Cosa copiare dallo stile di Kate Middleton

Amo i Principi e le Principesse, le Regine, il Gossip legato alle casate, ai reali, a quelli che hanno sangue blu. Un interesse démodée? Forse, visto che parliamo di una preminenza originata dalla nascita e dal diritto di sangue.

Siamo tutti uguali, è vero, ma i personaggi reali rappresentano il passato di una nazione, la sua storia, la continuità politica e sociale. Inoltre – e questo forse è l’aspetto più interessante e affascinante, non c’è niente da fare – re e regine sono, in un certo senso, la materializzazione dei personaggi delle fiabe.

Elisabetta, Margarethe, Sofia, Kate, Màxima, Mathilde e tutte le altre, incarnano figure sepolte nella memoria che è rassicurante e consolatorio ritrovare nella realtà. In questo momento storico di grandi difficoltà, di crisi dei valori e di sinistra recessione, le principesse rappresentano il sogno, la fiaba, la realizzazione di una immaginaria vita ideale che poi spesso tanto ideale non è.


Non per niente sui social il commento più comune sotto alle foto delle nozze di William e Kate è: “Quella mattina ho proprio sognato…. Una favola in diretta tv!”.
Più chiaro di così!

C’è dell’altro. Le regine e le principesse di oggi – e anche molte di quelle del passato – sono quasi sempre un esempio di lealtà nei confronti del loro Paese, di abnegazione, di grande dignità e di rigore. La loro vita, evidentemente privilegiata, ha come contraltare una grande quantità di obblighi e un’esposizione costante ai media, ma a differenza di una qualsiasi diva del piccolo o grande schermo, la principessa perde la propria individualità diventando il simbolo stesso della nazione.
E’ continuamente osservata e scrutata e vive 24 ore su 24 in “rappresentazione”.
Insomma un ruolo difficile e un percorso a ostacoli per il quale sono necessari molto coraggio e parecchia determinazione. Esistenza privilegiata dunque, ma anche che deve essere vita pubblica perché pagata con il denaro del contribuente.

Kate Middleton: il suo stile dopo il parto

In queste ultime settimane ci siamo chiesti (cioè io no, non me lo sono chiesta, lo davo per scontato) perché la duchessa di Cambridge, nata Catherine Middleton, al secolo Kate, moglie dell’erede in seconda al trono d’Inghilterra, è uscita dalla clinica dove ha dato alla luce la sua secondogenita, solo poche ore dopo il parto.

Ed era anche sorridente, perfettamente truccata e pettinata e persino le sue caviglie non sembravano aver ricevuto contraccolpi da nove mesi di gravidanza.

La spiegazioni a tale miracolo è abbastanza semplice: Kate ha fatto quello che tutti si aspettavano da lei, si è mostrata felice e serena con marito e figlia perché questo è il suo job. Né più, né meno.

Un’antenata dell’augusto marito – non vi dico quante volete bis ma dobbiamo arrivare alla seconda metà del Settecento – ai figli un po’ scontrosi durante una passeggiata in carrozza nel parco disse: “Sorridete e salutate, ci pagano per questo”.

Dopo lungo riflettere Barbara ed io abbiamo pensato che un po’ di gossip farebbe proprio bene a Trashic, e se è reale anche di più. Ma soprattutto abbiamo pensato che ai royal possiamo persino rubare qualche idea di stile, perché in fondo tutte noi donne siamo delle principesse inside.

Kate e la moda del mix&match

Ecco e a proposito di Kate, una doverosa premessa: la duchessa di Cambridge è bella ma non perfetta, però ha dalla sua, oltre a un’altezza considerevole e un fisico perfetto, una dote preziosissima: Catherine Middleton è sicura di sé e questo vale più di qualsiasi altra dote.

Una sicurezza che le consente, nel campo dell’abbigliamento, di fare scelte un tempo impensabili per una personalità così in vista. Prima di essere la futura sovrana d’Inghilterra, Kate è la regina del mix&match e del riciclo creativo, del vestito da sposa creato per lei dalla maison Alexander McQueen e dell’abitino di Zara indossato per partire in luna di miele, degli abiti di Tory Burch alternati a capi low cost dei marchi britannici più noti.

A differenza dell’amatissima Lady Diana, inizialmente infagottata nella moda anni ’80 e poi liberata dal glamour di Versace, Kate è  diventata una influentissima ambasciatrice della moda inglese e, ovviamente, tutto quello che indossa finisce sold out un minuto con immensa gioia dell’economia inglese.

