Gennaio, cose che mi piacciono adesso

Cose che mi piacciono adesso. Cose che mi fanno compagnia. Nuovi rituali, sorprese, ritrovamenti.

Un piccolo sguardo nel mio mondo tra le cose che mi circondano.

Disegnare a mano libera

disegnare a mano libera

Non ho una mano particolarmente felice, ma ci sono periodi in cui stranamente ho voglia di disegnare, dipingere, usare i colori, cercare le forme, copiare illustrazioni che mi piacciono. E allora nascono cose così; questo è Momo che mi guarda disegnare.

Musica, qualcosa di nuovo

cd fabi silvestri gazzè

Ho preso questo cd (Il Padrone Della Festa) perché mi piacciono tutti e tre (Silvestri sopra tutti). E queste note mi hanno fatto compagnia in alcuni pomeriggi coi bambini a fare lavoretti e disegni.

Scrivere e studiare per scrivere

studiare per scrivere

Sto dedicando molte ore allo studio. Lavoro sempre meno e cerco di scrivere e studiare sempre di più, con la speranza di far diventare la scrittura definitivamente il mio lavoro: è il mio progetto del 2015. Tornare a studiare lo vivo come un privilegio e me lo godo a fondo come una mattina in una spa, con la differenza che dura più a lungo e costa meno.

[In questa foto, il mio libro Robert McKee, Story, e quello di Lev Tolstoj, I quattro libri di lettura]

Piccoli trucchi di bellezza

piccoli trucchi di bellezza

Il fatto di lavorare meno mi richiede di risparmiare o, meglio, significa non avere molto da spendere, così torno ai rimedi casalinghi da universitaria, e mentre tengo in posa l’henné rivivo tutta quella splendida atmosfera. Certe volte con le ragazze di Via Pisa passavamo serate e nottate con i fanghi alle cosce, l’henné in testa e l’argilla in faccia, sfinendoci di risate e congetture su uomini e futuro. Nostalgia.

Ho anche provato questo rossetto meraviglioso: ‘just red’ della Benecos, un marchio bio, trovato da Naturasì, di cui mi aveva parlato mia sorella Polly e che in effetti è davvero ottimo, tiene a lungo, idrata le labbra e ha una tinta che adoro. E poi costa sui sei euro. Bingo.

[In questa foto Cristina Sedioli, Li e la luna, lettura con i bambini]

Piccoli progetti di maglia

lavorare a maglia

Ho messo da parte le coperte che avevo cominciato per i bambini, erano progetti obiettivamente esagerati per me e la mia proverbiale incostanza, quindi mi sto dedicando a due gilet. Lavorare a maglia è la mia pratica di defaticamento serale, prima di prendere un libro e crollare addormentata.

E a voi cosa piace adesso?

Che cosa avete intorno?

A cosa vi state affezionando?

Commenti

  1. buon anno e benritrovata!
    che bei libri! dall’autunno mi è tornata la frenesia di leggere tanto…..nelle vacanze ho fatto fuori i 3 Hunger Games in 4 giorni (anche “grazie” all’infame mal di schiena che mi piega a metà :crying:),
    libro che ho iniziato stamattina e che promette bene: “Noi” di David Nicholls, consigliato da un’amica scrittrice blogger che non sbaglia mai!
    Della Benecos io ho gli smalti, bei colori per ben 4,50 euro, direi che siamo quasi alla concorrenza con il supermercato! e devo dire anche buona tenuta!
    progetto per gennaio: liberarmi del mal di schiena (e stasera osteopata!)
    anche qui mesi di ristrettezze, quindi rinuncio a saldi di borse e scarpe, che frequenterei volentieri ma che onestamente non mi servono, per godermi a fine mese due giorni in montagna…..
    e un’altra cosa che vorrei fare è fustellare il più possibile con la Big Shot le montagne di feltro che
    ho in casa, ho in mente tanti progettini finchè è ancora freddo….
    insomma tutto molto tranquillo per gennaio, non voglio mettere troppa carne al fuoco
    (ecco, a proposito, magari anche stare un po’ lontana dal troppo cibo non sarebbe una cattiva idea!)

    • bei propositi!
      Mi dispiace del mal di schiena, spero l’osteopata ti aiuti (a me è l’unico che mi rimette in piedi).
      riguardo i libri sbircerò il tuo consiglio, piuttosto chi è la blogger scrittrice?
      un abbraccio e buon anno!

      • il suo blog è ilibridisandra.wordpress.com
        a me piace molto come scrive, trovo che sappia “dipingere” le immagini (non so mica se mi sono spiegata….), e spesso consiglia libri da leggere, e dai suoi consigli non sono mai rimasta delusa!

  2. io vi invidio a voi che sapete fare qualcosa con le mani
    che sapete disegnare, ricamare, lavorare a maglia….io sono proprio negata…
    🙁
    la manualità a casa mia l’ha presa tutta mio fratello
    dovrei anche io fermarmi alle cose che mi paicciono per ogni mese…cinque forse sono troppe, potrei iniziare con tre….ma ne basterebbe una.
    poi però comincia la routine, il lavoro, un inizio d’anno nel quale già non so a chi dare i resti e…boh…mi verrebbe da farci un post…

    • beh, vedi che invece qualcosa sai fare? io i post non li so fare, invece tu sì, e sono proprio belli!!!

