Perché noi donne possediamo molte scarpe

Arriva il meraviglioso Autunno, le foglie che scricchiolano, i colori bruciati, l’aria frizzante del mattino, la voglia di rifugio, le letture con la copertina, i primi strati di lana o cachemire, il tweed, l’oro della natura e dei sentimenti. E l’assoluto vuoto nella scarpiera. Autunno, batti un colpo, dacci una dritta: cosa accidenti dobbiamo mettere ai piedi?

Quest’anno sono stufa di stivali. Li ho portati così tanto i miei stivali marroni con calzettoni che spuntano, con calze corte e gamba nuda, raramente con collant e sotto i jeans scampanati, sotto gli abiti e le gonne longuette, sempre. Erano il mio cavallo di battaglia nelle giornate di sovrapposizioni da mezza stagione, adeguandosi alle temperature ballerine. Ma quest’anno non ne posso più di stivali di ogni genere. L’unica eccezione che farei è per un paio di stivali texani.

quali scarpe in autunno

Questi sono uno dei miei sogni proibiti. Ne ho parlato anche nel mio libro, 101 look per 101 occasionisono gli stivali in stile texano che anche Jacqueline Kennedy ha amato e indossato. E a noi Jackie O ci piace assai. E per questi stivali, io, farei davvero un voto. Li metterei tutti i giorni, perché sono convinta che diventerebbero più belli ad ogni utilizzo.

Ma procediamo: i mocassini. Belli, mi piacciono, sono nel mio stile, ma sotto le gonne non mi piacciono sempre e comunque caratterizzano troppo i look in direzione preppy e non sempre ho voglia di sembrare una ragazzina per bene. Oltretutto ragazzina non lo sono più.

idee-scarpe-autunnali

Le slippers sono un’ottima alternativa, ma veniamo anche alla constatazione che erano una bella alternativa modaiola, il trend di un paio di stagioni e adesso cominciano a stufare.

Le ballerine sono un classico. Appunto. Yawn.

Ci sono le allacciate e per me restano la scarpa autunnale per eccellenza, quella che mi fa sentire sempre comoda, pratica, ma con quell’allure curata che non guasta. Eppure anche loro sotto le gonne non sempre sono il massimo. Io sono abbastanza alta e con la lunghezza giusta dell’orlo, posso anche osare quel tipo di calzatura, ma obiettivamente non si tratta della soluzione più donante in generale perché la caviglia è mozzata, il collo del piede nascosto e quello che risalta maggiormente sono i polpacci: chi è esente da complesso del calciatore mancato?

allacciate-scarpe-autunno

Quindi resta ben poco da dire. Io tra le riesumazioni ho trovato gli stivaletti blu della prima foto nei quali si intravede una pelliccetta chiara. Sono molto comodi, ma finché qui a Roma le temperature non si abbassano il peluche mi sembra eccessivo.

Dopo queste lunghe e doverose premesse, arrivo al dunque: ho bisogno di scarpe nuove. Nuove per me, per la mia testa, per le mie idee, nuove per i miei piedi, per i miei passi autunnali.

E quindi veniamo al nostro quesito: come mai noi donne abbiamo tante scarpe e ne desideriamo ancora, ancora e ancora?

scarpe-autunno-donna

Vi svelo la mia illuminazione degli ultimi giorni. La risposta è semplice: perché non abbiamo ancora trovato la scarpa con cui poi poter camminare.

Io sono piena di scarpe, ovviamente all’insaputa del MaritoZen, ne ho un discreto numero, considerate anche quelle che mi dimentico di avere e tiro fuori per caso a fine stagione con rammarico.
(E grazie, devo nascondere gli scatoloni dappertutto!!!)

scarpe dimenticate

Però mi accorgo spesso che quando devo camminarci, il che significa doverci fare un paio di chilometri in più rispetto al solito tran tran, io divento claudicante. Mi si sfasciano totalmente i piedi. E sì che l’età avanza, ma non voglio abbandonarmi sin da ora alle scarpe da vecchia. Piuttosto Birkenstock d’estate e d’inverno, ve lo dico.

Mettiamoci anche che io nella quotidianità i tacchi non li uso. E che mediamente compro scarpe di buona qualità, niente plastica né cartone, pianta flessibile e sempre un minimo di rialzo sotto il tallone. E allora?

Da uno degli ultimi scioperi dei mezzi pubblici a Roma ho deciso, per risparmiare tempo e non affidarmi all’ATAC (aspettare un autobus può diventare un’esperienza mistica), e di conseguenza fare un po’ di movimento, di andare tutti i giorni a prendere i bambini a scuola a piedi. Sono esattamente quattro chilometri, quaranta minuti. E un paio di vesciche a tragitto.

Il MaritoZen, costretto a massaggiarmi tutte le sere i piedi con quintali di crema lenitiva, alle mie sottili insinuazioni di necessità urgente e impellente di nuove scarpe mi ha candidamente consigliato di mettere quelle da corsa e cambiarle a destinazione.

Ma scherziamo?

Ragazze ma davvero secondo voi non c’è alternativa?
È davvero una follia trovare scarpe carine, stilose e anche comode? Non chiedo neanche molto tacco, per dindirindina!

Io lancio una sfida a tutti i produttori di scarpe del territorio nazionale: io mi offro da cavia, volete testare le vostre scarpe su strade vere, ai piedi di una donna vera, che cammina per quattro chilometri al giorno ed è stufa delle vesciche?

Commenti

  1. Ti parlo da fortunata proprietaria di ben 5 paia di texani, tutti ultradecennali ed un paio preziosissimo di El Charro. Oltre ai “ragazzi del Texas” ho una collezione infinita di stivali, scarpe, ballerine, tennis e anfibi tutti rigorosamente marca Harley (alcuni hanno più di 20 anni).
    Non lo so perché noi donne abbiamo questa fissa delle scarpe, io ho una sorella che mi porta abbigliamento, ed ho sempre pensato che dal momento che di abiti non ne ho bisogno mi sfogo nell’acquisto delle calzature. Pure vero che è pensandoci è una mania la mia, io non solo soffro come un cane per portare scarpe e anfibi scomodissimi (lee vesciche mi accompagnano da quando avevo 15 anni!), ma addirittura di alcuni modelli particolarmente a me cari, ne possiedo 2/3 paia identici che tengo per ….. scorta!!!
    razionalmente capisco che dovrei trovare la scarpa comoda, carina ed elegante…ma non ci riesco!!!!

