Layering primaverile: Giocare con le sovrapposizioni

La tentazione di iniziare questo post con il solito vecchio consiglio della nonna è fortissima. Ma da quando ci si diceva che in primavera conviene vestirsi a cipolla, il concetto di sovrapporre gli strati, prima relegato a una mera utilità di tipo climatico, si è evoluto notevolmente.

Gli stilisti infatti, giocando con volumi e tessuti accostati e sovrapposti in maniera parziale o quasi totale, riescono a creare look interessantissimi che poco hanno a che fare con l’effetto fagotto che creiamo spesso noi al mattino quando, uscendo di casa in fretta, arraffiamo tutto quello che c’è sull’attaccapanni.

Il concetto di sovrapporre è giusto e vincente, bisogna però stare attenti a come lo si fa. Si, insomma, metterci un po’ di cura. E visto che in primavera la mattina e la sera sono notevolmente più freddi delle ore centrali, conviene che quando arriva il momento di liberarsi di qualche strato, quelli sottostanti risultino comunque ben abbinati e piacevoli.

Vi propongo dunque le idee di alcuni designer che hanno affrontato il tema, li ho scovati spulciando le collezioni di pret a porter e quelle pre spring 2015.

Per chi ama la sobrietà e necessita di look da lavoro comodi e funzionali Max Mara propone di svecchiare il classico tailleur optando per sovrapposizioni di giacche sottili dai colori accesi. Per quanto riguarda la gonna invece punta sul risvolto in tinta con il soprabito. Elegantissimi completi, anche con l’aggiunta di dettagli rubati al guardaroba sportivo.

Temperley London parte dallo stesso concetto aggiungendo soprabiti lunghi, arricchiti da sciarpe e gilet di taglio maschile. Gradisco particolarmente la scelta di colori tenui, in particolare del bianco e del rosa, che rappresentano proprio la mia idea di primavera.

Anche Marni si serve del bianco, ma l’effetto, lungi dal risultare romantico, riproduce sofisticati equilibri di ispirazione orientale. Sono look molto moderni, in cui le sovrapposizioni creano volumi particolari sulle spalle e nel punto vita; da indossare riducendo al minimo gli accessori per esaltarne l’essenzialità.

Di segno opposto la proposta di Dries Van Noten, che punta su tessuti impalpabili, volumi morbidi e stampe dai toni scuri. Il gioco di sovrapposizioni è spinto al massimo, ma l’effetto complessivo non risulta mai troppo carico o appesantito; i pantaloni pigiama sono fra i miei capi preferiti.

L’estrema portabilità è la cifra della proposta Pre Spring 2015 di 10 Crosby  Derek Lam: pull e giacchette corte lasciano a vista la camicia sottostante. L’effetto è sobrio, il gioco di sovrapposizioni molto delicato; questa è proprio un’idea che possiamo provare a replicare tutte!

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