La dieta del gruppo sanguigno

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Ideato dal naturopata americano Peter D’Adamo, questo regime alimentare prevede una diversa dieta (nel senso di abitudine giornaliera al consumo di cibo) a seconda del gruppo sanguigno di appartenenza. Spoiler: io l’ho seguita per un po’.

Qualche giorno fa stavo leggendo un articolo sulla “Paleodieta” che – detto in tutta sincerità – mi sembra una strana idea. Il principio alla base mi ha richiamato alla mente questa dieta qui, che in effetti io ho seguito per un po’ su consiglio di una brava osteopata che mi aveva in cura. Devo dire che mi faceva stare bene e avevo perso anche qualche chilo, ma più che altro aveva attenuato di molto la mia colite spastica (che ora grazie a Dio non ho più).

Quindi ve la illustro. Se anche non vi interessa seguirla, potete rubricarla alla voce “diete bizzarre”.

L’assunto di base della dieta dei gruppi sanguigni

Secondo Peter D’Adamo, i gruppi sanguigni umani si sono formati nel corso dell’evoluzione della specie e riflettono lo stile di vita dei nostri antenati. Per rimanere in salute bisogna quindi “assecondare” la nostra natura. La teoria ha una base chimica: alcune proteine (lectine) contenute nei cibi reagiscono in modo diverso a seconda del nostro gruppo sanguigno, venendo quindi tollerate in modo diverso e causando in alcuni casi allergie, intolleranze, reazioni infiammatorie.
Per ogni gruppo sanguigno ci sono una lista di cibi benefici, una di cibi nocivi e una di cibi neutri.

Gruppo O

Il più antico, è il gruppo del cacciatore: fisico atletico e attitudine tendenzialmente carnivora.
Diete indicate: iperproteiche.
Deve mangiare: carne.
Deve limitare: cereali raffinati, pasta, riso, legumi, latticini.
Attività sportiva: vigorosa (corsa, bici, nuoto).

Gruppo A

Meno antico del gruppo 0, è quello dell’agricoltore: meno atletico, ma resistente.
Diete indicate: a prevalenza di fibre vegetali.
Deve mangiare: cereali, vegetali, frutta.
Deve limitare: carne.
Attività sportiva: rilassante (yoga, tai chi).

Gruppo B

Il gruppo dei nomadi: persone resistenti alla fatica e alle malattie.
Diete indicate: onnivore.
Deve mangiare: tutto, tollera bene anche i latticini.
Deve limitare: zuccheri raffinati e conservanti.
Attività sportiva: leggera e meditativa.

Gruppo AB

Il più recente, nato dalla fusione dei due gruppi dell’agricoltore e del nomade.
La sua alimentazione sarà un misto fra A e B, con moderazione per i latticini.

Per approfondire

Sono proprio curiosa di sapere se qualcuna di voi l’ha provata. Cosa ne pensate di questa dieta?

Commenti

  1. Premessa: l’unica dieta che ho fatto in vita mia è stata per ingrassare. E prima che mi riempiate di accidenti, faccio presente che essere troppo magri crea lo stesso disagio dell’essere sovrappeso, e che in certi casi ingrassare è molto più difficile che dimagrire.
    Comunque. A sentire questo signore la sottoscritta, in quanto gruppo B, potrebbe mangiare di tutto e fare poca attività fisica: dovessi dimagrire, a cosa servirebbe?
    Decisamente, archivio alla voce “teorie bizzarre” 😀

  2. L’ho provata su suggerimento della mia ex omeopata.

    Per quel che mi riguarda è un po’ stramba visto da gruppo B dovrei mangiare tutte le cose che non riesco a digerire, latticini compresi a cui ho una forte intolleranza.
    Ho abbracciato da parecchio la scelta veg, mi sento contenta così, forse quando mi metterò davvero a dieta mi limiterò ad elimire il cioccolato e aumentare un po’ le passeggiate.

  3. oh!
    io sono un agricoltore
    🙂

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