    • hahahha
      non mi sento sola!
      io in realtà queste follie le ho sempre fatte per i tacchi che obiettivamente uso poco, ormai quasi per niente e però non riesco a smettere di comprare -.-
      ma il quesito che mi resta è: anche i texani fanno venire le vesciche? i frey li hai mai usati?
      io quelli li mettevo tra le scarpe potenzialmente comode… aiuto.

      • Il vero texano è malefico: tra il cuoio che si ammorbidisce dopo circa 7 anni di uso continuo e la forma dello stivale che ovviamente deve avere sia il tacco all’indietro sia la punta stretta e lunga…ti faranno vedere le stelle. Io ne ho un paio simil-texano ma ti dico, la differenza nell’estetica generale si nota tantissimo, ed allora se deve essere tex che lo sia al 100%!!!
        I frey non li conosco, ho googlato e ho visto moltissimi anfibi di questa marca, ma io di anfibi ho solo Harley Davidson e un paio solo di Doc M.

        • loro sono una azienda vecchissima, hanno festeggiato l’anno scorso i 150 anni.
          e fanno gli stivali americani per eccellenza. come dicevo nel post hanno fatto questo modello con modifiche richieste da jaqueline kennedy e lei li ha indossati molto.
          e questi davvero mi fanno gola. certo se son tagliole, diventa veramente una tortura.
          ufff
          che fatica essere donna.

  2. La soluzione c’è, e si chiama CROCS: arrenditi.
    Le mie ballerine CROCS, che hai anche visto e sai quanto sono belle, sono perfette per camminare. Io le metto quando devo stare molto in piedi o fare parecchia strada. Arrenditi.
    http://trashic.com/2014/07/come-scegliere-le-scarpe-da-barca-a-vela-per-le-vacanze-estive/

  3. “The fact is, so stime is really hard to walk in a (single) woman shoes..that’s why we need very special ones now and then, to makes the walk a lite more fun”.
    Ecco, questa citazione da sex & the city è il mio motto, anche se – come sai – io sono più da borse che da scarpe.
    Ma ho tantissime scarpe, la maggior parte taccate perché mi muovo in motorino e macchina e in ufficio cammino poco, e avendone tante di qualità medio-buona non le consumo…..
    Vivendo a Roma conosco però il dramma del sampietrino, delle buche e del fatto che il prossimo passo saranno le scarpe da trekking per muoverci in città.
    Tuttavia qualche scarpa comoda da città ce l’ho.
    Poche, perché la pavimentazione di Roma è davvero agghiacciante.
    Ma ho degli angel boots comprati tusaidove che fanno la loro parte anche sul sampietrino killer.
    Ma in genere se devo camminare per il centro, birkenstock l’estate e bikers l’inverno.
    Ultimamente sto scoprendo i kitten heels, ma si deve fare attenzione al modello perché se sono troppo strette in punta fanno male.
    E io ho i piedi delicatissimi a rischio vescica anche con scarpe super collaudate se è la giornata giusta (o sbagliata)
    Ripeto, le scarpe non sono la mia vera passione, ma capisco come per una donna non siano mai abbastanza. Perché sono la rifinitura del look, quello che lo caratterizza, perché sono il mezzo che ci porta attraverso la giornata, sono ciò che ci sostiene, che ci accompagna e possono davvero cambiare una giornata.
    In meglio o in peggio

    • il fatto è che angel o biker boots non sono proprio nel mio stile. quindi significherebbe rivedere tutto il resto pur di infilarmi quegli stivali.
      comunque mi hai fatto venire in mente che quel motto me lo devo incorniciare da qualche parte. ognuno ha la bibbia che si merita 😀

  4. “So stime” = sometime
    Il correttore dubita del fatto che io scriva in inglese

  5. Troppo simpatica la panoramica di scarpe con bimbo curioso!
    Anche mia figlia si diverte moltissimo a mettere in disordine quando faccio il cambio di stagione e sciorino tutte le mie scarpe sul pavimento.
    Oggi tocchi un tasto (o un callo?) davvero dolente. Sono arrivata alla conclusione che noi donne accumuliamo scarpe perchè vogliamo l’impossibilie: scarpe belle e comode… praticamente un ossimoro!
    In questo periodo metto soprattutto le oxford di vernice verde salvia, biker testa di moro (molto vecchi) e ankle boots grigi (vecchissimi ma sempre belli) con tacco 7. Fortunatamente ho le caviglie sottili e l’effetto, anche con le gonne, non mi dispiace. Invece con gli stivali muoio di caldo!
    Per mia fortuna i texani non fanno per me… una tentazione in meno!
    Invece da circa un mese penso insistentemente e pericolosamente ad un paio di quasi-ballerine scovate su yoox: tacco 2,5, punta arrotondata e fiocchetto di gros-grain. Sembrano molto comode, come le famose scarpe da hostess di un vecchio post, ma assomigliano in modo sfacciato alle Ferragamo e l’idea di comprarmi un’imitazione, sia pure fatta bene, non mi piace tanto…. oltretutto non sono proprio a buon mercato!
    Urge un tuo parere!

    • guarda, io sono evidentemente in una fase di cambiamento perché gli stivali mi hanno veramente stufati, a parte i texani negli ultimi anni non li ho praticamente messi, e quest’anno li ho riguardati con un’alzata di spalle, quasi indifferente. tant’è vero che li ho lasciati nel loro scomparto senza neppure rimetterli in forma.
      le ballerine, soprattutto tonde e con fiocchetto mi annoiano, non ne posso più. (vale come parere? non ti dico che sono brutte, perché le avrei messe tantissimo due anni fa, ma adesso mi sembra di averne fatto abbuffate negli ultimi dieci anni e adesso basta. piuttosto farei il salvadanaio per un paio di varina. E allora sì).
      come dicevo alla giulia i biker non sono proprio da me. ho quei simil pistola boots color tortora che in effetti ho usato tantissimo negli ultimi anni, ma quando ci ho veramente camminato, per quanto non ciano alti più di tre, quattro centimetri, son tornata a casa con le vesciche.
      gli unici veramente comodi son stati quegli stivaletti che vedete in foto blu con la pelliccetta interna che si intravede che però sono stivaletti da elfo. nona empire sono in vena -.-
      boh, mi semrba veramente assurdo.