    • In realtà Giulia, credo che la differenza stia nel riuscire a soffermarsi su quello che ci piace e che anche per qualche istante siamo riusciti a fare. Non è necessario pensare di doverci riuscire tutti i giorni, ma almeno ogni tanto e fermare quell’istante. A questo proposito per esempio ho un progettino, che riguarda la felicità che quella mica dura un giorno intero, ma se uno riesce ogni giorno a focalizzare un istante in cui la felicità l’ha almeno sfiorata, be’, magari va a letto più sereno 😉
      e sulla manualità cara giulia è solo una questione di piacere. cioè io provo piacere mentre faccio, mentre uso le mani, indipendentemente dal risultato. e secondo me la differenza sta lì. non è possedere la manualità, ma riuscire a godere del momento della creazione manuale fine a se stesso. magari a te non fa quest’effetto.

      • mi verrebbe da fare una battuta…
        dai la faccio
        🙂
        in effetti la sera quando vado a dormire…sono felice di incontrare di nuovo il mio materasso
        😀
        basta?

        sulla manualità ti do ragione, perchè dai, qualche cosa la so fare…cucinare, curare le piante del terrazzo e sono operazioni che mi danno immenso piacere…
        ho restaurato mobili e anche solo mettere a posto un armadio o un cassetto sono attività manuali e di certo non speculazioni intellettuali
        😉

        è che nella mia testa vorrei fare e costruire tantissime cose e vorrei tanto essere come il mio collega che sa tagliare e costruire i mobili, riparare le cose rotte….
        il disegno invece è una cosa che proprio sento che non ce la faccio e mi piacerebbe tanto, ma dalla testa al braccio succedono mille cose e l’impulso elettrico del cervello arriva deteriorato alla mano…
        boh
        🙂

        • ahhaha
          considera che io faccio morire anche le piante finte, quindi.
          insomma a ognuno il suo 😉

        • caspita Giulia “ho restaurato mobili” per te non è abbastanza manualità?????
          io per le piante sono pollice verdino chiaro, ma in cucina per esempio sono una frana totale!
          e quello che tu descrivi per il disegno, dalla testa al braccio, a me succede quando canto…….perchè nella mia testa la canzone viene fuori bene, ma siccome sono stonatissima, quando esce il suono si rischia la crepa nei vetri! :blush:

  3. Ah, io ho una lista lunga e impegnativa 🙂 . Nell’ordine, mi piacciono:
    – i cappelli. Purtroppo io non piaccio altrettanto a loro, ma troveremo un compromesso…
    – le tisane. Alternate ai miei amati tè neri, sono la mia coccola della buonanotte
    – le passeggiate fuori città – soprattutto sul lago, che amo d’inverno e detesto d’estate – col cane. In effetti è un mezzo rodeo, ma ne vale la pena
    – il silenzio. Questo in realtà mi piace sempre. In questo periodo, ancora di più 🙂

  4. Story per me è stato il libro più bello del 2014. E si legge come un romanzo, nonostante sia un manuale di sceneggiatura.

    Io ora sono in trip Carrisi, mi manca il quinto e ultimo libro e mi sono fatta tutta la sua bibliografia 😀

    • L’ho appena prenotato in biblioteca, quello di cui avevi parlato nel post degli incipit.
      mi farai fare le nottate, mannaggia 😀

    • colpa tua Siro
      ho iniziato “il suggeritore”…

      • Usta, hai cominciato sul peso. Il Suggeritore ha un seguito. Gli altri due thriller invece sono ambientati a Roma, quindi li dovrai leggere per forza. Sono anche più belli, secondo me.

        • ecco è la fine!
          🙂

          però su una cosa hai ragione, ti prendono molto, quindi
          1. leggo con regolarità
          2. vado a letto prima per poter leggere

          due benefici
          🙂

        • ecco…….mi avete talmene incuriosita……che vorrei sapere da quale devo cominciare, stasera vado subito in libreria (dopo l’osteopata, che funziona!!!), attendo istruzioni, visto che ho appena finito l’altro libro che avevo citato in alto!

          • Allora.
            “La donna dei fiori di carta” è un gioiellino meraviglioso. Un romanzo. Ne ho scritto un post intero che ho programmato per venerdì sul mio blog, perché ieri ero in furia di scrittura e ho scritto 6 post.
            Poi ha scritto 4 thriller divisi in due cicli:
            a) Ciclo di Mila Vasquez: “Il suggeritore” e il successivo “l’ipotesi del male”
            b) Ciclo di marcus e Sandra: “Il tribunale delle anime” e “Il cacciatore del buio”
            Quindi ti direi: o la donna o il primo dei due clicli, vedi anche cosa trovi.
            Considera che i thriller sono tesissimi, eh!

  5. Quanto mi piacciono questi tuoi post Caia, li trovo così generosi, e intimi.
    Anche da parte mia complimenti per la manualità, che non fa proprio parte del mio dna.
    Io in questo periodo mi sto concentrando su ordine e decluttering, tra qualche settimana sarà finito il congedo di maternità e per quel giorno voglio che ogni cosa, se necessaria, abbia trovato il suo posto.
    e.

    • Ciao Eli
      sono contenta che questi post vi piacciano, piacciono anche a me perché è come fare il punto su cose belle che arricchiscono la vita anche quando corri e non te ne rendi conto di volta in volta.
      Continuerò a farli.
      Sul decluttering sto facendo razzia. Ho svuotato gli armadi e persino la cucina, regalando e portando in campagna piatti, bicchiere e varie.
      Ho come una smania di fare ordine fuori per trovarne uno duraturo dentro. dovrei scriverci un post.
      Ti abbraccio forte

      • per il post siamo qui già pronte, e aspettiamo suggerimenti!

        per il libro: iniziato ieri pome Il Suggeritore, teso e “catturante”, wow (grazie Siro!)

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