Come voglio vestirmi in primavera

 

Arriva Aprile e la domanda che preme fra tutte è: come ci vestiremo in Primavera?
Che donna vogliamo essere in questa Primavera — adesso che possiamo scoprirci un po’, ora che giocare con i colori viene più naturale, che l’ironia aleggia nell’aria e tendiamo a stare più in compagnia e organizzare qualche uscita in più?

La Primavera è uno stato mentale.
Appena annuso quella luce tersa di Marzo e poi il giorno dell’Equinozio mi concede il suo benestare, io entro nel mood primaverile. E non ci sono acquazzoni che tengano, né venti boreali tra me e il mio umore svolazzante. Volto pagina, voglio sentirmi diversa, cambiare, tagliare ancora i capelli, ritrovare le mie maglie a righe, ma abbinarle diversamente da come il mood dell’anno scorso mi portava a fare.

Voglio trovare gusto nell’essenzialità e circondarmi di cose belle, di valore e che mi procurino gioia.
Quest’anno ho deciso che farò il cambio di stagione più di frequente, quattro volte. Questo mi permette di avere meno cose in vista, quindi più ordine e far ruotare maggiormente i miei capi. Ma di questo ne riparliamo, promesso. Solo per dirvi che in questi giorni sto, appunto, cambiando il guardaroba togliendo di mezzo maglioni e cappotti per fare spazio alle t-shirt, alle camicie e alle gonne leggere, ma non ai sandali e alle canotte e ai costumi da bagno.

Come voglio vestirmi in primavera

Voglio tanti fiori. Negli ultimi anni ho indossato molto le tinte unite, al massimo stampe sobrie e classiche, e ho indugiato poco sulle stampe più sgargianti e ancor meno sui fiori, che non sono mai stati una mia grande passione. Quest’anno, forte della riuscita meravigliosa del mio abitino a fiori dell’estate scorsa, voglio abbracciare l’avanguardia pura (cit.) e vestirmi di petali. E poi mischiarli alle righe, ai pois e a capi maschili e rigorosi.

Voglio un tailleur. E metterlo con le sneakers, una t-shirt sobria e una collana etnica, la mia borsa color cognac e un paio di occhiali da sole: la perfezione, secondo me.

Voglio colore. Voglio osare qualche nuova tinta brillante ed energetica nel mio guardaroba e azzardare negli abbinamenti, lasciarmi andare a qualche bella sorpresa, giocare. Abbandonare per un po’ il nero e — se ci riesco — il grigio.

Voglio le gambe nude. Voglio indossare gonne e abiti, quest’inverno sono stata come in un bozzolo, voglio scoprirmi. Risentire la leggerezza delle gambe, i piedi che si muovono rapidi nelle scarpe di tela, i tessuti morbidi che mi accarezzano. E camminare, tanto.

Voglio essere più sporty. No, non mi vedrete con cappellini da baseball, né con tute acetate nel weekend, ma neppure con pantaloni a strisce. Però ho un nuovo paio di scarpe con accenti fluo che uso quando so di dover camminare molto e ci sto prendendo gusto. Poi mi è capitato di prendere un k-way (altro capo totalmente assente nel mio guardaroba dal 1994) per andare a correre e lo trovo così carino che mi dispiace troppo relegarlo alle uscite di running. Ne è venuto fuori un outfit da tutti i giorni, che ne pensate?

Come non mi voglio vestire in primavera

Ed ecco anche i miei no.

Dico no alle frange. Sono invadenti e stupidamente decorative. Dico no.

Dico no al pizzo. Non mi piace neppure sulla biancheria intima, figuriamoci uscirci. Inoltre, tranne in versioni decisamente preziose, non posso che sentire il prurito ogni volta che lo vedo addosso a qualcuno.

Dico no alle gonne di jeans con i bottoni davanti. Ma davvero? Ne avevamo bisogno? A me sembrano esattamente quelle che mettevamo all’inizio degli anni ’90, senza alcuna evoluzione. Le lascio volentieri nell’album dei ricordi del liceo.

Dico no ai crop top. Dai su, una stagione è stata sufficiente, fateli sparire.

E ora tocca a voi: come volete vestire questa primavera? E a cosa dite assolutamente no?

