Più divertimento, più passione, più sport

caia-silvia mammepiusport

Senza il divertimento lo sport non è che esercizio senza scopo. Esecuzione di scale senza musica.

Il divertimento sta allo sport come la melodia sta alla musica. Carlton Myers

In questa frase c’è la chiave per aiutare i nostri bambini ad appassionarsi allo sport.

In questo video, invece, c’è tutto l’universo dello sport: l’educazione alla vita, la sconfitta e la voglia di farcela, la determinazione.

caia-silvia mammepiusport

 

Prendere consapevolezza dei propri limiti e saper andar oltre: spesso non vuol dire superarli, ma magari girarci intorno. O capire che sono falsi limiti, che i più grandi sono quelli che ci poniamo da soli.

Essere felici perché si vince è facile, il difficile è riconoscere il valore dell’avversario quando si perde, sentirsi forti anche nella sconfitta: lo sport insegna questo.

Poi quando nuoto mi sento normale, mi sento tutto apposto. Mi impegno, ci metto la buona volontà…

Perché appassionarsi al nuoto, o al tennis, o alla pallavolo, o alla vela, o al basket, non vuol dire solo formare il corpo, ma soprattutto vuol dire modellare il carattere.

caia mammepiusport

E noi? Non vogliamo farlo questo regalo ai nostri figli? È un regalo importante, che comporta spesa di tempo e di energie in noi genitori, ma che verrà ripagato in salute – fisica e mentale – per i nostri figli. Ricordate il vecchio detto “mens sana in corpore sano”?

La situazione dello sport in Italia

caia e silvia mammepiusport

All’incontro #mammepiusport, al CONI, a Roma, noi mamme e blogger abbiamo conosciuto persone straordinarie che vivono e lavorano per assicurare ai nostri figli un futuro più sano. E devono lavorare tanto, perché certi numeri sono impressionanti.

A 11 anni, il 35% dei maschi e il 22% delle femmine sono sovrappeso. A 13 anni ciò si traduce in un 27% di ragazzi e un 17% di ragazze obese [dati OMS]. Percentuali che calano di pochi punti a 15 anni e che ci devono far pensare, prima. E agire, poi. Ma subito, però.

Siamo il paese con la migliore alimentazione al mondo, ma siamo sedentari:  il più basso livello di attività fisica. In questo la scuola non aiuta: tra i paesi industrializzati noi, insieme a Polonia e Irlanda, siamo gli unici a non avere gli sport integrati nel sistema scolastico, rendendo chiara la correlazione fra sport e obesità infantile.

Grazie al suo ruolo nell’istruzione formale e non formale, lo sport rafforza il capitale umano dell’Europa. I valori veicolati dallo sport aiutano a sviluppare la conoscenza, la motivazione, le qualifiche e la disponibilità a compiere sforzi personali; il tempo trascorso praticando attività sportive a scuola e all’università produce benefici sanitari ed educativi che occorre promuovere. Dal Libro Bianco del 2007, Commissione Europea.

Per questo il progetto Kinder+sport coinvolge in primo luogo le scuole e sostiene le associazioni sportive: il sostegno necessario non è solo economico, ma anche, e soprattutto, di cultura.

Luoghi comuni da sfatare

La prima lotta da fare è contro alcune false credenze, radicate soprattutto nei genitori italiani. Eccone alcune:

  • I bambini si muovono abbastanza da soli, non hanno bisogno di andare a “lezione” perché il gioco libero già è sufficiente.
    Nel 1960, forse. Ora per molti bambini il gioco è soprattutto passivo: far fare a qualcuno su uno schermo movimento al posto loro. Dobbiamo essere consapevoli che non tutto il movimento corrisponde ad attività fisica e che essa, per essere salutare, deve essere vigorosa, continua (almeno 10 minuti consecutivi) e non deve essere meno di 30-60 minuti complessivi al giorno (OMS – 2014).
  • I bambini devono essere lasciati al gioco libero.
    Numerose ricerche dimostrano, invece, che i bambini lasciati soli e liberi di giocare tendono al risparmio energetico: fanno solo l’attività minima e necessaria. Inoltre, è emerso recentemente che i bambini non sono in grado di apprendere capacità complesse senza un adeguato supporto dell’adulto (Diamond 2014). I bambini hanno bisogno dell’adulto per sviluppare capacità motorie, psicologiche e sociali complesse.
  • Lo sport porta via troppo tempo allo studio.
    Al contrario: numerosi studi hanno evidenziato come la pratica sportiva aiuti anche nello sviluppo cognitivo (e si torna al mens sana in corpore sano!), nell’apprendimento e nella capacità di concentrazione. Magari mia figlia avrà meno ore per studiare, ma in quelle ore studierà meglio e imparerà più facilmente.
    Lo sviluppo delle relazioni interpersonali, indiscutibili nello sport, la aiuteranno anche nello sviluppo di altri tipi di intelligenza, come quella sociale ed emotiva.