      • Allora lascio perdere! Sotto sotto, era proprio quello che speravo di sentirmi dire… ; )
        Ma alla fine del salmo, non è che hanno ragione gli uomini come il tuo marito zen, notoriamente privi di fantasia, ossia che per camminare a lungo ci vogliono le scarpe da ginnastica? Oppure le scarpe da trekking come dice la Giulia, tanto più in una città come Roma, dove tra sanpietrini, buche, strade dissestate, fanghiglia e strati di foglie bagnate mai rimosse siamo costantemente a rischio di scivoloni. Io porto ancora i segni di una rovinosa caduta da… ballerina tacco 1 con pericolosissima suola di cuoio (mai più, sto gradualmente portando TUTTE le mie scarpe dal calzolaio a far applicare soletta di gomma antiscivolo!)
        Quasi quasi vado a rivedere l’oroscopo di novembre di Siro: c’era un paio di scarpe da ginnastica turchesi davvero carine…

        • si, praticamente lo dice anche trasparelena qui sotto…
          sto seriamente disperando.
          tanto più che mi è capitata una cosa proprio venerdì. arrivo a torino con lo stivaletto da elfo. caldo, caldo, caldo. trovo una panchina e tolgo los stivaletto da elfo e metto la ballerina (quelle con rialzo interno di un centimetro che solitamente non mi danno problemi, almeno ai tendini del ginocchio) e mi rimetto in marcia. molta strada, niente mezzi perché c’era la manifestazione. valigia e borsa in spalla.
          sai quante storte ho preso? non si contano.
          sono arrivata a destinazione che mi sembrava di essere andata in guerra.

      • ah, ps io gli stivali (li ho, ma) LI ODIO!

        🙂

  6. ‘azz…….per quei texani lì sarei capace anche di valutare l’idea di comprarmi una gonna….!!!!
    sono bellissimi!!!
    io sulle scarpe non faccio molto testo, le adoro, ma mi sono rassegnata a non comprarne con i tacchi (tanto resterebbero nelle scatole) e non possedendo gonne, mi devo solo rapportare al fatto che stiano bene con i pantaloni, cosa piuttosto semplice!
    però le mie preferite, con cui le vesciche sono state minime, sono le Cafè Noir, le Nero Giardini e un paio di maschili stringate e traforate scamosciate Sax che sembrano un guanto, per il resto molte delusioni! qualche camminata piacevole l’ho fatta anche con le Benvado, ma diciamo che lo styling non è il massimo…..d’inverno poi io punto molto sugli stivali, perchè ho sempre freddo…
    quest’anno ho rivisto in giro parecchi anfibi, ecco, mi viene in mente che negli anni 90 ne avevo un paio meravigliosi di Bruno Magli, che ho portato fino alla distruzione, ma così comodi non ne ho più trovati….sigh….
    i nostri piedi non trovano pace….

    • mi hai fatto ricordare che io avevo le dr martens bianche. BIANCHE. cioè proprio che sembravano colorato con la scolorina. e poi le cult bordeaux. erano obiettivamente oscene come forma, come postura che richiedevano, insomma molto adolescenziali. ma se penso alle torture che provocavano, non riesco a capire cosa avessi dentro la testa. mi ricordo che le prime vesciche ai piedi io le ho avute proprio con quel tipo di scarpe. non con le ballerine che notoriamente ferivano la parte dietro la caviglia sopra il tallone, non con il primo tentativo di tacchi, ma con quelle tagliole maledette raso terra.

      • si soffre più spesso per la moda che per amore??? 😉
        con alcune scarpe che sapevo già come mi avrebbero ridotto i piedi, mi mettevo i cerotti prima di uscire…ma mica sempre indovinavo la posizione!!!
        su di me le dr martens esercitano ancora molto fascino, ho un’amica che ne ha una collezione vera e propria, tutte coloratissime (lilla, rosse, verde pisello), ma lei “é” il tipo di quelle scarpe lì, alta, secca secca, io me le provo e mi sembra di essere il contadino in procinto di andare a vangare…..e quindi alla fine le lascio dove sono, con buona pace del portafoglio….
        uh…mi viene in mente che l’altro giorno ho visto in un negozio in centro un paio di Converse running meravigliose, con i bordi di pelle nera e la mascherina davanti di tweed tutto colorato, sarebbero un bel compromesso??? ci sto meditando!

  7. Si parlava di scarpe giustappunto un paio di domeniche fa con LaGiulia.
    Dunque, pur avendo l’autoveicolo, preferisco di gran lunga i mezzi pubblici: casa-ufficio è un percorso lineare per cui mi servo di un solo bus, non rischio di diventare psicologicamente instabile nella ricerca del parcheggio e mi sento green e rispettosa della città. Ciò detto, capisco l’annoso problema e confermo che non esiste alcuna scarpa con tacco superiore al 7cm che ti sostenga dalle 8 alle 20 senza farti vedere le fiamme dell’inferno.
    C’ho provato e riprovato, ho comprato ogni genere di tacco: college, cubano, a cono, a campana. Niente, tutto fallimentare.
    (LaGiulia, come diavolo fai con le kitten heels? Io le adoro ma dopo aver divelto 4 sampietrini in un colpo solo sotto l’ufficio e devastato la pelle del tacco ho abbandonato l’impresa!)
    Quindi ecco le mie soluzioni (applicabili per chi come me vive 10 ore in un ufficio, s’intende):
    1) Duilio a volontà: di buona fattura, identiche a quelle da uomo. Le trovo eleganti, comode e perfette anche con la gonna o con i jeans per l’easy-friday;
    2) Quando proprio mi rode e voglio mettere i tacchi: esco di casa con ballerine e metto i tacchi in borsa; arrivo nel primo bagno dell’ufficio e procedo con il cambio! Prima ancora di Carrie fu mamma a dare il prezioso consiglio.
    P.S. Sabato spedizione punitiva in outlet vicino casa per acquisto duilio nera. Sono uscita senza duilio ma con polacchino di pelle fantastica marrone testa di moro. Come si può farne a meno?!?!

    • La Duilio è una scarpa che adoro, ma su una come me che ha la gamba imponente e il polpaccio non propriamente esile sotto le gonne non va un granché, ahinoi.
      Mezzi a parte, da quando cammino per non prendere i mezzi e mi faccio quei quaranta minuti a passo svelto anche le duilio mi hanno deluso.
      finché usavo i mezzi, avendo escluso anche io a priori il tacco, non avevo molti problemi.
      ma ora, crisi nera. :O

      ps tu e la giulia a parlare di scarpe… che strana immagine… proprio non vi ci vedo ahahhhah la giulia poi!