Commenti

  1. – jeans jeans jeans e ancora jeans, che ne ho trovati due che mi stanno pure bene!
    – marinière forever, devo però impegnarmi ad usare anche quelle che di solito sono relegate alle ferie nordiche, quindi panna/righe lilla e blu/righe rosse (oddio, questa pure allo stadio di BO non stonerebbe….)
    – scarpe comode per camminare tanto, a proposito belle le tue sneakers!
    – poi borse colorate, capienti ma leggere,
    – bigiotteria primaverile e illuminante!
    i no:
    – niente fiori, su di me stanno malissimo, sembro un divano della nonna…..e pure datato! manca solo il centrino di pizzo e poi siamo a posto :puke:
    – niente smalti sobri, la primavera è colore!
    – niente trench, sembro un maniaco (maschio!)
    – niente stivali, ebbbasta li ho portati per 6 mesi……
    – niente colorini pastello spenti, su di me effetto ricovero ospedaliero immediato…..
    e con ciò HAPPY SPRING!!!!

    • A proposito di borse capienti e leggere, sto già rimettendo in uso la mia longchamp mary katrantzou, ma pensavo che mi farebbe proprio gioco un’altra longchamp tinta unita molto brillante… argh ogni occasione è buona per farsi venire strane idee O.o

  2. bu
    io non ho ancora fatto una seria riflessione sulla primavera a dire il vero.
    quoto la claudia qui sopra per i fiori perchè anche su di me le fantasie floreali fanno “ed è subito sera”, per dirla con il poeta, ossia sembro mia nonna per dirla in italiano.

    sul pizzo forse potrei cedere, sebbene non lo ami particoalrmente, perchè mi sono innamorata di un abito bianco di falconeri…sulle frange…ma che si usano ancora? 😀 voglio dire, anche quelle o hai 16 anni e vuoi fare la coatta (termine romano per truzza, cozzala, non so come si dica dalle vostre parti, ma è quella un po’ volgarotta e appariscente…) oppure, se hai più di 18 anni, le frange ti aggiungono 10 anni in un batti baleno….
    e io a queste cose sono sensibile e devo fare attenzione, perchè ho un’età e uno stato civile per i quali è un attimo finire a fare la parte della cougar attempata…se mi vedete prendere quella direzione, fermatemi
    😀

    sui crop top…boh, ma davvero ci servono? ci serve ancora tirare fuori la pancia, piatta o tonda che sia, in giro per la città? ma pure al mare ‘ste pance di fuori? bah, forse sto invecchiando 😉

    quindi non ho particolari desideri primaverili, però oggi ho messo la mia fantastica giacca zara giallo canarino e sono felice
    🙂

  3. p.s. tailleur e sneakers ok
    sotto il tailleur OK doppio e maiuscolo
    anche coloratissime, ma GUAI A VOI se vi vedo con le hogan o simili, intesi?
    😉

  4. Ho preso due pantaloni nelle tonalità pastello con i fiori! Un azzardo! Sembrano quelle delicate fantasie dei vestitini delle bimbe. Ho voglia di delicatezza.
    Dico no ai colori scuri!

  5. penso che dovrei farne una professione: ieri di ho evocata/invocata e oggi zacchete voilà! magnifico lo farò più spesso.
    I tuoi no sono i miei NO da tutta la vita anche se per qualcosa ci ho messo un po’ a capirlo. Tipo le gonne di jeans che facevano tanto casual disinvolto negli anni ’80-’90 ma erano 1 – scomode e rigide come un copertone, 2 – dalla linea pessima perché la zip davanti faceva subito la pancia. Inizialmente ho pensato di avere sbagliato modello e così ci ho provato varie volte una persino con una gonna di jeans svasata e a punte :headbang: ma ora sono guarita.
    I si sono i fiori e i colori. Ho passato un annetto e mezzo moralmente difficile e praticamente mi sono vestita solo di blu per evitare il nero, ma che tristezza gente. ho preso delle t-shirt a fiori che mi piacciono molto e non vedo l’ora di metterle. anzi qualcosa ho già messo con sopra un cardigan – no crop – color peonia (almeno nel catalogo del sito il colore era chiamato così – e mio marito ha detto che mi dona tantissimo, sembro un’altra. ho anche deciso di osare il color bloc in particolare l’abbinata turchese/viola che adoro visto sulle altre.
    non mi sento però in vena di tailleur e le gambe nude magari aspettiamo un po’ di sole quanto all’essere sporty ecco quello si da sempre.
    La Giulia perché invece tu sei per il no così deciso alle Hogan? ok le Interactive non sono belle e infatti le metto sempre meno però io non potrei vivere e camminare senza le Hogan (modello con stringato classico) tutto il resto mi fa venire vesciche mostruose. tu hai da consigliare una alternativa valida?
    grazie