Cosa possiamo fare noi genitori per aiutare i nostri figli a scoprire lo sport?

mammepiusport-carlton-meyers-01

Possiamo fare tanto, ne abbiamo parlato, durante l’incontro, con due grandi atleti che sono anche genitori: Carlton Myers e Annamaria Marasi. Ecco cosa ci hanno consigliato.

  • Genitori attivi = bambini attivi: fra i giovani (età fra i 3 e i 24) con entrambi i genitori sportivi, ben il 79,1% pratica sport a sua volta [dati ISTAT 2013]. Quindi? Diamo il buon esempio. Cogliamo l’occasione per fare sport insieme, oppure facciamo da soli, ma mostriamo ai nostri figli quanto ci fa bene e ci diverte.
  • Accompagniamoli, condividiamo del tempo e soprattutto dell’attenzione, con loro. Guardiamoli durante gli allenamenti, aiutiamoli a concentrarsi e a non avere paura prima di una sfida, sosteniamoli nella metabolizzazione delle inevitabili sconfitte, gioiamo delle loro vittorie.
  • Non insistiamo: non devono per forza essere campioni, devono divertirsi.
  • Lasciamo che provino più sport possibili, fino a che non hanno trovato il “loro”. Questo potrebbe anche non avvenire mai, l’importante è che da ogni tentativo colgano gli insegnamenti: che si tratti di giocare in squadra o di sport individuale, di prepararsi a un obiettivo o di superare una sfida con se stessi.

mammepiusport-annamaria-marasi

Kinder+Sport è il progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero, attivo in 27 Paesi del mondo. Supporta le società sportive con materiali, eventi e occasioni di formazione; ad esempio collabora con atleti e campioni che servono da esempio positivo della pratica sportiva: volti conosciuti e amati, modelli viventi di lealtà e salute. Dietro al progetto si intravede la volontà forte di evidenziare l’importanza dell’attività fisica nella formazione dei ragazzi, sia come patrimonio di benessere individuale che come risorsa collettiva. Grazie alla collaborazione con CONI e MIUR, sostiene scuole e società sportive proponendo metologie didattiche innovative che associno aspetti ludici alla pratica dell’esercizio fisico.

Ecco una bella presentazione del progetto.

Quel che posso testimoniare è che ho toccato con mano la volontà di fare qualcosa.
Ho visto gente appassionata, che crede nel progetto e che lo porta avanti con impegno quotidiano.
Ho visto kit didattici meravigliosi.

piscina-coni

Ho visto tradurre in pratica la teoria del divertimento + sport + conoscenza: il nostro incontro è stato preceduto da una meravigliosa cena con i campioni e da un’appassionante visita al complesso dei fori: Palazzo del Coni, Stadio dei Marmi, Stadio Olimpico, Viale del Foro Italico con l’obelisco, l’ex Palazzo delle Terme (con la piscina olimpica coperta e la piscina pensile), il Foro Italico, la Casa delle armi.

caia mammepiusport

Ci siamo divertite tanto e, grazie a questa attività ludica, eravamo tutte più predisposte a imparare.

scarpe-caia-outfit

 

L’esperienza comune è servita anche alla socializzazione, soprattutto per me che, a parte Caia, non conoscevo nessuno.

E poi – beh – è servita anche a fare più sport. Ecco la mia performance, registrata dal mio fido Jawbone Up: 7,7 km, 10.961 passi. Non male per una… “conferenza”.
performance_mammepiusport

E tu? Cosa fai per appassionare i tuoi figli allo sport?

caia-silvia-mammepiusport

Noi, comunque, in fatto di sport: siamo proprio una bella squadra, vero? 😉

Trackbacks

  1. […] come la Fondazione Ferrero e tutti i progetti territoriali. Più in grande, già alcuni mesi fa, Silvia e Caia erano state ospiti del CONI per Kinder + Sport, e quest’anno, a Settembre, sarò io ad entrare in questo raffinato progetto sportivo, […]

Parla alla tua mente

*