      • Non ho bisogno di dirti che LaGiulia è la prima a cui confesso i miei Scarpa-peccati e borsa-peccati.
        Per essere immediatamente assolta, s’intende. 😉

        • io vi assolvo tutte!
          🙂

          sui tacchi devo ripetere che imbroglio…perchè io camnmino sul linoleum e non sul sampietrino…
          dovessi girarci per roma le avrei già fiondate…(i kitten sono quelli che abbiamo preso insieme, ZiaLiz all’outlet di moschino, ricordi? non avrei mai detto che fosse possibile camminarci!)

          le duilio sotto la gonna…mumble mumble, oltre alle gambe fatte in un certo modo (e la ZiaLiz le ha) occorre anche una certa personalità (che sempre lei ha)
          io sembrerei una bambina del cottolengo

          😀

          • ma infatti io sono convinta che la liz sia perfetta con le duilio a tutte l’ore. ma c’ha pure QUELLE gambe e il suo appeal.

            • Amabili gioie della ZiaLiz!
              Dovrei portarvi appresso in ogni momento della giornata come portafortuna!

              Ehmmm. mandatemi la fattura a fine mese, please! 😉

  8. io ho un discreto numero di scarpe perchè mi fanno male i piedi. Nel senso che mi viene via la pelle e si fanno escoriazioni tipo le ginocchia dei bimbi.
    E quindi difficilmente riesco a fare due giorni di fila con le stesse scarpe
    ho scarpe per andare in ufficio (camminate medio-corte) scarpe per camminare, scarpe per correre, scarpe “di rappresentanza”, con cui il tragitto massimo è dalla macchina al ristorante (o alla chiesa se c’è una cerimonia).
    Se devo camminare più di un km metto le nike, o le all-star (d’estate) o anche le ballerine supercomode della decathlon (che non sono scarpe ma un mezzo di trasporto, come dicevano nella reclame) Ovviamente con i jeans. La gonna con le nike mi fa rabbrividire (per dirla educatamente) e anche con le ballerine della decathlon non mi esalta (a meno che sia di jeans, e sufficientemente corta (ma non mini, che tengo una certa età), tipo sopra al ginocchio).

    Oltretutto io porto il 35 e 1/2. E trovare scarpe comode e anche un minimo carine di questo numero è una vera impresa. E non ti sto a dire se per caso ci vuoi un po’ di tacco. Tragedia vera!

  9. Io per quest’autunno sogno un paio di anfibi perfetti, che vadano bene anche sotto gli abitini e quella gonna in tartan che mi sono fatta fare dalla sarta, con una stoffa trovata nel dimenticatoio di mia suocera. Ma ho girato e rigirato e non ho trovato ancora niente. Scarpe belle e comode? Secondo me ce ne sono poche. Le uniche con tacco 9 che riesco a indossare per qualche ora senza pentirmi di averle indossate sono quelle di Albano. E confesso, che al momento, i miei piedi gioiscono dentro a un paio di nike. Io cammino spessissimo a piedi… ho bisogno di scarpe comode. Ho avuto un solo paio di stivali in stile texano, quando ero molto molto giovane, e non le trovavo affatto comode.

    • lo sai che ho anche io un decollete albano che in effetti nonostante il tacco killer è molto comodo?però di una comodità sempre comparata al tipo di scarpa. ovviamente non me le metterei mai per farci i mici quattro chilometri.

      il fatto è che le nike sotto le gonne ancora non riesco a farmele piacere. in giro se ne vedono molte ragazze che seguono questo trend della nike o new balance messa alla caxxo (si può dire?) e sinceramente non rabbrividisco perché mi sembra un accostamento talmente fuori luogo da non potersi neanche catalogare, quindi lo passo per buono. ma su di me non lo riesco ancora a vedere, perché poi in fondo io non mi vedo la tipa sportiva che mette ‘quelle’ scarpe, tranne che per andare a correre.

      cioè certe volte è anche una questione di carattere. per dire: la ragazza un po’ dark io ce la vedo con l’anfibio anche sotto il vestitino lezioso a palloncino. io farei ridere i polli. la ragazza giovane, snella e scattante ce la vedo con la gonna asimmetrica il pulloverino smilzo e la nike free run, ma io con le mie forme generose sembro una pazza fuggita da casa all’improvviso.

      • ecco, nelle ultime quattro righe sei riuscita ad esprimere il mio pensiero!
        certi mix che vedo benissimo su altre persone, magari li testo su di me e poi guardandomi non mi ci trovo proprio!

      • Io infatti le nike le metto rigorosamente sotto jeans cinque tasche e pantaloni cargo e, ovviamente, quando vado in palestra; raramente indosso una gonna in questa stagione e sicuramente non con le nike sotto. Gli anfibi, invece, sotto alcuni modelli di abitini e gonne lunghe a me piacciono, a patto, ovviamente di bilanciare le proporzioni e trovare il giusto modello di scarpe. Certo non ho più vent’anni (e neanche trenta), ma il mio stile è spesso piuttosto sportivo, forse più di qualche anno fa. Dici che uno stile sportivo non si addice a una signora quasi quarantenne? Forse hai ragione…. Mmmm…. ci penserò. Adesso che ho recuperato la mia taglia 42, e con essa quasi tutto il mio guardaroba, mi divertirò a fare abbinamenti meno sportivi…

        • dai che io di anni ne ho 43 e 1/2 e metto i bikers sotto agli abitini
          😉
          ce la possiamo fare

          😀

        • ma scherzi??
          secondo me uno stile sportivo può essere assolutamente adatto a una ulta quarantenne e oltre.
          ci mancherebbe!
          non snaturarti mai!
          il fatto è che a parte l’età io non ho pantaloni cargo, metto i jeans una o due v a settimana non di più e li preferisco con la scarpa tipo duilio o mocassino e quindi non sono proprio da me.
          così come gli anfibi! io proprio non ce li ho perché non li riesco a integrare a quello che indosso, ma non perché non mi piacciano. 😉
          poi sul tentativo di fare abbinamenti diversi ti appoggio, perché ‘gira la moda’ resta un gioco evergreen <3

          • Secondo me, il discorso delle scarpe tra noi donne ha un inizio, ma non una fine. E comunque quoto Cecilia, anche io, nonostante abbia una quantità di scarpe che non oso nemmeno provare a contare, ne trovo sempre un paio, che guarda un po’, proprio quello mi manca. C’è stato un lungo periodo della mia vita in cui, tutte le volte che entravo in un negozio per acquistare un paio di scarpe comode, ne uscivo con due scatole: una con le scarpe comode e l’altra con un paio di scarpe magnifiche, irresistibili, altissime e, dunque, inevitabilmente scomode. Adesso un po’ ho imparato a controllarmi…

            • “il discorso delle scarpe tra noi donne ha un inizio, ma non una fine”
              meravigliosa!
              io comunque negli ultimi anni ho dato via una marea di scarpe e ne ho comprate sempre meno. non aggiungo altro.

