Wish List Febbraio: le cose che mi piacciono adesso

Cose che mi piacciono adesso. Cose che mi fanno compagnia. Nuovi rituali, sorprese, ritrovamenti.
Un piccolo sguardo nel mio mondo tra le cose che mi circondano.

Scrivere e decidere di scrivere

Ho sempre scritto per necessità, per attiguità, per istinto e con naturalezza.

Ora ho deciso di scrivere.

Fare merenda con i bambini

Approfittare delle giornate che si allungano e sfidare il freddo pungente, armati di Bento e voglia di stare all’aria aperta.

Andare al cinema da sola

Non l’avevo mai fatto, una mattina me lo sono regalato. Spinta dal timore di perdere questo film cui tenevo molto, ho preso un permesso dalla mia vita e mi sono rifugiata in una sala vuota, totalmente a mia disposizione e mi sono goduta la visione di questo piccolo gioiello di poesia del quotidiano, “Banana” di Andrea Jublin.

Ovviamente ci ho presto gusto e replicherò.

Leggere cose che so mi piaceranno

Aspettare l’uscita di un libro perché il precedente dell’autrice (“Mio amato Frank“) mi aveva travolto, aspettare che fosse disponibile in biblioteca e poi assaporarlo notte dopo notte: “Sotto un immenso cielo di stelle” di Nancy Horan.

Fare pause con tisane e parole

Sto cercando di seguire “La via dell’artista“, un metodo per risvegliare la creatività, che prescrive ogni giorno tre pagine di diario. Non sempre ci riesco, ma spesso abbino questa attività a una tisana e questi momenti diventano dei grandi polmoni nelle mie giornate.

Il mare d’inverno

Non credo esistano momenti in cui non correrei in riva al mare. Ma d’inverno è esattamente ciò di cui ho bisogno. Schiaffi di sale e fragore.

O quiete all’infinito.

E a voi cosa piace adesso?
Che cosa avete intorno?
A cosa vi state affezionando?

Commenti

  1. questi tuoi post sul “momento” sono davvero bellissimi!
    ecco una cosa che mi piace, sapere che ci saranno!
    meraviglioso il mare agitato d’inverno, un’immagine che mi dà energia,
    e “curativa” l’immagine dei diari (la Bic, poi, spettacolo! per me che sono zero tecnologica è un cult stra-cult!), anch’io adesso sto scribacchiando, visto che ho iniziato finalmente la fase di decluttering pesante, prendo nota di cose che escono e sensazioni che accompagnano…..liberatorio! e utile da rileggere in momenti di flessione…..
    quindi per me la wish list di febbraio è:
    – decluttering e diario
    – riscoprire lati ignoti dei miei armadi e cassetti
    – le giornate che finalmente si allungano
    – il corso di saponi naturali che farò a metà febbraio a casa di un’amica
    – la fiera di Vicenza dove dovrò SOLO prendere spunti :giggle:

    buona scrittura!

    • Lo sai, anche io sono in un momento di svuotamento. è che poi non si riesce a smettere. tipo che ho tolto le tende per lavare e non mi va di rimetterle perché mi sembra che impediscano alla luce naturale di entrare.
      poi si diventa matti.
      la bic è una certezza, altro che ADSL 😛

      • …ehm, devo preoccuparmi per “poi si diventa matti”????:thinking:
        ma il mio è un lavoro lunghissimo, ho appena iniziato e manco si vede…..
        comunque anche io preferisco la casa senza tende, soprattutto d’inverno, quel poco di luce che c’è non mi va di oscurarlo…

        • Nel senso che poi butteresti via tutto. Io ormai ogni volta che apro un cassetto butto qualcosa, e diciamo che il grosso della pulizia l’ho già fatto. Ho un weekend libero? invece di pensare di andare da ikea a ‘dare uno sguardo’ che poi diventa caricarmi a casa una decina di oggetti tanto carini e perfettamente utili, programmo una sessione di decluttering.

          e poi di risparmia. davvero. perché investi il tempo a svuotare e goderti gli spazi nuovi, invece che a fare shopping. e quei soldi li puoi mettere via per un weekend al mare.

          in fondo chi ha detto che la follia abbia una cattiva accezione?

