Con un po’ di fantasia sono convinta che dall’armadio si possa tirare fuori qualcos’altro di adatto!

      • Ehm…il mio problema è che NON HO un fisico femminile: sono alta 1.80 (arrotondati per difetto, eh) e con l’approssimarsi della menopausa mi sono arrotondata parecchio, diciamo che ho una forma a…”tronco di baobab”??? Piedi e mani abbastanza grandi, proporzionati a tutto il resto, e lineamenti abbastanza marcati: non è che sono fissata con il rigoroso ed il formale, è che basta veramente poco (una camicia in fantasia vistosa o luccicante, tanto per fare un esempio!) per farmi sembrare un trans o un divano! Siccome nonostante tutto ci tengo a sentirmi carina e a mio agio, mi vesto con tessuti abbastanza consistenti che mantengano modelli un poco sagomati così da ingentilire la mia forma non proprio da fatina, e con colori abbastanza basici per non accecare chi mi incontra…poi però oso moltissimo con gli accessori, ho decine di foulard, scarpe, borse e bigiotteria di ogni colore e fantasia! In più ho il problema di aver sempre sudato tantissimo e di soffrire il caldo pure a gennaio, da ragazza non me la prendevo molto, ma adesso la cosa mi imbarazza parecchio e quindi devo fare massima attenzione ai tessuti che mi metto addosso…io abito vicino a una grande città e quindi di certo non mancano i negozi, ma diciamo che più che un modello che mi possa stare bene ultimamente ho difficoltà a trovare dei tessuti naturali: anche potendo spendere molto nelle catene dedicate alle “taglie forti” che comunque hanno delle cose che mi piacciono tanto e mi stanno anche discretamente, il poliestere (il male assoluto!) è praticamente ovunque! E niente, fino a che la mia mamma cuciva mi facevo confezionare da lei qualche capo per le occasioni speciali (che ce li ho ancora, tipo il ventennale tailleur pantalone blu di seta pesante che è ancora una meraviglia!) ma adesso lei non se la sente più per la salute e per la vista, e onestamente una sarta “esterna” non me la posso proprio permettere economicamente…scusate le chiacchiere di prima mattina, non è certo una lamentela la mia, ci mancherebbe altro, sono ben diversi i problemi seri nella vita, però vi ringrazio perchè fa piacere poter discutere di queste cose con qualcuno che non mi dice “EH ma sei esagerata, che ti importa, figurati se stanno a guardare te” perchè sono IO che mi guardo e mi devo piacere, altrochè!

        • scusa se torno sempre sulle stesse cose, tra l’altro non mi pagano (purtroppo!!! ahahha) ma hai provato qualche capo midali? io credo che vesta molto bene e ha la linea toujours che veste anche taglie forti. ha capi in tessuti naturali e ai saldi diventano anche a cifre fattibili.
          per esempio ci son giacchette davvero sfiziose che su un abito dei loro e giocando sulla giustapposizione dei colori diventano delle belle soluzioni anche per una cerimonia. e sono capi che ti fanno muovere bene ti danno una sensazione di cura e confort che io non trovo in nessun altra cosa.
          hanno anche diversi outlet, a roma e milano sicuro. perché non ci provi?

  7. Io proprio stampante indossavo un tubino scovato al mercato bianco e nero ed una giacca bianca che mi calza benissimo il tutto in saldi a poco più di 20 euro ed ho avuto tantissimi complimenti! Gli accessori forse hanno fatto la differenza! Scarpe ghiaccio, borsa bianca bellissima e il tocco “sbagliato” insegnamento di Caia, una collana in corallo fantastica! Grazie Caia ancora una volta! Con i tuoi suggerimenti sono rinata

