Come abbinare i pantaloni larghi 9/10

pantaloni larghi 9/10

Da qualche parte devo aver letto che li chiamano coulottes o culottes (per quanto io fossi rimasta al fatto che le coulottes sono delle mutande), ma io li chiamo pantaloni nove decimi, ossia quelli che finiscono alla caviglia e che in questo caso sono larghi.

Quest’anno pare che i pantaloni larghi siano tornati in auge in tutte le lunghezze, dal bermuda alla gonna pantalone, al pantalone largo al polpaccio, fino a questo tipo. Io ho semplicemente aperto l’armadio e ho acchiappato questi pantaloni risalenti… addirittura al giorno della mia laurea. Roba da #guardarobasentimentale insomma.
Ricordo con molta gioia quel periodo perché, oltre ad avermi portato a scrivere una tesi bellissima, su un personaggio che ho amato profondamente e continuo a stimare tantissimo, ha coinciso anche con la preparazione del matrimonio col MaritoZen. Esatto: mi sono laureata e sposata a distanza di un mese. Le cose facili, mai.

In una fredda giornata di Marzo, acchiappai questo pantalone di lino pesante con la sua giacchina corta bon ton, cinquanta euro in tutto, da H&M e lo misi nell’armadio senza neppure riprovarlo a casa, né togliere il cartellino. L’avevo indossato frettolosamente in negozio e avevo mandato un sms a mia madre con foto: stamattina ho consegnato la tesi al prof e ho trovato il vestito per la laurea.
Il mio solito modo di festeggiare gli eventi: comprare vestiti.

Poi avevo un abito ben più difficile da trovare e alcune decisioni importanti da prendere e poi andare a Firenze a intervistare il mio poeta, protagonista della mia tesi e scriverci su. Avevo da completare gli inviti con la mia grafia dorata, da scegliere i cadeau per gli invitati e impacchettarli e altri due milioni di cose. Figuriamoci se mi fermavo a pensare al giorno della laurea.

Quello però arrivò e per fortuna mi trovò preparata.

caia-laurea

Non ho messo quasi più questo pantalone negli ultimi anni, poi chissà… a volte sono stimoli esterni, altre scricchiolii dell’anima e strane coincidenze. Insomma, adesso lo rimetto, e non mi stanca mai, anzi, cerco di dargli ogni volta un piglio diverso.

 

pantaloni larghi 9/10

È proprio un pantalone mio

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E voi come eravate vestite il giorno della vostra laurea?

Commenti

  1. WOW! 🙂 😀
    Il giorno della mia laurea, ormai 9 anni fa indossavo un tailleur color panna, i pantaloni classici con la riga stirata, e la giacca un po’ lunga chiusa da un fiocco invece che da bottoni, molto molto carino.
    Sotto un top nero e sandali e borsa nera. L’unico neo che ricordo era che dimagrii un po’ da quando l’avevo comperato al momento d’indossarlo (stress da laurea), niente di che, tipo 3-4 kg, e i pantaloni mi andavano un po’ larghi. Se si osservano bene le foto si notano i pantaloni ampi sul cavallo e in vita…
    Posso chiederti su che personaggio hai scritto la tua tesi? Mi hai incuriosito!

    Ciao, Sarah

    • Oh, ma solo io non dimagrisco sotto stress? E dovevo pure sposarmi, mannaggia!

      la tesi l’ho scritta su Giuliano Scabia e la sua esperienza di teatro sociale con Basaglia.
      Tu invece in cosa ti sei laureata?

      • ;D

        Mi son laureata in Scienze della Comunucazione, con una specializzazione in marketing e comunucazione d’impresa.
        la mia tesi fu sulla brand extension.
        Bei ricordi… 🙂

      • Ti leggo da tanto ma non commento mai, però oggi non ho potuto resistere: con Scabia ho fatto uno degli esami più belli all’università, con laboratorio annesso, che mi ha regalato amicizie che durano da allora (ben 10 anni fa)!

        • davvero!??!?!
          io conservo ancora un ricordo speciale del nostro incontro. entrare nella sua soffitta piena di libri ha generato una delle poche immagini che associo al paradiso e non soltanto per la massiccia presenza di carta stampata, ma anche e soprattutto per l’atmosfera che aleggiava e la grazia e la poesia che quell’uomo riesce ad emanare.
          grazie per aver commentato, mi fa piacere conoscerti 🙂

  2. Belli!
    Pantaloni, giacchina e camicia gialla e tutto l’insieme!!!
    Sembra bella tu
    🙂
    Io il giorno della laurea (era luglio) avevo un tailleur di Luisa spagnoli, pois de poule piccolo piccolo, bianco e blu, gonna e giacchina molto femminile, con un collo bianco molto grande.
    Lo avevo comprato insieme a mio papà (mia mamma era andata in cielo da pochi giorni, mi accompagnò lui a scegliere – e fiannziò – il vestito per la laurea, da qui anche la scelta del negozio)
    Le scarpe volevo fossero alte con il tacco, se non che pochi giorni prima mi feci male a un piede che era quindi di volume due volte il normale, così dovetti cambiare scarpe e optai per un paio di ballerine bianche lucide con un po’ di tacco (“ti laurei o fai la prima comunione?” Commentò mio fratello sempre sarcastico 🙂 )
    Quel vestito c’è l’ho ancora, ha 17 anni e li mostra nelle spalle ancora troppo abbondanti, le dimensioni generose, ma è di ottima fattura e non credo lo darò mai via.
    Spezzato lo portai anche negli anni successivi…
    Chissà…dovrei andare a provarmelo….

