Trovare uno stile coerente con la propria personalità

AnnaTurcato

Oggi ho il piacere di introdurre una nuova amica di Trashic. non potrete che amarla.
Anna fa la “Image Consultant”, ha uno stile molto riconoscibile e ben definito, e può insegnare anche a noi come trovare il proprio stile. Anna Turcato scriverà una rubrica mensile su Trashic, in cui ci darà ottimi spunti su come trovare una cifra stilistica coerente tra la nostra immagine, la nostra professione e la nostra personalità.

Anna, come ti presenteresti alle amiche di Trashic? Cosa ha fatto di te la Anna che sei oggi?

Sono una consulente d’immagine. Ho 34 anni, da tre anni e mezzo vivo a Venezia, affacciata sulla laguna, ma mi sposto ovunque spesso e volentieri e lavoro tantissimo con e grazie alla Rete.

Come ognuna di voi, quello che sono oggi è il risultato di quello che sono stata ieri. Aprire questo tipo di attività è sempre stato il mio sogno, l’ho tenuto per anni nel cassetto. Mi sono sempre occupata di moda, la mia grande passione fin dai tempi di “Gira la Moda”. Sono stata buyer e stylist per molti anni in aziende del fashion, ho studiato come cool hunter e personal shopper.

Ad un certo punto l’urgenza è stata troppa, ho unito i puntini, ho preso il coraggio a due mani ed eccomi qui. Non è stato facile, il supporto morale di quello che adesso è mio marito è stato fondamentale, lavoro tantissimo, praticamente sempre, non smetto mai di aggiornarmi e cercare nuove sfide. Ma la soddisfazione, quando c’è, è tantissima ed è tutta mia.

Anna_Turcato_Venezia

Di lavoro fai la “Image Consultant”: aiuti le persone a trovare un’immagine coerente che racconti la loro personalità e il loro lavoro. Come avviene questo processo di ricerca? Come riesci a trovare l’immagine giusta?

In realtà io non trovo in maniera impositiva l’immagine giusta per loro, li accompagno nel percorso di ricerca in maniera naturale e personalizzata.
Leggendo la tua domanda mi è venuto in mente il processo con cui Socrate insegnava ai suoi allievi, chiamato maieutica (letteralmente arte dell’ostetrica). Durante il confronto con lui gli allievi tiravano fuori pensieri e opinioni inaspettati che non avrebbero pensato di avere ma che corrispondevano perfettamente a loro e che andavano a costruire il loro approccio filosofico originale. Dal confronto con me, i miei clienti riflettono su loro stessi, sul loro percorso di vita e lavorativo, su quello che sono oggi e su chi vorrebbero essere domani. Con onestà e senza inibizioni.

L’immagine giusta è quella che riusciamo a vestire senza giustapposizioni e svela il meglio di noi stessi fin dal primo approccio con l’altro. Anche solo attraverso un dettaglio. E per trovare la perfetta combinazione occorre partire da sé.

Poi io suggerisco colori, forme e abbinamenti in grado di risaltare il fisico e la personalità e outfit adatti alle occasioni d’uso (reali e potenziali) del cliente. Ma il primo step è sempre l’osservazione del sé.

In che modo la tua immagine, ad esempio, è coerente con quello che sei e che vuoi comunicare?

Tra i miei valori aggiunti ci sono l’esperienza lavorativa in campo moda e la solarità. Io non sono una improvvisata che si è messa a fare questo lavoro perché le amiche le chiedevano sempre consiglio ma non sono nemmeno una fashionista, tutta impettita, criticona e poco alla mano. Con il mio stile colorato, femminile e personale, ricco di dettagli di stile, voglio trasmettere tutto questo. Infine io che insegno ai miei clienti come abbinare i colori ed essere sempre curati (con poche piccole mosse) potrei avere uno stile smorto?

Qual è la tua “debolezza trash” all’interno del tuo stile chic?

Adoro il trash e mi piace moltissimo il nome trash-chic. Di fatto il confine tra chic e trash è più labile di quello che si può pensare.

“Interpreta la moda con la tua personalità” è il mio motto e mi piace dare spazio a tutti gli aspetti della personalità di una persona, quando lavoriamo insieme.

Anche solo con un dettaglio.

AnnaTurcato_outfit

Ho un debole per le stampe assurde, cappelli sulle gonne, squali sui vestiti: le persone mi riconoscono anche per questo dettaglio ricorrente nel mio abbigliamento. Inoltre ho i capelli liscissimi, che porto con un caschetto dritto e semplice perché mi stanno naturalmente in questo modo senza tribolazioni la mattina.