  2. Anche a me piacciono molto questi post! Sono uno sprone a riscoprire le cose autentiche.
    Io per questo febbraio (e per il mio compleanno che ormai è alle porte) ho deciso di regalarmi più tempo di qualità con mia figlia.
    Mi sono resa conto che le avevo caricato i pomeriggi dopo la scuola di troppi impegni, con il risultato che correvamo tutte e due come criceti nella ruota con conseguente nervosismo e isteria.
    Ho detto basta, ho messo un punto a capo e stiamo riscoprendo il piacere di stare a casa noi due il pomeriggio, fare merenda senza fretta, giocare, leggere e disegnare e infine preparare insieme la cena con calma.
    E poi ho voglia di stare con gli amici cari, preparare cose buone e aprire la mia casa per loro!

    • che bei progetti!
      e hai fatto bene a svuotare i pomeriggi di tua figlia, a volte sembra davvero che ce la mettiamo tutta per complicarci la vita quando basta ripensare a quello che ci dà gioia.

  3. Il mare d’inverno. Non posso farne a meno.

  4. Caia che meraviglia. E che pace evoca il tuo post. Ecco io vorrei fare un pò tutte le cose che stai facendo tu ma non riesco. Non riesco a trovare tempo. Sono fagocitata dai figli, casa e lavoro, sono sola a gestire tutto quanto. Ci devo riuscire. Da oggi. Ecco guarda, oggi mi voglio concedere qualcosa, ancora devo decidere cosa ma ci devo riuscire, mi devo sforzare di fare almeno una cosa bella per me OGGI. Ok, già solo questo pensiero mi fa stare meglio, il respiro è meno affannato, il cuore batte più lentamente. Possiamo essere la nostra migliore medicina se vogliamo. Vero Caia? Ho un desiderio che prima o poi realizzerò: la casa al mare. Voglio andare a vivere in un posto di mare. Non mi interessa a che età riuscirò a realizzarlo ma lo farò. Sono nata nel posto sbagliato, io e il mare siamo fatti della stessa materia. Grazie tesoro per questi post, grazie.

    • <3 MA grazie a te Valentina!!!
      La casa SUL mare è anche il mio sogno.
      Se posso consigliarti un'azione immediata è cercare il libro la via dell'artista. A me sta aiutando tanto, non solo sul lavoro!
      un abbraccio

  5. io sono nel tunnel konmari.. hai letto il suo libro?
    apro armadi e butto cose
    ho voglia solo di buttare
    e purtroppo non riesco ad avere quei due giorni che mi servirebbero per togliere TUTTO TUTTO TUTTO dagli armadi e selezionare senza pietà
    perchè la marie (si chiama così lei, la mia nuova guru) ha un metodo che consiste appunto nel seguire un ordine…nel mettere in ordine…e un metodo scientifico…
    anche la ZiaLiz è nel tunnel con me

    • e a noi non ce lo racconti di questa konmari?
      io sto prendendo spunti da ennemila siti, e tutto ciò che può aiutare la causa, benvenga!

      • Il magico potere del riordino di Marie Kondo.
        Un libro che spiega un sistema per liberarsi delle cose in maniera perpetua.
        Io l’ho trovato molto utile.
        Vi faccio presto un post

        • Talmente siamo nel tunnel #konmari che domenica, al termine del pranzo ed incurante dei presenti, avendole già segnalato la mia difficoltà nel piegare a modino i calzini, LaGiulia ha tirato fuori un discutibilissimo paio di gambaletti viola dalla borsa per una rappresentazione “live” del piegaggio!

          • …mentre la 45enne neodivorziata parlava di feste divertenti piene di gente nuova da conoscere…
            sai, quella parlava di feste ad alto livello alcolico e io – cappello da downton abbey, fake fur, parigine bicolore su calza a contrasto, gonna bianca e golfino colorato – me ne uscivo con i gambaletti viola (estgratti da mulberry arancio) per dimostrazione pratica di come si piegano…
            😀
            vi giuro, dovevate vederci!!!