      • io ho visto cose che voi umani…

        ho visto….ho visto…ho visto…

        le HOGAN (che odio) sotto alle gonne….
        quelle un po’ più altine del normale (quindi ancora più brutte del normale)
        le ho viste…..in ufficio…
        mi sento sporca..mi sento molto sporca…..

        • certe immagini tolgono l’appetito…..(me lo sto ripetendo sperando che mi passi la fame….)….

          io invece proprio non reggo le “ginniche zeppate”, sia con zeppa interna che in vista…mi sembrano sempre le scarpe della nonna….0___0

          • io gongolo per chi ha comprato le marant a peso d’oro perchè dovevano diventare il nuovo classico e ora se le da sui denti perchè sono OUT!!!
            😀

            • comunque io non le avrei messe neanche se me le avessero regalate. poi in alcuni pellami facevano veramente orrore tipo quel marroncino bruciato ‘cacchetta’.
              omg

        • guarda, io sulle hogan non mi sono mai pronunciata e continuo a farlo.

        • scarpetta da tennis in tela le coq sportif bianca (ingiallita) con calza a macro-rete e gonna

          devo aggiungere altro?

  10. Ohiohi che problema!! Premesso che io ho ben (DUE) paia di stivali texani uno di jeans e pitone (chitch che non si può dire) ed uno marrone, e non ho più il coraggio di portarli (davvero dici che si può?), io credo che il “quid” non sia la comodità. Ho scarpe belle e comode, se per belle non si intende un deco tacco 11, diciamo belle e sportive e comode. Ma quando vedo un paio di scarpe con tacco glitterate (e scomodissime) non riesco a resistere! E, cosa ancora più incredibile, nonostante abbia millemila scarpe ne riesco sempre a trovare un paio che mannaggia, proprio quello non ce l’ho e non ne ho nemmeno un paio che possa ritenersi come facente funzione!! Un buon terapeuta?

    • parliamo dei texani: dici siano out?
      io li trovo senza tempo e sinceramente quel modello lì preciso, con quelle impunture a farfalla, quella tinta di pelle calda, mi fanno impazzire e già me li vedo sotto gonne e pantaloni, ma soprattuto sotto le gonne e sotto il mio cappottino fucsia.
      li vedo davvero versatili, tipo che li metti sotto il tutù, sotto l’abito da sera, sotto la pelliccia e la field jacket e pure sotto un blazer blu e una gonnellina di seta.
      niente, sono partita.

      • p r e n d i l i !!!! mi hai fatto venire voglia di comprare il sesto paio…da anni che lo sogno…azzurri e neri!

        • mumble mumble
          però qui dicono tutte che sono scomodissimi!!!
          considerato l’investimento non posso mica permettermi di prendere un altro paio di scarpe da tenere nella scarpiera! 🙁

      • io ho un paio di texani (te pareva)
        rossi
        pitonati

        però boh….non ne subisco il fascino…
        sotto le gonne dici?

        io li vedrei più sotto degli hot pants, un po’ daisy duke. e sotto ai jeans…

        ma a te sta bene un po’ tutto, mica fai testo
        😀

        • spetta però giu’
          quelli rossi pitonati sono decisamente protagonisti, questi invece diventano un po’ pi’ ‘classici’ e sobri nella loro personalità forte.
          con gli shorts neanche pagata, su di me altro che daisy, sembrerei una mortadella.
          ma immaginali sotto la mia gonna a fiori della mamma o sotto la longuette asciutta. oppure sotto uno dei miei abiti midali.
          sto solo aspettando che qualcuno mi dica: sono comodissimi. ma ancora nessuno si sbilancia 🙁

      • Quelli marroni sono molto simili (sono di William, fatti a mano con tutte le impunture, orribilmente a punta) ora li ritiro fuori e provo. Ecco io proprio con tutto non li vedo, vado a riguardarmi Jackie, non si sa mai…

  11. Io sono abbastanza controcorrente nel senso che possiedo poche scarpe e non compro mai una scarpa che mi sembra possa essere scomoda. Pertanto d’estate uso sandali comodi di pelle con qualche centimetro di tacco di marche che puntano proprio alla comodità: ne ho avuti della geox, della clarks, della igi&co (che ho scoperto essere fatti dalla stessa ditta primigi dei bambini) e altre dello stesso tipo. Per la mezza stagione snikers della geox (probabilmente non ti piaceranno, ma sembra di girare con le pantofole) e decoltè sempre geox (per rare volte con la gonna). Per l’inverno stivali di pelle (non ricordo la marca) (sotto la gonna) e stivaletti di pelle nero giardini. Non ho praticamente mai vesciche nei piedi e oramai anche le marche dedite al confort hanno un design che non è orripilante. Il neo è che costano parecchio ma per la salute dei piedi e della schiena credo che ne valga la pena; risparmio nelle borse.

    • Pure io possiedo poche paia di scarpe…rigorosamente comodissime, rigorosamente di marca…e rigorosamente comprate ai saldi! Nessun litigio con il marito né occultamenti di scatole, nessun problema ai piedi e alla schiena, nessun dilemma davanti alla scarpiera: le scarpe quelle sono e quelle metto! Purtroppo ho sempre avuto i piedi di burro e ho dovuto ben presto rinunciare alla quantità in favore della qualità, che a lungo andare paga ma diventa un poco noiosa…per fortuna non sono eccessivamente vanitosa e non ho molte occasioni per esserlo, quindi soffro poco!

