Mangiare senza rimorsi con il Bento

preparare un bento in 15 minuti

Certe volte non ho tempo, non ho niente di pronto, neppure un misero avanzo del giorno prima da reimpiegare per comporre il mio bento del pranzo e così mi do al crudo con qualche piccola coccola per il palato!

Questo bento è semplicissimo da rifare. Ho preparato un’insalata mista con lattuga, pomodori, cetriolo e cipolla fresca, ho aggiunto della feta tagliata a cubetti e delle olive nere e poi mi sono concessa della pizza fatta in casa con fiori di zucca. E una mela.

Niente di trascendentale, anzi quasi banale, ma la riflessione che ho fatto voglio comunque condividerla con voi.

Se fossi stata seduta a tavola con il cartoccio della pizza accanto e il mio piattone di insalata, per quanto sfiziosa e light possa essere, sono certa che il mio pranzo si sarebbe concluso con qualche senso di colpa e sicuramente con una forse dose di nervosismo.

Perché?

È semplice: avrei mangiato il doppio di pizza senza rendermi conto che ero già sazia molti morsi prima.
La strategia di mangiare in un bento è quasi ridicola, quasi una presa in giro. Eppure mi serve. Perché la verità è che se ho sottomano mezzo chilo di pizza io me la mangerei. E se non lo faccio, sono costretta a combattere con me stessa molto a lungo.

Quando invece ho il mio bel bento, colorato e compatto, riesco a gustarmi ogni singolo boccone, senza sentire alla fine del pasto che mi manca qualcosa. Anzi. In genere sono proprio sazia.

Capita anche a voi?

Commenti

  1. stesso problema, se ho davanti mezzo chilo di una cosa che mi piace mi mangio tutto il mezzo chilo. la strategia del bento è geniale.

  2. io lo ripeto: la prima settimana di bento in ufficio si è conclusa con porzioni troppo grandi perchè non ci credevo che “quella” fosse la dimensione giusta. mi sembrava sempre troppo poco
    invece quando ho capito che…le dimensioni contano 😉 è andata meglio.
    e porzionare prima quello che si deve mangiare è un ottimo modo per mangiare il giusto
    🙂

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