          • ahhahah ci volevo essereeee

    • Konmari chi?! Come?!
      Dicci, dicci!
      Devo aver letto una recensione proprio di questo libro mesi fa. Mi aveva colpita e pensavo di procurarmi il libro, ma non mi ricordavo più titolo e autrice!

    • lo so, ho intercettato alcune vostre discussioni su fb
      Io l’ho letto quando avevo già tolto di mezzo parecchie cose e proprio il prossimo weekend ho intenzione di rifare tutto il lavoro in ottica kondo.
      Oddio, certe virate sue son da censura (tipo strappa le pagine dei libri che ti piacciono e butta il resto), ma come impronta da seguire è ottima!

      • si, cara marie kondo, strappa le pagine a casa mia non esiste, però già l’essermi convertita al kindle…
        🙂

        eccolo il libro….

        http://www.amazon.it/magico-potere-del-riordino-giapponese-ebook/dp/B00NIWLCYK

        così come buttare le bollette e le carte di casa “tanto non servono”
        lo dice lei, lo dice…
        ma l’impostazione è corretta per il resto…e soprattutto ti dà l’ottica giusta per liberarti anche dei “ricordi”, delle cose che tieni perchè “ci sei affezionato” e che finiscono per rubare solo spazio…
        ieri ho riordinato le calze, per esempio….beh, due buste di calze da buttare e la certezza che per quest’anno e per forse il prossimo non ho assolutamente bisogno di comprare calze di nessun genere…
        stamattina poi cercavo una giacca e…ne ho trovate DIECI nell’armadio che non metterò più…

        lei dice poi di buttare, ma io voreri vendere…
        chi conosce posti a roma?

        io archivio tutto manco fossi alla biblioteca di alessandria, ma tengo tutto

        • a roma c’è il mercatino http://www.mercatinousato.com
          prendono le cose in conto vendita
          oppure puoi provare con depop solo che poi ti devi anche occupare della spedizione.

          • Anch’io, che sono nel bel mezzo di un repulisti (e l’armadio ormai ce l’ho in ordine, è il resto che mi dà problemi…), ho venduto parecchie cose al Mercatino (prendono le cose in conto vendita, fai a metà col venditore) e ho aperto un account su Depop. Su Depop puoi anche usare l’opzione “scambio a mano nella mia città”, io finora l’ho preferita.

            • dai! come ti trovo su depop? io mi sono registrata ma non ho ancora venduto nulla. io sono sempre caia coconi

            • scambio no
              io devo liberarmi delle cose

              ma con il mercatino quindi ti sei trovata bene?
              conto vendita all’infinito?
              ti chiamano loro?
              come controlli che abbiano venduto la roba? ti danno ricevuta?
              (deformazione professionale… 😉 )

              • Consegna a mano, volevo dire. Gli scambi li fai solo se vuoi (a me non interessano ad esempio).
                Al mercatino porti le tue cose, loro ti fanno valutazione e mettono in vendita. Gli oggetti restano tuoi fino alla vendita (se ne senti la mancanza li puoi riprendere) e se vengono venduti ti arriva fattura a fine mese e vai a ritirare la tua parte. Onestamente i guadagni non sono alti (ricorda che fai a metà col venditore) ma è comodo se vuoi liberarti di parecchie cose senza troppo sforzo. Il conto vendita non è infinito: dopo un po’ (mi pare 2 mesi ma ora non ho modo di controllare) il prezzo dell’oggetto cala (quindi cala anche il tuo guadagno) e dopo un altro po’ i vestiti non venduti vanno in beneficenza (quindi devi tenerti il conto di quando scade il tuo periodo di conto vendita e eventualmente riprenderti le cose se vuoi provare a venderle in un altro momento o in un altro luogo).

