La permacoltura: sistema sostenibile e autosufficiente

permacoltura

La permacultura è un tipo di agricoltura in armonia con la terra basata su una grande fiducia nella natura e nei processi naturali.
Partendo dall’osservazione dei processi che avvengono spontaneamente in natura, è stato ideato questo metodo, chiamato anche l’agricoltura del non fare, che si pone come obiettivi la riduzione dell’intervento e del lavoro dell’uomo, il riutilizzo di scarti e il miglioramento della fertilità dei terreni.

È un sistema di progettazione sostenibile e autosufficiente; l’intervento umano è ridotto al minimo così come l’uso di mezzi meccanici e la fatica!

La permacultura è, come dice il nome stesso, una cultura permanente, infatti i suoi fondatori sostenevano che la cultura umana non può sopravvivere senza una agricoltura sostenibile e una visione etica della natura.
In sostanza è un metodo che permette di gestire e progettare la terra in modo che soddisfi i bisogni dell’uomo, quindi fornisca il cibo necessario alla sopravvivenza, ma allo stesso tempo mantenga integri e stabili gli ecosistemi naturali.

Per metterla in pratica bisogna studiare accuratamente l’appezzamento di terra a disposizione e osservarne esposizione e orientamento, vento, sole, ombra, eventuali elementi esistenti come recinzioni, sentieri, sorgenti d’acqua; solo dopo si potrà creare un disegno del terreno, dividerlo in zone e decidere la destinazione d’uso di ogni singola area.
Le zone e le coltivazioni non sono come nei classici orti a filari, ma sono un insieme di aiuole ricavate da intrecci di linee curve. Sarà quindi un orto disordinato in cui regna un apparente caos di più colture, si perché per scegliere cosa piantare in una determinata zona bisogna tener conto della frequenza con cui si raccolgono i frutti e quante volte abbiamo necessità di un determinato ortaggio o erba aromatica. Ad esempio nelle aiuole più vicine a casa e facilmente accessibili pianteremo erbe aromatiche e insalate, nelle aiuole strette e ricurve, che permettono un facile accesso , potremo tenere le verdure che si raccolgono con maggiore frequenza come zucchine e pomodori e per finire possiamo delimitare queste zone con delle verdure come finocchi e cipolle per creare delle barriere di recinzione!

La progettazione si basa sulle caratteristiche di ogni singolo terreno ma per la realizzazione si possono seguire degli schemi generali che tracciano un po’ le linee guida comuni da osservare e applicare in tutti i diversi progetti.

Come abbiamo detto prima questo metodo di coltura prevede che l’intervento umano sia ridotto al minimo ed è per questo che è fondamentale la tecnica della pacciamatura, cioè ricoprire il terreno con materiali di scarto come foglie secche e paglia, per mantenere il giusto grado di umidità e proteggere il terreno dall’erosione e dall’azione della pioggia. Un altro ingrediente importantissimo per un permacoltore è il compost che rappresenta il nutrimento principale del terreno ma può essere usato anche come terriccio o come concime.

Insomma si concepisce l’orto come un insieme di colture disordinate e caotiche che però mantengono un equilibrio stabile e duraturo!

Parla alla tua mente

*