  3. ma lo sai che quando mi sono laureata io c’erano ancora le lire? che scandalo!!
    Il vestito non ce l’ho più, però ho ancora la gonna e la camicia che mi sono comprata con il mio primo e secondo stipendio! (non perchè fossero costose, eh! la gonna è di Benetton e la camicia è di “and”, ma perchè era il mio primissimo reddito e quindi le prime cose che non mi avevano comprato i miei)

    Tornando in tema: ma quindi posso riprendere dall’armadio i miei fantastici jeans larghi?
    yeah!

    • quando mi sono laureata IO dell’euro non se ne parlava nemmeno!
      😀

      • ragazze, stamattina mi state involontariamente facendo un’indovena di giovinezza!
        anche se bisogna anche dire che mi sono laureata fuori tempo, eh!
        mentre facevo l’università ho fatto talmente tante cose, tra cui un master, che ci ho messo quasi il doppio a laurearmi
        ahhahah
        invece qualcosa mi dice che voi due vi siete laureate in quattro e quattr’otto!

        • quattro e quattr’otto proprio no
          cinque e cinque dieci piuttosto
          😉

        • io ci ho messo quasi sette anni. Mi sono laureata in informatica (scienze dell’informazione)
          E da brava informatica non ero nemmeno troppo elegante. A parte che sono arrivata all’ultimo che il vestito non ce l’avevo, faceva un freddo becco pur essendo solo metà ottobre e aveva piovuto per giorni di fila, tanto che il Ticino era esondato e la mia amica di Piacenza non era potuta venire.
          Alla fine avevo messo un pantalone grigio ferro di vigogna che avevo già e gemelli verde salvia di mohair (per dire la temperatura che c’era) fatti per me da mia mamma, ma per un matrimonio l’anno precedente. E scarpe basse stringate, che appunto c’era il diluvio.
          Uno dei giorni più belli della mia vita prima di diventare mamma.

          • anche per me fu un giorno molto bello, ma forse il fatto di essere così a ridosso del matrimonio e di altri eventi molto felici ha tolto pathos all’evento in sé e ha invece fatto sì che appartenesse a uno dei periodi più felici della mia vita.
            quella felicità spensierata che…
            sì insomma felicità.

    • comunque sì, tira fuori i jeans larghi, ma se vuoi essere super trendy dovresti anche accorciarli minimo alla caviglia se non qualche centimetro più su 😉

  4. tailleur color vinaccia, in barba al colore viole che dicono porti sfiga (io non ci credo alla sfiga!).
    era un 11 marzo del 2005 e faceva un caldo boia, a Roma.
    foto finali con la fontana di Piazza della Repubblica sullo sfondo e brindisi da Dagnino! 🙂

    • mammamia, marzo 2015.
      che cosa mi hai ricordato.
      è stato un momento epocale per me e ricordo tutto tranne le temperature. mi sembra di aver vissuto quel mese in una bolla di sapone.
      grazie di questo amarcord <3

  5. Quel giorno indossavo un tailleur marrone bruciato di Max Mara, dal taglio maschile e, per contrasto, top beige molto femminile e stivali, dello stesso colore, tacco 9. Era dicembre e a Roma c’era un caldo molto poco autunnale. Avevo 25 anni, capelli lunghissimi e cassetti pieni di sogni.

  6. Tu sempre bellissima, complimenti!
    Io mi sono laureata il giorno del mio compleanno (non vi dico gli scongiuri quando i parenti anziani mi hanno telefonato di buon ora per farmi gli AUGURI ….). indossavo un completo giacca-pantalone grigio melange e un sottogiacca azzurro pastello. Faceva un gran freddo a milano quel giorno, ma come da tradizione goliardica veneta sono rimasta mezza nuda leggendo il mio papiro di laurea….
    e.