              • Esperienza personale: ho venduto alcune cose tramite il Mercatino. Avevo diverse alcune cose di cui mi volevo disfare ma non sapevo a chi regalarle e non erano il genere di articolo che può essere utile a chi va alla caritas.
                Anzitutto al mercatino non si prendono tutto in automatico, dipende da quante cose hanno già in vendita dello stesso genere.
                La commessa mi ha detto che i capi firmati li prendono sempre, anche in cattivo stato (salvo proporre prezzi di vendita molto bassi), per il resto dipende molto da quanti articoli delo stesso genere hanno in stock e da quanto sono passati di moda gli articoli che vuoi venderei.
                Ad esempio io ho volevo vendere molti capi risalenti agli anni’90, di buona qualità e in perfetto stato di conservazione, ma non li hanno accettati perchè non erano firmati e “non più di moda”.
                Invece una borsa di Krizia, anni 80′ e totalmente demodè l’hanno presa e pure venduta!
                Comunque metti in conto che se porti roba “normale” te la valutano molto poco e considerando che si prendono la metà del prezzo concordato difficilmente si superano i 25 euro a pezzo.
                A fine mese mandano la fattura degli oggetti venduti e l’importo pagato. Al proprietario viene corrisposta la metà del ricavato della vendita.
                Dopo due mesi, se gli oggetti sono rimasti invenduti e il proprietario non li ritira, li propongono a un prezzo ribassato del 50%.
                Dopo ulteriori due mesi, se sono ancora invenduti e il proprietario non li reclama, gli oggetti diventano di proprietà del mercatino, che ne può fare ciò che crede.
                La cosa bella è che si può vendere veramente di tutto, dal vestiario ai piatti ai mobili per la casa. Anzi, la ma impressione è che sull’arredamento siano meno selettivi che sull’abbigliamento, forse perchè ne ricevono di meno.

              • Oltre a quello che ha detto Elinor (io non sono entrata nei dettagli perché mi sembra che tu non abbia il problema degli abiti fuori moda :D) tieni conto che il mercatino prende solo i vestiti della stagione entrante. Quindi non puoi contare su di loro per svuotare il guardaroba tutto in una volta.

        • beh, con tutto quello che si ammucchia nei vari angoli, le bollette e le carte di casa sarebbero proprio l’ultimo dei miei problemi, ora che ci arrivo dietro le posso buttare comunque perchè è scaduto il termine di conservazione!
          vedo che siamo tutte in periodo di sgombero! a primavera inoltrata saremo leggerissime!:angel:

        • a proposito di libri, ho trovato molto interessante “Spaceclearing” di Lucia Larese, anche qui tecnica e diario per riappropriarsi dei propri spazi

  6. Questo è un post bellissimo….Non sono parole ma emozioni che provi ed hai la capacità di trasmettere. È per me un periodo di rinascita alla quale hai contribuito anche tu. Ho ricominciato a volermi bene, a dedicarmi del tempo ma soprattutto a comprendere che ho diritto all’amore, che non sono solo una madre ma anche una donna. E tra sofferenza e gioia mi accingo alla ricerca della me stessa autentica.

    • Luisa, sono felice di leggere queste tue parole, e felice di sapere che questa piccola storia di rinascita si intreccia fra le pagine di trashic. Ti abbraccio forte
      Buona primavera (che per te è già arrivata!)

  7. Meraviglia,tutte cose che adoro fare anche io!
    Lunedì ho deciso di lasciare il mio faticosissimo “comodissimo” posto fisso (quella poltrona maledetta di fronte al pc mi ha procurato più dolori che prendere in braccio mio figlio!) per riprendere possesso del mio tempo, della libertà di scegliere, per seguire la mia bimba a scuola e andar al mare o al parco con loro quando e’ freddo (perché tanto se avremo i nasi colanti la mamma sarà a casa!), per stare sveglia sino a tardi con il mio uomo, o per poter trascorrere i pomeriggi con le mie amiche.
    Insomma, voglio correre il rischio di poter vivere secondo le mie regole! 🙂

    • CAspita che cambiamento!
      Allora un grosso in bocca al lupo per la tua nuova vita, ai tuoi nuovi tempi e ai tuoi nuovi spazi!
      un abbraccio

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