    • MA guarda, francesca, onestamente non è che poi ci spenda poco per ogni singola scarpa. da qualche anno grazie alla giulia che mi ci ha introdotto, prendo la maggior parte delle scarpe in un negozio di un artigiano marchigiano che ha scarpe fatte veramente bene. le altre le prendo in saldo o outlet quindi magari risparmio, ma i prezzi di partenza sono alti. quindi per dire che non è che le vesciche mi vengono perché metto scarpe di plastica.
      geox per esempio ho un paio di sandali alti che non sono male, ma obiettivamente sono un tacco 11 con plateau, quindi non sono scarpe per ‘camminare’. altre paia non ne ho provate.
      le clarks prima o poi voglio provarle, magari un desert boots da mettere sotto i jeans, ma comunque per me il problema resta che non ho scarpe da mettere sotto le gonne.
      comincio a pensare che il problema non siano le scarpe ma i miei piedi :O

      • Mi sa che sotto la gonna d’inverno di comodo (per camminare 4 km) stan bene solo gli stivali!

      • Io ti consiglio vivamente i desert boot della clarks, che adoro. Li uso con i jeans e Ultimamente li ho provate anche con pantaloni neri stretti, l effetto finale mi è proprio piaciuto (mi piacciono molto i look maschili e mi piacciono gli uomini con completo e desert boot).
        Io sono molto freddolosa e d’inverno porto abiti e gonne con gli stivali bassi – stile cavallerizza. Però ne ho avuti anche un paio con tacco medio, usati con successo su e giù per i ponti veneziani!
        E.

        • I desert boots mi piacciono tantissimo e infatti glieli ho imposti a mio marito. proprio l’anno scorso stavo per prenderli, ma colorati e di un’altra marca. poi ho avuto uno di quei rari momenti di razionalità e mi son detta che avevo più bisogno di qualcosa da gonna che da pantalone e ho desistito.
          Niente devo trovare uno stivaletto comodo magari tacco medio, alla caviglia che stia bene anche sotto una gonna.
          sarà la mia missione dicembre 2014!

  12. Ho letto tutti i vostri commenti e mi sono sentita la donna più fortunata del mondo perchè…udite udite…non ho problemi di piedi!!! Cioè tolte quelle due ballerine che mi lasciano una vescichetta il primo giorno di utilizzo (e poi basta, devo solo fare il callo a inizio stagione e dopo le porto senza problemi e senza vesciche) posso mettere qualsiasi scarpa con tacco inferiore a 7 cm e non avere problemi, sui tacchi più alti invece ho difficoltà a camminare a prescindere.
    Non linciatemi…devo avere piedi di acciaio non so, però in effetti anche tra le mie amiche sono l’unica che non si lamenta mai delle scarpe!
    Ah, e pure io occulto le scrpe al mio compagno…e non ho mai contato quante ne possiedo!

  13. Eccomi finalmente qua. L’argomento mi interessa molto ma oggi è stata una giornata un po’ complessa e poi in questo periodo sto scrivendo una cosa che in prospettiva sarà bellissima, ma adesso è una palla terrificante.
    Vabbè ma veniamo alle scarpe. Come ho detto a Caia stamani su FB io ho un master in scarpe e un altro in vesciche.
    Dunque le scarpe (e le borse) mi danno sempre grandi soddisfazioni perché non si accorgono se metto su qualche chiletto. E credo che sia questo il motivo per il quale noi donne abbiamo un sacco di scarpe che poi al momento del bisogno ti manca sempre quella giusta.
    Siccome sono più grandina di tutte voi ho sperimentato quasi tutto e ancora non ho trovato il mio modello ideale. Cioè si l’ho trovato e lo uso, ma non mi dona perché sono alla 1 metro e 60 e non assomiglio a Audrey: la ballerina. Anzi LA ballerina che mi porta – o mi faccio spedire – la mia amica Giulia da Custo calzolaio di Santa Margherita Ligure. Sono perfette, di tutti i colori e piatte come la piadina. Per me non vanno bene assolutamente dal punto di vista estetico perché sono tappa, ma sono l’unico paio di scarpe che riesco a portare, senza calze, senza farmi venire le vesciche dopo minuti 10.
    Per dire: fine settembre sono stata a Parma per una cosa un po’ ufficiale, ballerina forever per viaggiare, però passo in hotel a cambiare le scarpe. Metto una scarpina tacco 6 cm, faccio il tragitto hotel- palazzo della Pilotta che saranno stati 500 metri, salgo le scale, mi siedo e sono già tutta una vescica. Per questo motivo ho sempre con me i cerotti Compeed.
    Ad ogni modo riguardo alle vesciche non c’è storia, mi vengono sempre anche doppie una dentro all’altra, sul tallone, sulla pianta, sulle dita, infradito (con le Birke, sigh); d’inverno meno, ma non è detto. Ci convivo, ma se so di dover camminare mi organizzo. A Parma sono stata 24 ore, avevo 4 paia di scarpe. D’estate se sono in gita turistica dove non ci si ammazza di caldo ho dei mocassini sfoderati Tod’s di quelli con i gommini, che ormai mi vergogno perché hanno sul tallone una zona consumatissima, d’inverno – e chiedo perdono a Caia – Hogan ma non Interactive, quelle vecchio modello, stringate. Comode e indistruttibili.
    Capitolo Hogan: vivendo a due passi ammetto di essere consumatrice del prodotto, in saldo nell’outlet. Teoricamente le vedi, colorate, in forma, belline, poi portandole si sformano e ti fanno un piedone, specie quelle degli ultimi anni. Ma sono la salvezza. Tipo agosto a Parigi, camminate mostruose perché facevo la guida a un gruppo e pioveva a secchiate. Loro sempre lì asciutte e io anche senza vesciche. Ovviamente se guardo le foto mi taglierei i piedi tanto sono orrendi con quelle scarpe.
    Capitolo stivali: ho il polpaccio diciamo robusto e gli stivali o non mi si chiudono o se si chiudono mi pare di stare dentro a una morsa, quindi niente.
    I camperos li trovo bellissimi e mi sono molto divertita a guardare le foto di uno dei balli per l’insediamento di Bush che era proprio obbligatorio averli sia maschi che femmine sotto gli abiti da sera. Una figata. Diciamo otto anni fa feci una follia di prendere dei tipo camperos scamosciati color castagna, messi una volta e poi venduti su ebay.
    Per quello che mi concerne in estate sono una aficionada di Castaner e ho scoperto dei sandali comodi e carini Dr School’s, poi Birke.
    In inverno … aehm Hogan come dicevo sopra. Per i momenti formali a poco ho scoperto che l’uomo della mia vita viene tutti i lunedì al mercato e ha un produttore fantastico che con 60 euro mi fa di tutto. Ho già preso un paio di cosine eleganti e comode e sto riflettendo su altro. Anche se l’armadio delle scarpe straborda. Ma uno di questi giorni lo svuoto e butto quello che non uso.
    😀

  14. Dico la mia da ex compratice compulsiva di scarpe.

    Ci sono stati un po’ di anni che ne avevo davvero tante, forse non come Caia, ma davvero tante.
    Stiletto altissime senza plateau, stivali vari, sandalini deco e via dicendo, tutte altissime, tutte scomode.