  7. Ehm, fine giugno, Bologna. Asfalto che si scioglieva sotto ai piedi. Anno non identificato, ma mooooolto, mooooolto prima di tutte voi. Per fortuna una sola sessione fuori corso (all’epoca delle lauree quadriennali con esami mostruosi e tesi idem) perché i miei che non volevano assolutamente che facessi l’università a Bologna (Sodoma & Gomorra) mi avevano messo il conto alla rovescia… Ad ogni modo si era l’epoca delle spallone e anche dei vestiti a sacco e di molte altre cose orrende. Avevo un vestito bianco, a sacco con una cinturona in vita. Max& Co o Marella non ricordo ma ce l’ho ancora. E i capelli corti e 24 anni e mi sembrava di sognare, ero laureata e nella mia materia preferita e la tesi sarebbe diventata un libro. Avevo un sacco di progetti, molte speranze, un grande amore. Diciamo che la vita è andata in modo un po’ diverso dai progetti.

  8. Ok laurea…ehm tardona, nel senso ce anch’io ci ho messo 5 e 5 dieci….vabbè lasciam perdere.
    Veniamo al vestito che è meglio: laurea il 9 di dicembre 2006 Ferrara. In tailleur sto male punto, che sia giacca e panta o giacca e gonna, anche se questa versione un poco meglio.
    Allora…allora abito nero un po’ a uovo smanicato, sopra il ginocchio e con un paio di manicotti in microfibra, decolté tacco alto nere. L’abito ce l’ho ancora ma non ci entro più , e non che all’epoca fossi magra. Anzi siamo positivi nell’abito non ci entro al momento ma ci sto lavorando.
    Se avrete la bontà di leggere fino a qui fatevi una risata:
    oltre ad essere oggettivamente vecchia, subivo l’onta della riforma, perciò mi laureavo accanto a dei bimbi che prendevano la laurea in giurisprudenza triennale, un abominio che mi dicono sia già stato abolito, ma intanto…e il mio prof quando mi ha visto non è riuscito a trattenere un sorriso, in effetti riconosco di essere stata un po’ sui generis….Elisabetta

    • comunque anche io mi sono laureata con vecchio ordinamento, ma non mi ricordo se era una sessione a parte, o comunque sono entrata io e un altro paio di persone prima e poi tutti i giovincelli dopo.
      il mio prof invece notò con ilarità l’abbinamento tra la camicia gialla e la mia tesi rilegata in verde pistacchio 😀

  9. Alma Mater Studiorum, estate 1992 (NON DITE NIENTE grazie, soffro già abbastanza a scriverlo 🙁 )
    Tailleur in lino bianco composto di giacca a manica corta e… bermuda! Top bianco e verde, borsa e scarpe color cuoio.
    Grazie al cielo ho buttato tutto 😉

  10. Io mi sono laureata a dicembre 2002 e onestamente il mio look di quel giorno preferisco dimenticarlo 😀 Tu stavi benissimo e i pantaloni sono veramente belli.

    • Ah, no, ripensandoci l’unico capo che ho indossato alla laurea e che amavo davvero, e ho continuato a portare per oltre 10 anni, era un piumino nero con cintura, bello, caldo, elegante. L’ho eliminato a malincuore l’anno scorso, perché era ormai consumato e perdeva le piume.

    • ahhaa scema
      ti sei laureata alla sapienza?

      • Sì, Sapienza 🙂
        Ora — oddio, me l’ero scordato!! — sto facendo il bis a Tor Vergata, con un master. L’emozione non è la stessa, ma il gran finale sarà pur sempre un’occasione per cui dovrò vestirmi adeguatamente 😀
        A proposito, la discussione è tra pochissimi giorni 😀

  11. Io mi sono laureata ben 13 anni fa…
    Siccome sembravo una ragazzina appena uscita dalle superiori ho pensato bene di invecchiarmi con un serioso tailleur di lana grigio antracite, calze nere coprenti e deco con tacco quadrato… come aggiungersi 20 anni in un colpo solo!
    Quel tailleur è rimasto inutilizzato nel mio armadio fino a poco tempo fa. Poi grazie alle tue lezioni su guardaroba ho trovato il coraggio di liberarsene, tanto ci sono le foto ad immortalare l’evento!

  12. Laurea 14 anni addietro ormai! Ero giovane ed entusiasta…scelsi un pantalone come il tuo in lino bianco e una giacca bellissima sempre in lino rossa. Un top bianco e scarpe alte. Peccato non averlo più! Che ricordi

  13. Ciao Caia, li adoro!
    Non ho mai smesso di metterli neppure quando sembrava che il mondo iniziasse e finisse con gli skinny (che, al contrario, ho smesso di usare alla fine degli anni 80, quando ancora si chiamavano “elasticizzati” ed indossarli con i tacchi erano esclusivo appannaggio delle signorine allegre :-D).

    Alla mia laurea, un milione di anni fa o forse due (cit. archeologia cartoon), avevo una gonna lunga in seta e le Superga in lino!

    :-*

    • troppo giusta amica. non dirmi che l’avevi abbinata alla camicia celeste da uomo a la valentino che ti erigo un monumento.
      io penso sarebbe il modo in cui mi vestirei se mi laureassi oggi, o meglio in primavera che oggi c’è un tempo da lupi! O.o
      magari le superga no, ma comunque basse 😉

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