    • sulle Hogan (parlo delle interactive et similia, perchè io ho un paio di parigine hogan che sono bellissime), lo ammetto, sono schiava di pregiudizio personalissimo 😉
      per prima cosa, outing, non le ho le interactive, me ho un modello nero giardini similissimo, quindi è come se avessi le hogan…
      😉

      detto questo, ok sono comode, lo ammetto e le usavo anche un tempo in ufficio, sotto al tailleur nero…
      le ho usate poi una volta che, alla sfilata del 2 giugno, ho fatto delle fotografie al corteo presidenziale e ai corazzieri.
      anche se in veste di fotografa, proprio perchè andavo dietro al presidente della repubblica, avevo il tailleur nero e..avete mai corso dietro a una macchina e ai corazzieri a cavallo anche quando vanno al passo?
      lo fareste mai con i tacchi? o con le scarpe di cuoio? (la scorta presidenziale lo fa, ma sono uomini di due metri allenati)
      beh, quella volta avevo tailleur nero e “similhogan” e God Bless the (simil) Hogan 🙂
      e, mi dovesse ricapitare qualche cosa di vagamente simile, le metterei di nuovo, con buona pace dei miei predicamenti
      😉

      detto questo, le hogan hanno fatto un pochino il loro tempo, un po’ (anche se in piccolo) come le (orride) isabel marant di qualche anno fa….
      e ci sono cose che attraversano le stagioni senza problemi, altre che invece sembrano avere addosso l’etichetta con data di produzione e data di scadenza…
      così sono le scarpe super appuntite (quelle per schiacciare le formiche negli angoli) che fanno primi anni 2000 e così sono le hogan.
      quindi, al di là dello scherzo e della loro discutibile estetica, le interactive regalano subito a chi le indossa dieci anni di più, un po’ come gli uomini che, siccome negli anni 80 erano giovani e portavano le timberland con il carrormato, oggi si comprano le timberland con il carroarmato perchè si vogliono vestire da giovani.
      risultato? “prego, nonno, si sieda al mio posto sull’autobus” anche se hanno solo 50 anni
      😉

      quindi il mio “no alle Hogan” (o, per dirla con johnny palomba, #denuncialehogan 😉 ) è solo per quel modello 😉

      • il tuo ragionamento non fa una grinza. ma la mia non è una questione di età. il polacchino – ecco non mi veniva il nome tecnico, polacchino basso – di Hogan per me è il solo modo di camminare tanto senza massacrarmi i piedi. le trovo solo all’outlet e non sempre perché è un modello vecchio che non rifanno spesso. le Interactive invece si e vanno ancora molto dalle mie parti così se ne trovano anche a carrettate finte o pseudo fine (Nero Giardini è anch’esso marchigiano), vorrei trovare un modello estivo ma non c’è, quindi cammino con le Birke ma anche quelle dopo un po’ vesciche da paura. Superga sono un massacro e All Star le ho solo provate ma non ho mai osato prenderle per lo stesso motivo.
        d’estate per camminate turistiche tiro fuori un vecchissimo paio di mocassini Tod’s (acquistati nel 2004) sfoderati che funzionano ancora a meraviglia se non fosse che hanno la suola con i gommini leggermente bucata. dovrei sostituirle ma Tod’s i mocassini sfoderati non li fa più :crying:

        • però i mocassini non tengono la pioggia, praticamente vanno bene solo per la Germania e l’Inghilterra quando non piove. se diluvia come l’anno scorso a Parigi (e facevo la guida a un gruppo quindi dovevo camminare per forza) Hogan, poi mi sono vista nelle foto e mi sono venute le lacrime agli occhi, sono davvero orrende

      • fotografa del corteo presidenziale? WOW!!! anche fuori sede?
        La Giulia dove ti posso scrivere in pvt?
        e.

    • io sulle hogan non mi pronuncio per mancanza di esperienza, ma ti dico brava Marina per questa evoluzione verso il colore. brava brava!
      E buona rinascita 🙂

  6. Anch’io dico sì ai fiori, ai colori (tutti, dai pastello ai più accesi), a gonne e gambe nude (temperature permettendo), e aggiungo seta, cotone e tante, tante righe declinate in modo più elegante: per me che l’ho sempre relegata al ruolo di capo sportivo, mettere la marinière in ufficio è una piccola rivoluzione. Il sogno nel cassetto è invece una borsa coloratissima, fucsia o gialla: ma è un capriccio così capriccioso che dovrò per forza aspettare i saldi.
    Sui no invece mi dispiace ma al primo posto metto il tailleur (inteso come completo: sto invece ridando una possibilità alle giacche), seguito dal nero e dal marrone. In compenso frange e crop top, così come lustrini e paillettes, nel mio mondo proprio non esistono, perciò… non le nomino e basta 😉

    • siii seta, assolutamente!
      ma più ci penso e più un tailleur da smantellare e portare in chiave molto easy mi fa gola. vi saprò dire se riesco a trovarlo!