    Poi vuoi recessione, vuoi spazi sempre più ridotti ho fatto un esame di coscienza.

    Roma non è adatta ai tacchi killer, a meno che non si tratti di casa-macchina-ristorante-macchina-casa.
    Quando ancora sostenevo i tacchi sono per sempre, sui miei stiletti 12 andavo in metro a lavoro, correvo sui sampietrini, poco ci mancava che li usassi in palestra.
    Non si può: i piedi chiedono pietà, le caviglie una ricostruzione e finisci per pagare l’università ai bisnipoti del calzolaio.

    Da qui il ragionamento: ho un look minimal e ancora piuttosto dark, per i colori mi concentro sui verdi e a volte sul tortora/neutro, mi basta davvero poco per essere a posto.

    Indosso quasi sempre un paio di anfibi/stivaletti bassi neri, con una sorta di decorazione borchiata. Hanno qualche segno del tempo, fanno un po’ combattente metropolitana ma non stonano con 90% del mio guardaroba e quando li troverò li sostituirò con un modello simile. Ci sono andata in viaggio di nozze a Parigi con tanto di camminata di 11 km…neanche un segnetto.

    Ho un paio di stivaletti grigi di NeroGiardini. Semplici, minimal.
    Un paio di stivaletti color tortora con il tacco alto e sostenuto per il “formale ma non troppo”, che ho usato pochissimo.
    Un paio di scarpette kitty heel color tortora per la mezza stagione non piovosa.
    Un paio di scarpe a T alte nere e un paio di deco grigie/tortora/verdi di camoscio per le serate in cui voglio mettermi in tiro.
    Un paio di ballerine nere che uso nei momenti relax e in primavera/estate, le mie deco da sposina tacco 8, le converse bianche per le gite fuoriporta. Fine. E vivo benissimo.

    Si, avete capito bene…questa è la mia scarpiera quattro stagioni.

    Abbiamo trasmesso confessioni di un’ex compratrice compulsiva di scarpe.

    PS- Ho avuto i texani… belli ma scomodissimi. Forse è vero che vanno portati anni e anni per renderli adatti. Io ho ceduto dopo circa due stagioni.

    • zu, onestamente ti ammiro molto.
      questo sarebbe il mio punto di arrivo, e sapete quanto impegno mentale ci metta (ma anche pratico, non compro scarpe e altro da tanto, per i miei standard da shopaholic compulsiva).
      quello a cui ambisco è proprio questa chiarezza.
      sapere esattamente quello che ho e come riesco a indossarlo.
      invece, come confessato, spesso ritrovo a fine stagione scarpe che mi ero totalmente scordata di possedere e che quindi non sono riuscita a mettere per niente (senza sentirne la mancanza per altro. quindi…).
      è solo che in alcuni momenti mi dico: se avessi quei texani, sarei a posto per sempre. diventerei la ragazza dai texani alla jeckie o. e non avrei bisogno di nient’altro.
      vi ricorda qualcosa?

      • si Beckie 😀
        questo post è bellissimo, io comunque se ti può consolare un paio di texani comodi ce li ho, però sono di quelli bassi a metà polpaccio, due guantini…..tanto comodi che li uso per ballare, sono un po’ distrutti ma mi ruga (ops….bolognesismo….= mi scoccia) farli suolare perchè ho paura che qualsiasi piccola modifica li possa far diventare meno comodi!

      • Ti ringrazio Caia, davvero, ma mi sono solo limitata ad adattare le scarpe a me e non viceversa.
        Per il resto, prova anche gli stivaletti texani: se possono fare su di te quello che ha fatto la sciarpa verde su Becky ben vengano!
        Ti abbraccio.

  15. Mi muovo quasi esclusivamente a piedi, e, ahimè, sempre di buon passo. Al lavoro mi è richiesto un abbigliamento formale, ho i piedi delicatissimi e porto un 35, perciò capirete quanto condivido il dramma della ricerca della scarpa bella e comoda.
    Dopo anni di esperimenti catastrofici, e non sopportando l’idea del cambio scarpe (son pur sempre parte integrante del look, no?), ormai mi sono rassegnata a usare in prevalenza pochi modelli che salvano estetica e praticità: ballerine e stivali con le gonne, scarponcini stringati coi pantaloni. Pochissime scarpe col tacco, rigorosamente largo, altezza massima 7 cm e solo su modelli che tengano bene il piede, come beatles (credo si chiamino così), francesine e mary jane.
    Per quanto a volte sia davvero difficile, mi impongo una selezione impietosa: anche il minimo cenno ad un possibile fastidio, e la scarpa resta in negozio. Così facendo, ne trovo circa un paio al secolo ma almeno ho i piedi in perfette condizioni: zero vesciche e neanche l’ombra di un calletto, il che alla mia veneranda età è un risultato niente male 😉
    Ps per quanto gli stivali siano la mia coperta di Linus, i texani non mi attirano particolarmente; in compenso ogni tanto provo di nascosto le DrMartens della figlia: ah, avere vent’anni di meno 🙁

    • Mi dispiace ma non sei una professionista delle vesciche 😉
      Avere il piede con tendenza alla vescica significa che ti vengono anche con la scarpa comoda, usata e strausata. Ti vengono con la ballerina e le birke, con le morbidissime Hogan e pure con quelle che hanno la suola speciale morbidissima. Io mi salvo solo in parte d’inverno con le calze e non sempre. Certo alla prima prova la scarpa deve essere comoda, ma non è detto che regga una passeggiata.

      • Vero. Però qualche decennio di esperienza nel campo aiuta se non altro a scartare quelle che le vesciche le fanno venire di sicuro 😉
        Ps hai provato lo stick della compeed? Io lo trovo magico…

    • ma nooo
      scusa, ma mettili!
      dai racconti che fai di te penso tu sia una donna con uno stile molto definito e un’aggiunta alternativa come uno stivaletto dr marteens non potrebbe farti che bene.
      certo se li abbini come immagino possa farlo una figlia adolescente con skinny strappati e camiciole a quadri ok, ma se li metti con la gonna dritta e un pulloverino di cashmere saresti deliziosa!

