Mixare gli stili di arredamento: antico e moderno

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Ci sono case con stili incredibilmente coerenti. Nulla di “fuori tema“, nulla che si stacchi dallo stile che si è scelto. Sono meravigliose, ma non sono l’unica possibilità di arredo che si possa scegliere per la propria casa.

La mia è un mix ad esempio. Un modesto e molto sobrio mix fra antico e moderno. Siamo una famiglia eclettica, con radici ben piantate nella nostra terra e nella nostra storia, ma con occhi sempre puntati sulla linea dell’orizzonte, quindi questo stile-non-stile ci si addice. L’importante è saper bilanciare gli elementi decidendo un tema principale e unendo un tocco completamente fuori tono per movimentare il tutto.

Un ambiente arredato in stile marcatamente moderno può risultare, ad esempio, freddo, se scegliamo superfici lucide o materiali come l’acciaio e il vetro. Inserire un pezzo classico può creare movimento nell’insieme e scaldare l’ambiente con il calore del legno al naturale o con la ricchezza di uno stile rococò.

Da non sottovalutare anche l’opzione del coloniale d’epoca perché creando un distacco culturale dall’arredamento moderno occidentale, dona un’atmosfera preziosa senza appesantire l’ambiente.

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I mobili coloniali infatti sono spesso di fattura lineare, ma i legni esotici sono spesso in toni di colore particolari, viranti al rosso, oltre a una tendenza alla colorazione con pigmenti naturali presente in molte culture dell’estremo oriente. Questo unito ai fregi dorati o in bronzo e ottone creano quel calore che fa virare il clima visivo di una stanza.

Se preferiamo mantenere una certa uniformità nei mobili, possiamo giocare con i complementi d’arredo: un tappeto sfacciatamente antico e prezioso, dei cuscini d’epoca, quadri classici o tende che evochino i grandi saloni di Via Col Vento. Tutti elementi che spezzano lo stile moderno in modo sapiente ma senza essere invadenti come forse può essere un mobile.

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Anche in cucina si può applicare il gioco dei contrasti: su mobili moderni si possono inserire complementi (una mensola, tazze a vista, un orologio) vintage, ma anche osare delle ante di pensili e basi trattate in stile country o shabby così da “datarle” e creare, in uno degli ambienti più intimi della casa, un clima più accogliente e caldo.

Ma non è solo il moderno che può aver bisogno di un tocco diverso, anche gli arredamenti antichi o retrò possono risultare pesanti o addirittura finti se non vengono sdrammatizzati con qualcosa di più lineare.

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Non sono necessari stravolgimenti enormi, ma un tavolino da caffè, un mobile per la TV, di nuovo dei quadri o una poltrona (magari spiritosamente a pouff) possono fare una grande differenza nell’arredamento di una stanza.

Voi avete mai pensato a creare discontinuità nello stile di arredamento della vostra casa?

Commenti

  1. Anche casa mia è un mix tra moderno e antico ed è una casa semplice. Ci sono molti mobili di recupero e alcune idee creative. Personalmente, non amo le case omologate. In particolare, ho una sincera avversione per le pareti attrezzate e la maggior parte delle soluzioni componibili. Tra gli arredamenti componibili, salvo solo le cucine. Ma è solo questione di gusti. In casa, ciascuno di noi, deve divertirsi con gli arredi a proprio piacimento…

    • Anche io stessa avversione! No pareti attrezzate, no mobili componibili. Io al momento non sono per niente contenta dell’arredamento di casa nostra: tutto riciclato da precedenti traslochi. Solo la mia camera è davvero carina, perché l’armadio di riciclo era in realtà nuovo, bianco ludico, e il letto è stato preso nuovo.

  2. A casa nostra ci sono tanti mobili di recupero che abbiamo trasformato e adattato ai nostri gusti e alle nostre necessità. Sono i miei preferiti, perché sono unici e parlano di noi. Secondo me, quando entri in una casa, devi subito percepire l’impronta di chi ci vive. Sono quelle le case che mi piacciono.

  3. Mix di antico e moderno, presente! Stessa avversione per pareti attrezzate e mobili componibili, cucina esclusa, e più in generale per le case con arredo genere “offerta tutto completo”. Da me convivono mobili moderni (beh, più o meno: erano moderni 15 anni fa…) e pezzi inizio Novecento. Sono tutte moderne solo le camere dei ragazzi, ma lì è stata una scelta forzata dalla necessità di ottimizzare gli spazi: diciamo che le abbiamo personalizzate con gli accessori 😉

  4. Io sono in procinto di cambiare casa e non ho preso tutti i mobili che mi serviranno proprio per evitare l’effetto sopracitato “offerta tutto completo” e per scaldare un arredo ultramoderno con qualche pezzo di modernariato o antico che sceglierò con il tempo. Però sono controcorrente sulle pareti attrezzate e sui mobili componibili nel senso che mi sono fatta fare una grande libreria bianca che passa anche sopra una porta con mensole, vani a giorno e ante chiuse e di fatto trovo che oggi proprio grazie al fatto che i mobili sono modulari e componibili, si possano personalizzare al massimo e studiare delle soluzioni che sembrano fatte su misure a prezzi invece industriali (ed è praticamente impossibile che qualcun altro abbia il tuo mobile a casa sua).

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