  8. Con il tablet non si può scrivere!

  9. Aehm, se posso permettermi Meg io sono la tua sorella gemella. 🙁
    Anzio io forse sto pure peggio, qua siete tutte ggiovani, invece la mia menopausa è conclamata – e credo di essere riuscita solo ora a scriverlo qua, mi rompe da morire e mi vergogno pure tanto 🙁 – sono ingrassata, non riesco a calare (cioè si calo, ma se sgarro anche con un cappero li riprendo tutti – non mi sta bene niente e mi sento uno schifo. Il libro di Caia è stato una fonte di idee e ispirazioni (dannose, infatti a Parigi mi sono comperata due borse, la pliage blu e la Neverfull damier che quelle mi stanno bene in ogni caso 😉 ) ma non sono coraggiosa e così continuo a rotolarmi nella mia banalità.

  10. Marina, io ho la tua eta’. Piu’ o meno, non lo so, ma non cambia molto! So bene cosa vuol dire doversi controllare su tutto quando si era abituate a mangiare qualsiasi cosa e a non conoscere ne’ cellulite ne’ pancetta! Ma non e’ giusto sentirsi brutte, non e’ giusto permettere che gli altri, la societa’ un uomo ci possano fare sentire cosi’. Yves Saint Laurent diceva che il piu bell’abito di cui si puo’ rivestire il corpo nudo di una donna sono le braccia del suo amante.e aggiungeva: per tutte quelle che non hanno questa fortuna ci sono io! Vestirsi, piacere, amarsi, sono gioie a cui non si puo’ e non si deve rinunciare! Prendi tempo per te, trova un abito che ora ti puo’ piacere. Punta sul colore, sul materiale e comincia a lottare per riprenderti un corpo che senti piu tuo! La ginnastica, fatta in gruppo e’ divertente, fa stare meglio, toglie i dolori, e piano piano aiuta a riprendere contatto con il proprio aspetto! Un abbraccio forte e scusa gli errori, ho risposto dal tablet!!!

    • grazie la tua risposta è bellissima, te ne sono molto grata. è un momento difficile di passaggi, sotto vari punti di vista e lo stare in un piccolo centro non aiuta. sto sperimentando quella che Guccini definiva “la grazia e il tedio a morte del vivere in provincia”. non ho i disturbi classici della menopausa ma al loro posto un sottofondo di malumore/insoddisfazione costante.
      sto anche tutto il giorno davanti al pc e ho passato un’estate davanti al pc per finire un lavoro che adesso sto rifacendo da capo. 🙁

  11. Ho fatto anche io la mia lista dei 10..

    1) la mia borsa vintage color borgogna, che mi dà carattere anche nei giorni di total black (Sì, lo so che il borgogna è forse una moda passeggera, ma è una borsa passata di mano in mano che io ho da una vita e uso da sempre e quasi sempre -dovevo metterla nei must)
    2) un cappottino blu che sta benissimo con i colori del mio viso (ho notato che quando lo indosso allacciato fino su ho bisogno di molto meno trucco)
    3) delle decoltè color nude a punta che io adoro e si adattano a ogni occasione particolare
    4) i miei amati jeans a vita alta(con il fisico a clessidra gli anni della vita bassa sono stati per me veramente impietosi per la ricerca di pantaloni che non mi facessero sembrare una tamarra)
    5) una giacca dal taglio maschile simil gessata
    6) stivaletti neri
    7) maglietta peplum che evidenzia il punto vita
    8) gonna a ruota che invece nasconde il fianco più importante
    9) la mia sciarpona enorme nera
    10) il mio fidato giubbotto di pelle nera:)

    In effetti sono capi sui quali o ho investito parecchio o in cui in caso di sostituzione (presi low cost perché ancora non sapevo che sarebbero diventati dei miei must) ho intenzione di investire di più. 🙂 poi quando nelle catene low cost trovo cose che mi stanno bene ne approfitto… 🙂 ma per me è difficile trovare qualcosa che mi piaccia, perché a primo impatto non sembro di gusti complicati, nel senso che passo davanti alle vetrine e magari mi piace tutto ma andando al sodo sono pochissime le cose che comprerei:)

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