      • Grazie della fiducia 🙂 magari uno di questi giorni prendo coraggio e faccio la prova
        Prima però lascio che la figlia (che li porta esattamente come hai descritto) li ammorbidisca per bene 😉

    • Io ho lo stesso problema di dover conciliare lunghi spostamenti a piedi e abbigliamento formale da ufficio. Gli stivali hanno un po’ stancato anche me, ma mi risolvono il problema con vestitini e gonne perché è relativamente semplice trovarli con un tacco “gestibile”. Il problema sono le décolleté da mettere sotto i tailleur pantalone: non so rinunciare al tacco perché slancia la figura ma la sera ho i piedi a pezzi (e io non parlo di veschiche, sob, ma di alluce valgo). Portare le scarpe di ricambio è una gran noia, ma io ho ceduto: scarpe comode per il tragitto e tacchi nella borsa. L’anno scorso ho avuto una fascite plantare proprio per avere ecceduto con dei tacchi peraltro che avevo da anni: la lezione mi è bastata!!

      • oddio, non parliamo di alluce valgo.
        io a livello estetico non ho ancora problemi visibili, ma appena eccedo con scarpe strette in punta, anche basse, mi si infiamma l’osso e soffro le pene dell’inferno. 🙁

  16. A giudicare dal numero dei commenti, direi che l’argomento non ci lascia indifferenti…
    Quando si tratta di scarpe, noi donne ci scateniamo!

  17. Caia, ho pensato al tuo problema (seriamente).
    Ma Chie Mihara? Certo non sono economiche, ma potrebbero essere un buon compromesso tra look sbarazzino/particolare e tacco comodo.
    Che ne dici?http://www.chiemihara.com/colecciones.html
    (altre scarpe, povero Marito Zen)

    • Oddio che belle, che sono. Mi sono innamorata.

    • le chie mihara sono deliziose, proprio di recente sono stata all’anatra all’arancia e ne ho anche puntato un paio, uno di quelle con la stampa bianca a puntini neri.
      però sono alte, non le ho mai possedute quindi non so se nonostante l’altezza possano fare al caso. di sicuro sono scarpe ben fatte, molto particolari e non dovrebbero essere proprio tagliole.
      avevo già pensato che l’anatra all’arancia sarà la mia prima tappa dei saldi quest’anno e quel poco che comprerò (se potrò comprare) lo prenderò lì. quindi non si sa mai.
      e comunque grazie di pensarmi così! <3

      • sempre in ritardo per colpa della connessione…
        mi intrometto…
        i texani NO . e non intendo discuterne 🙂
        grazie a voi ho scoperto che sono noiosissima in fatto di scarpe: ballerine e stringate negli ultimi anni, stivali, ma solo col freddo, e da quando ho due bambini usati poco…ora che li metti loro sono già per strada…scarpe col tacco, tante, usate tutte pochissimo, ma come rinunciarci?
        concordo che NON sei una professionista della vescica…anche con le hawaianas…anche con gli stivali dove fanno la piega sopra la spezzatura della caviglia…
        chie mihara, e decco perchè mi introduco qui, dipende dal modello a mio avviso.Io ne ho due paia entrambi sandali estivi, innamorata al primo sguardo, quello più basso (7 cm) comodissimo, quello più alto un pò meno, mi si schiaccia il ditino se le porto tanto tempo.
        non so cosa sia sta anatra all’arancia ma io le ho prese entrambe all’outlet dell’azienda che le produce (credo, è qui in riviera), con gli sconti…ti ho convinta a fare una gita? 🙂

        • be’ dimmi ESATTAMENTE dov’è questo outlet!!!
          piuttosto dimmi un po’ come calzano le chi e mihara. ho letto in giro che calzano il numero giusto, avendo io molti problemi di numero e oscillando tra il 40 e il 41 volevo capire come regolarmi se dovessi acquistare da internet.
          grazie :***

          • ahahahah nonono ti ci porto se vieni a trovarmi ahahah…
            anche se da gggiovane avevo il 39 ormai porto il 40, sono veramente poche le scarpe che possiedo 39,5 anche perchè trovarlo il mezzo numero. ho controllato e sono entrambe numero 40 calzata perfetta il piede appoggia bene lungo tutto l’arco anche su quelle a tacco più alto.
            anche io pur non avendo ancora l’alluce valgo, con alcune scarpe (alte e BASSE) a fine giornata provo dolore, come accade a te. con queste non mi è mai successo davvero. ti ripeto quella più alta è più chiusa e mi fa male il dito piccolo se le porto molto. non ho ancora visto i modelli invernali, anzi adesso mi faccio un giro nel web.
            il mio consiglio provale in negozio prima di prenderle in internet e vale per tutte le scarpe, io non mi fido mai visto che poi fanno male anche se all’atto dell’acquisto risultano comode, ma himè vedo che è un problema mooolto comune

  18. Conosci le scarpe Ecco?

  19. stavo pensando al desiderio di Caia che sogna camperos detti anche i texani ma teme che sia un acquisto sconsiderato, ecco vorrei spezzare una lancia a favore del prodotto perché:
    1 – i texani del Texas ci ballano, fanno i balli black tie & boots che non è stato solo quello dell’insediamento di Bush, quindi…
    2 – le cheerleader dei Cowboys di Dallas ci ballano pure loro con gli stivali texani e loro non fanno certo il ballo del mattone, quindi…
    Caia vai serena, aspettiamo le foto dei tuoi outfit.
    ps quelli di Bush avevano lo stemma del presidente cucito sopra. una meraviglia e una signora al ballo li aveva arancioni sotto a una gonna arancione.

    • ma forse per ammorbidirli un po’ all’inizio conviene portarli con un bel paio di tubolari da ginnastica, che tanto fuori non si vedono e proteggono il piede…..e poi quando non li indossi li lasci comunque riempiti di carta in modo che non si stringano…..dai diamogli un po’ di chances, sono bellissimi!

  20. Comprare scarpe è il metodo migliore per trasformare una brutta giornata in una produttiva e creativa! da amante delle scarpe da donna, di cui ho una gran collezione (modestamente!) , è la mia passione smodata.. 😀

Parla alla tua mente

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