Gli uomini e lo shopping

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Una delle regole dei saldi delle quali non vi ho parlato è la seguente: non ci si fa accompagnare ai saldi dal fidanzato/marito/amante  o aspirante una delle tre cose precedenti, ma nemmeno da un amico.

A meno che non abbiate trovato uno stilista o un giornalista di moda, vi sconsiglio caldamente di sottoporre un uomo al tour de force dei saldi. Avranno mille difetti gli uomini, ma non si meritano questa punizione. Andateci con un’amica, ma anche in questo caso sceglietela accuratamente.

Certe cose sarebbe meglio farle da sole.

Sarà che io sono comunque una cacciatrice solitaria, una pantera più che una leonessa. Se avete amiche che amano lo shopping si può organizzare anche un’uscita tutte insieme che alla fine può anche essere divertente, ma non portate un uomo, per favore.

E’ così triste vedere donne indemoniate trascinare spoglie mortali di uomini dallo sguardo perso nel vuoto.
E’ deprimente vederli in fila al camerino ascoltare dissertazioni su modelli e colori.
Spezza il cuore vederli dover esprimere un parere su qualcosa che proprio non capiscono.

Se il vostro uomo amasse la pesca e vi costringesse a levatacce mattutine e interminabili attese in mezzo alle zanzare, disquisendo dei vermi e degli insetti migliori da usare come esche, voi sareste felici?

Bene, ancora una volta (Trashic è una sorta di terapia di gruppo dove confessare alle amiche anche le proprie debolezze) ho fatto il contrario di quello che vi dico… ho portato un uomo ai saldi.

IO che nemmeno da sposata portavo per negozi l’allora marito (ehi, forse avrei dovuto :D) ho portato un uomo ai saldi e, come aggravante, ai saldi di Zara (doppia violazione di regole).

Però aspettate, Vostro Onore, ho un’attenuante! Mica ho detto a un uomo “Usciamo insieme e andiamo per saldi“. E’ successo e basta (oddio, sempre peggio… mi sembra davvero di dover giustificare un tradimento e nel più banale dei modi… “Amore, non è che volessi tradirti… non lo avevo pianificato…. è successo…”)

Per farvela breve, la storia è questa.

Con un amico (dovrei scrivere Amico con la A maiuscola vista la pazienza…) decidiamo di andare al cinema e di vederci un po’ prima per (povero illuso) mangiare qualcosa o prendere un caffè o un aperitivo prima del film. A Roma, quando ci si da appuntamento in centro, ci si incontra spesso alla Galleria Alberto Sordi perchè è un posto facile da raggiungere per tutti. Così anche con il mio amico ci diamo appuntamento lì. E lì c’è Zara….

Vi ricordate quando vi ho parlato dei famosi pantaloni a quadri ai quali avevo fatto la posta? Bene, li avevo ancora in testa e così chiedo al mio Amico, sbattendo le ciglia (flap flap) se non gli dispiaceva se entravo un momento a vedere se c’era una cosa.

– “No, figurati. Ti accompagno!”

Ovviamente entriamo in un girone infernale, baccanti che si litigavano l’ultimo maglioncino a 14.99, giacche per terra, scarpe spaiate, caldo, spintoni. I pantaloni erano finiti.

– “Ti dispiace se andiamo a vedere all’altro Zara qui di fronte?” (si, a Roma ci sono TRE negozi Zara nel raggio di 500 metri) chiedo, perché ormai mi ha presa il sacro fuoco. Altro girone, niente pantaloni.
– “E’ ancora presto per il cinema. Vuoi vedere anche al terzo negozio?” propone lui, prima che glielo chieda io (mentre cerco le parole giuste per chiederglielo a dire la verità).

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E così andiamo. Altra bolgia e niente pantaloni. Ce ne sono altri, la stessa fantasia ma al negativo.

– “Ma dai, provali!” propone senza sapere che cosa dice, o forse ormai completamente stordito dalla mancanza di ossigeno. O forse vuole vendicarsi per averlo portato lì, infatti per i camerini c’è una fila infinita, ovviamente… Io sono imbarazzatissima.
– “Vuoi aspettarmi fuori?” gli chiedo
– “Ma noooo, non ti preoccupare!” (forse cerca solo il modo di liberarsi di me in maniera elegante… forse fuggirà appena entrerò nel camerino e – nonostante ci conosciamo da anni – non lo rivedrò mai più).

Caldo, rumore, vociare. IO vorrei solo uscire. Lui non voglio nemmeno provare a immaginare che cosa pensa e ogni tanto controllo che sia ancora vivo o che non abbia costruito un’arma con qualche stampella e non tenti di uccidermi con quella.

