5 incipit di film indimenticabili

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Iniziare con il piede giusto, dare la giusta impronta a questo anno che comincia. Avvincersi, da soli, entusiasmarsi. Porsi delle domande che ti agganciano, ti tengono lì, finché non sai rispondere.
Ci pensavo ieri sera, mentre cominciavo un libro nuovo. Tre righe e mi aveva già rapito inevitabilmente. Ho guardato l’orologio e ho pensato che all’indomani avrei avuto delle evidenti occhiaie.
Non mi sbagliavo, ho spento kindle e luce alle quattro del mattino, quando ho finito di leggere tutto il romanzo. Così stamattina, un po’ rintronata, ho pensato a quei film che cominci a guardare, magari senza tante attese, ma poi non ti stacchi più. Vi va di giocare?Questo video mostra una top ten di incipit di film. Guardatelo perché è fatto molto bene.

Questa classifica di scene di inizio dei film annovera, dalla decima posizione in su: Matrix, Quei bravi ragazzi, Arancia Meccanica, Lo Squalo, Jurassic Park, 007 Goldeneye, Bastardi senza gloria, Il re leone,  Il cavaliere oscuro, I predatori dell’arca perduta. Ma notevoli anche le menzioni d’onore!

Ed ecco invece i cinque inizi di film scelti da me. Ricordo il mio primo pensiero, quella netta sensazione: “sono fregata, ciao mondo”.

1. Blade Runner. Cosa fa la musica. Questa musica. Unita alle immagini: futuro fatto di luci elettriche, buio, fumo, circuiti. Un uomo fuma, di spalle, in una piramide. Chi sarà?

2. Trainspotting. Voce fuori campo. Parla di valori borghesi, in evidente contrasto con le immagini di un gruppo di tossici che fuggono.

Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del -bip -; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del – biiip -; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare.

3. Alta Fedeltà. Un disco che gira e le parole che ti agganciano subito:

Che cosa è nata prima: la musica o la sofferenza? Ai bambini si tolgono le armi giocattolo, non gli si fanno vedere certi film per paura che possano sviluppare la cultura della violenza, però nessuno evita che ascoltino centinaia, anzi, dovrei dire migliaia di canzoni che parlano di abbandoni, di gelosie, di tradimenti, di penose tragedie del cuore. Io ascoltavo la pop music perché ero un infelice. O ero infelice perché ascoltavo la pop music?

4. Il Favoloso Mondo Di Amelie. Un insieme potentissimo di musica, immagini, parole narrate dalla voce fuori campo.

Il 3 settembre 1973, alle 18, 28 minuti e 32 secondi, una mosca della famiglia dei Calliphoridi, capace di 14.670 battiti d’ali al minuto, plana su rue Saint-Vincent, a Montmartre. Nello stesso momento, in un ristorante all’aperto a due passi dal Moulin de la Galette, il vento si insinua magicamente sotto una tovaglia facendo ballare i bicchieri senza che nessuno se ne accorga. In quell’istante, al quinto piano del 28 dell’Avenue Trudaine, IX Arrondissement, Eugène Koler, di ritorno dal funerale del suo migliore amico, Emile Maginot, ne cancella il nome dalla sua rubrica. Sempre nello stesso momento, uno spermatozoo con il cromosoma X del signor Raphaël Poulain, si stacca dal plotone per raggiungere un ovulo della signora Poulain, nata Amandine Fouet.

5. Moulin Rouge. Si apre con una cartolina d’epoca, un pierrot-narratore canta “c’era una volta un ragazzo”, vediamo scene virate in seppia di Parigi, la camera entra nel quartiere dissoluto di Montmartre, fino a dentro la finestra del ragazzo, disperato. Si siede alla macchina da scrivere, il narratore canta quel che sta scrivendo: “the greatest thing you’ll never learn is just to love and be loved in return”. Io già piango.

Bonus Track. Il capolavoro assoluto degli incipit: Viale del Tramonto, ma praticamente tutti i film di Billy Wilder iniziano col botto. Così come quelli di Hitchcock, e di Tarantino.

Quali sono gli incipit che vi hanno catturato subito? Mi fate la vostra top 5?

Commenti

  1. Ciao!!Bei film,molti li ho visti e sono meravigliosi..ma il libro che ti ha tenuta sino alle 4 sveglia qual’e’??:)

  2. intanto che ci penso (al momento, buio totale……sarà l’ora?), ci dici qual è il libro che ti ha agganciato fino alle quattro????? io curiosissima!

    • [segue dal commento sopra] “… fiori di carta”, di Donato Carrisi.
      A quello sono seguiti tutti gli altri romanzi dello stesso autore (4, tutti thriller tesissimi, al contrario della “donna”) e tutti mi hanno tenuto sveglia. Anche dopo aver chiuso il libro 😀

      Ora però non penserai di cavartela così. Aspetto i tuoi incipit.

  3. Come incipit può valere anche il rumore del treno che si sente all’inizio di “pomodori verdi fritti (alla fermata del treno)”?
    Per me racchiude tutto il mistero e il trasporto di questa storia che ho amato immensamente.
    E.

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