Menu nel Bento per la dieta di mantenimento

menu per comporre un bento

Diverse volte a settimana cerco di preparare un bento per i miei pranzi in solitaria, direttamente sulla scrivania, o al massimo poco più in là nel mio studio.

Il bento mi permette di limitare le porzioni senza penalizzare il gusto e la gioia di mangiare cose sfiziose e quindi argina anche il tarlo che spesso mi spingerebbe a trascinarmi in strada alla ricerca di un trancio di pizza, di un arancino, di una pita con falafel o una piadina.

Non che non si possa fare, ma oltre all’aspetto economico non trascurabile, mangiare cibo da asporto mi porta inevitabilmente ad assumere più calorie. Grazie, no.

In genere preparo i miei pranzetti da asporto la sera prima, mentre sgombero la cucina, metto da parte gli avanzi della cena e carico la lavastoviglie. Talvolta basta avere il pensiero di mettere su, mentre si pasteggia allegramente in famiglia, un etto di cereali (farro, avena, riso, grano o miglio) che fungeranno da base e sostanza, e poi cercare di abbondare nelle preparazioni del giorno.

Questo menu che vi mostro oggi è composto da:

  • tortini di patate e verdure con cuore di mozzarella
  • fagioli in padella
  • avena
  • filetto di sgombro in umido
  • una pesca a pezzetti (in un altro contenitore)

Quel pomeriggio avevo preparato per la cena i tortini di patate. Sono composti da 500gr di patate al vapore, le verdure bollite del brodo fatto per i bambini per riutilizzare gli scarti del pollo quindi una zucchina e una carota, un solo uovo e una mozzarellina, sale e pepe, un filo d’olio prima di infornare, dopo aver diviso il composto nei pirottini.

Per i filetti di sgombro in umido, basta togliere le lische, posizionarli su una teglia rivestita di carta da forno e ricoprire con un composto fatto con pomodorini, prezzemolo, aglio, olio, vino, sale, pepe e olive nere.
Ho abbondato con le quantità e ho messo tutto contemporaneamente in forno ventilato, 20 minuti a 200 gradi.

Nel frattempo avevo messo i fagioli in padella con un abbondantissimo soffritto di sedano, cipolla e carota e un dito d’acqua, per la cena del giorno dopo. In un’altra pentola un po’ d’avena a lessare.

Ed ecco che in un’ora avevo due cene e un bel pranzetto in formato bento per me!

Nella foto non vedete la pesca a pezzetti che avevo messo in un’altra scatoletta!

Avete provato a mangiare in queste scatole orientali? Qualche ricettina o accostamento sfizioso da condividere?

Commenti

  1. Io mangio nelle scatolette scandinave…vale lo stesso? Giuro che uso quelle piccole (tranne per le insalate, per quelle porto una cisterna…)

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