A volte però il caschetto da solo mi annoia e non ho paura di acconciarlo in maniera personale con nastrini, fiorellini, cerchietti colorati e dalle fogge particolari, elementi fluo che se presi da soli possono essere considerati trash ma inseriti in un abbinamento coerente e originale finiscono con il diventare chic.

Giochiamo: i 5 sì e no per vestirsi bene al lavoro, in base alla propria personalità.

Sì:

  1. Adattarsi alla situazione e agli appuntamenti della giornata.
  2. Mostrare con un dettaglio la propria personalità.
  3. Scegliere un trucco fresco e luminoso.
  4. Il colore: indossare anche un solo accessorio colorato svolterà l’umore della giornata.
  5. Essere sempre curate, ma con semplicità.

No:

  1. Il total black look ogni giorno.
  2. La sciatteria in generale, in particolare no alla tuta e al mollettone sui capelli.
  3. La volgarità per essere notate.
  4. Mascherarsi con il look, prima o poi si viene scoperte.
  5. Esagerare.

Un pensiero perfettamente in linea con Trashic, non trovate?
Orsù, diamo il benvenuto ad Anna!

Commenti

  1. Benvenuta Anna! Quando leggo la parola “personalità” so già che sarà amore ♥
    Ti seguirò con grande curiosità 🙂

  2. Ciao a tutte 🙂

  3. benvenuta! Aspetto i tuoi articoli!

  4. benvenuta Anna! anch’io sono molto curiosa, e anche un pochino invidiosa per Venezia!

  5. Benvenuta! e grazieeeee

  6. Benvenuta! e grazieeeee
    Le foto sono stupende

  7. L’imminente trasferimento del mio ragazzo a casa mia mi ha messo davanti alla consapevolezza di avere veramente TROPPE cose (8ante di armadio esclusivamente di roba mia,e intendo solo vestiti,scarpe,borse)ragione per cui gli ultimi we sono stati dedicati a una pulizia profonda.Per ora ho fatto quattro sacchettoni giganti per la Caritas in cui sono finite cose che da un anno all’altro passavano dalle scatole all’armadio senza nemmeno fare “un giro” su di me,cose di quando ero al liceo o all’inizio dell’uni e che ora,malgrado la taglia sia la stessa,sarebbero ridicole.Ho eliminato le cose doppie o triple,tenendo solo quella più in ordine,ho finalmente buttato magliette che nn mettevo da secoli perchè “se ci sudo dentro fa subito ascella pezzata”,ho eliminato i calzini col rammendo sull’alluce e biancheria che nn mettevo almeno da un anno.Ho fatto poco alla volta,procedendo per tipologia di capo,ma ricorrendo ogni volta al metodo “tutto in terra +analisi accurata di ogni singoli capo”…ad ora ho sgombrato due mensole e un’intera cassettiera e sono molto orgogliosa di me.Ma soprattutto,mi sento immensamente più leggera…e non ho ancora finito 😉

    • Caspita questo commento doveva finire sotto il post di Caia!!!!!scusate

    • grande!!! che conquista!
      mi hai fatto ricordare che quando mi sono trasferita dalla mia stanza da fuorisede (con un rispettabilissimo pax ikea 8 ante tutto per me) alla casa in cui ho inizialmente convissuto con l’attuale maritoZen e dove viviamo tuttora, non pensai minimamente di fare cernite o pulizie. presi tutto paro paro, lo misi nelle scatole e me lo portai su, al quarto piano senza ascensore del nuovo appartamento. il bello fu che mio marito aveva visto quelle 8 ante come innocue, mentre gli scatoloni gli fecero molto effetto. vacillò.
      😀

      • Comunque secondo me é una questione di combinazione astrale/caratteriale…se il mio fidanzato avesse tanta roba quanta ne ho io,in casa non ci staremmo!Per fortuna lui nell’abbigliamento è abbastanza minimalista,quindi il poco spazio che gli ho ricavato basta e avanza!La pulizia cmq è stata veramente soddisfacente,adesso guardo l’armadio alleggerito e riordinato,e mi sembra di essermi appena trasferita anche io

  8. Di che marca sono quelle scarpe viola in foto? Magari dalla foto originale di legge la marca scritta sulla sulla! Grazie!!
    Matilde

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