  7. oggi ho messo una scarpa aperta, complice il sole e il male alle dita dei piedi causato ieri dalel scarpe da ginnastica (ma si può?), abbinata a jeans t-shirt petit bateau nera e giacca H&M fuxia (fuchias per mio figlio:bigsmile:).
    Ma sai che anche io faccio il mezzo cambio di stagione??
    Io invece ho un tubino di pizzo che mi tenta da una vetrina, ma dubito che ci entrerò, la mia linea è ancora lontana dal poterselo permettere (e a dire la verità anche il mio portafoglio), così come uno short sempre di pizzo, ( ma qui ahimè non mi aiuta l’età…)
    e un paio di pantaloni (capri??) fantasia optical di benetton (da provare per il motivo di cui sopra, perchè se mi aggiungono anche solo un etto bye bye). E loro li abbinano ad un crop top (ahinoi) con una stampa floreale:thinking:
    il mio no al tailleur, sembro una sciura, sia esso gonna o pantalone.

  8. scusa Caia la borsetta è quella di Tiger?

  9. in ritardo, ma eccomi qui per condividere tutti i NO di Caia. Pizzo, frange e crop top non fanno proprio per me, in nessun caso e in nessuna circostanza.
    Anche io ho voglia di colori forti e accesi, per ora mi sto dedicando al mio cappottino primaverile rosso che mi dà sempre molta soddisfazione.
    Diversamente da Caia, niente stampe floreali per me, non mi sono mai piaciute e non me le vedo proprio. in compenso sto abbondando con le righe (mai abbastanza!) e con i pois (micro e macro) sia sull’abbigliamento che sugli accessori.
    Io ho una gran voglia di tacchi, dopo un anno di mammità a tempo pieno ho proprio voglia di vedermi un pò “sollevata”. E non vedo l’ora di mettermi i miei amati blazer in felpa (nella speranza di entrarci ancora… devo ancora fare le prove post partum et allattamentum).
    Mi è anche venuta un’insolita voglia di bigiotteria colorata, credo che cederò alla tentazione: la farmacia sotto casa che dispone di un corner gigante di Sodini. Si salvi chi può!
    e.

    • oddiooo sodini che tentazione!

      ma lo sai che anche io sto virando verso i pois? ho appena fatto un danno da midali mannaggia a me!!!

  10. Sai che ho preso anche io la tracollina di Tiger? Rosa confetto… sembra una caramellina! Troppo carina!
    Sempre a proposito di tracolline, volevo aggiornarti sull’acquisto della borsetta per il mio compleanno il quale chiesi consiglio tempo fa, monopolizzandi i commenti di un vecchio post (chiedo venia).
    Dopo molte riflessioni, la mia scelta è caduta su una tracollina di Rebecca Minkoff, vagamente (!) ispirata alla Boy di Chanel. Sono molto soddisfatta dell’acquisto: la borsina è minuscola ma davvero molto carina, rifinita benissimo e in un buon pellame. Insomma sono riuscita a soddisfare la mia insana voglia di catene chanellish ad un prezzo tutto sommato umano!

    • brava!!!
      di che colore l’hai presa?

      ps quella di tiger io ce l’ho nera e questa arancio fluo e le sto usando un sacco come doppia borsa!

  11. Grazie Caia anche per questo post! Sono d’accordo con la maggior parte delle cose che hai scritto soprattutto sul cambio dell’armadio che, anche per me, quest’anno verrà fatto 4 o forse anche 5 volte. Le canotte e i sandali per ora aspetteranno ancora nel loro box ufficiale!
    Inoltre anche io sento la necessità di “trovare gusto nell’essenzialità e di circondarmi di cose belle e di valore”. Poche ma ottime… e di questo ti ringrazio di cuore perché è proprio leggendoti nel tempo che ho iniziato a fare mio questo valore…
    Francesca (Lecco)

    • Francesca, non sai quanto è bello leggere commenti come il tuo che presuppongono una lettura attenta e affezionata.
      ci riempi di gioia e dai senso al nostro lavoro su Trashic!
      Grazie :*

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