Provo i pantaloni, non sono quelli che ho visto, ma lui insiste perché li prenda (forse vuole punirmi? forse vuole dare un senso a quella fila? “CioèTuttaQuestaFilaENemmenoTICompriNiente?”). Ma mentre esco dal camerino ecco che vedo… LA GIACCA DEI PANTALONI CHE CERCAVO!!!

E adesso chi glielo dice che devo rifare la fila?

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Per fortuna scorgo dei camerini alternativi dove non c’è nessuno, così da ricacciare indietro lo sguardo assassino al mio “Eccoli! ti dispiace se mi provo anche questi?” (quando ti prende il sacro fuoco e ti manca l’ossigeno non ragioni più). E porto a casa il (doppio) bottino, anzi triplo, perché verso le casse vedo anche questi stivaletti che provo al volo e prendo.

Da allora il mio amico mi parla ancora, anzi ho ricevuto i complimenti per la mia rapidità e decisione (ho il dubbio che mi prendesse in giro, ma lui giura di no). Ma che cosa ne pensate, ho fatto bene a offrirgli almeno il cinema?

E ora per voi i pantaloni indossati. La borsa è un citazione per Caia e il suo nuovo desiderio borsifero. Non mi scendono fluidi come alla modella ma il risultato in generale mi piace.

Vi devo però confessare un’altra cosa perché un elemento a loro sfavore è  che mi stanno proprio giusti giusti (come vedete dalle foto), tanto che al primo indosso… si sono scuciti dove non dovevano…con un po’ di fantasia provate a immaginare la parte peggiore che poteva scucirsi. Situazione abbastanza imbarazzante (in ufficio), per fortuna la maglia era lunga e una collega aveva ago e filo. Ora resta da capire se “tirano” così tanto perché un paio di chili li ho presi o se devo pensare di allargarli un pochino; in ogni caso le cuciture sono quel che sono e vanno rinforzate sicuramente!

Così imparo a predicare bene e razzolare male!

E già che ci sono li accorcio anche un po’, così da poterli portare anche con un paio di scarpe più basse….

Che cosa ne pensate?

Outfit: 

  • Pantaloni: Zara
  • Giacca smoking: Zara
  • Top: Carla G.
  • Scarpe: Manas
  • Borsa: Michael Kors Sutton

Commenti

  1. ahahaha ma sai che appena vista la foto ( e prima di leggere l’articolo) ho pensato: “ma dai, li ha presi i pantaloni!!!”

  2. beh, direi che il cinema se l’è ampiamente meritato! il tuo amico è un santo, decisamente!
    per quanto riguarda i pantaloni, su di te mi piacciono molto, ti fanno le gambe kilometriche! su di me altro che “aperture posteriori indesiderate”….i quadrati diventerebbero dei rettangoli moooolto larghi!
    borsa sempre magnifica, ho scoperto un negozietto anche a Budrio (very-provincia-profonda) dove ci sono le MK, e lì di solito scontano tutto…..oggi pome vado in perlustrazione 😎

    • l’apertura indesiderata era…anteriore…peggio ancora…. praticamente cuciti con la buona volontà
      😀
      il tessuto non è male e i quadrati non si deformano…managri mezzo cm di stoffa in più non avrebbe fatto male, perchè questi sono più belli se restano morbidi….
      fammi sapere come va a finire con la MK
      😉

  3. E’ il mio mantra: mai shopping con un maschio. perché proprio non sono programmati per la faccenda quindi meglio evitare stress. Mio marito ormai l’ho addestrato e anche quando siamo in giro insieme lo distraggo con attività alternative – Londra è perfetta per la bisogna essendo disseminata di simpatici e confortevoli pub che servono ottima birra – mio fratello no. infatti dieci giorni in Germania con lui (che ci vive in Germania) e sono tornata indietro a mani vuote. 😀
    ps le cuciture di Zara sono pessime
    ps2 la borsa è una tentazione continua

  4. se voglio comprare veramente bene soprattutto con i saldi vado con mio fratello…lo so sono una ragazza veramente fortunata 😉
    volete morire d’invidia ? lui è un asso anche a comprare online…:rock:
    ed è anche estremamente oculato nello spendere, al limite del tignosetto…
    lo amo che ve lo dico a fa’?
    Elisabetta

  5. 10 e lode!
    Al tuo amico per essere un vero signore, e a te che hai sempre dei look fantastici!
    e.

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