Regale ma ancora in secondo piano, la duchessa di Cambridge dosa sapientemente lo sfoggio della gioielleria di famiglia; oltre allo storico e imponente anello di fidanzamento con uno zaffiro grosso come una noce, preferisce un tono minimal e ad oggi le si sono visti indosso solo due diademi e anche piuttosto modesti, ma ogni tanto porta una delle spille “simboliche” della collezione di nonna Elisabetta.

Diademi a parte, cosa possiamo copiare da Kate?

  1. Il cappottino modello “Miss Marple”, tagliato alla perfezione e abbinato alle mitiche decoltée nude di LK Bennet, che è diventato un capo ultra modaiolo, perfetto anche per chi non ha la statura e (sigh) la linea della duchessa.
  2. Gli abitini con le stampe un po’ vintage, molto old England e parecchio signora di campagna pronta a ricevere le amiche per un tè fra le rose. Lei sceglie quelli di Jenny Packham, ma li trovate anche nel catalogo Boden.
  3. I cappelli, marchio di fabbrica della monarchia britannica, ma se proprio non volete osare con un copricapo impegnativo optate per un “fascinator” che, ovviamente nelle giuste proporzioni, sta bene a tutte e fa subito chic.
  4. La clutch perfetta, che non deve essere grossa come una forma di pane da mezzo chilo (tanto se sei una principessa mica ti devi portare le chiavi di casa), ma deve stare giusta giusta nella mano.
  5. La Longchamp pliage usata come bagaglio a mano, la sua borsa preferita anche se in passato è stata vista anche con una New D-Bag di Tod’s e con una Modalu modello “Pippa” perché la preferita dalla sorella minore;
  6. Le zeppe (per lei Stuart Weitzman, newyorkese ma ogni tanto si può derogare al made in England) perché i tacchi slanciano, ma volete mettere quanto sono più comode?!?!

Se volete saperne di più sugli outfit di Kate e magari anche trovare riferimenti ai modelli indossati c’è un blog apposito www.whatkatewore.com
Ma non è meraviglioso, tutto questo?

Commenti

  1. wow ma benvenuta!!!! bellissima premessa e post molto reale-regale ma trendy, complimenti!!!
    fra gli spunti, scelgo assolutamente la Longchamp e le zeppe, proprio perchè, come dici tu, danno sempre grandi soddisfazioni

  2. e questa signora riproduce i suoi outfit! https://www.etsy.com/market/tatiana%27s_delights

  3. Benvenuta Marina! Anche io nutro una segreta e insospettabile (per chi mi conosce) passione per i royal, e infatti da un po’ di tempo sono diventata una lettrice silenziosa del tuo bellissimo blog!
    Anche io trovo Kate sempre perfetta, anzi forse il suo unico difetto è che a volte lo è fin troppo. D’altro canto è il suo ruolo e lei lo svolge alla perfezione. Su una cosa però non sono d’accordo: non ha un fisico perfetto! Persino lei ha un difetto: il busto è troppo lungo rispetto alle gambe, anche se di solito riesce a dissimulare sapientemente con gli abiti. Infatti si nota solo quando è in pantaloni (capo che non casualmente usa di rado e solo in versione skinny).
    Della tua lista quoto tutto, in particolare le scarpe color nude, ale quali ho dato la caccia per anni prima di torvare anche io il mio modello Kate!
    Mi permetto di dissentire solo sulle zeppe, che personalmente trovo molto scomode oltre che niente affatto eleganti. Le trovo passabili solo seminascoste dai pantaloni a zampa anni ’70 (il risultato però è tutt’altro che bon ton e principesco). Indossate con le gonne o con i pantaloni skinny come fa Kate secondo me rendono i piedi sgraziati e sproporzionati rispetto alle gambe!

    • Elinor santo cielo non mi ero accorta del difetto ma questo dimostra che lo sa mascherare bene. Kate ha dalla sua anche una grande sicurezza e consapevolezza di se stessa.
      le zeppe a me piacciono perché sono l’unica altezza che riesco a portare però mi piacciono solo quelle di corda, estive. Le zeppe in inverno no grazie.

  4. si, tutto ciò è semplicemente meraviglioso!
    God save Kate!
    La adoro, punto.

  5. Marina, che bello trovarti anche qui! Bellissimo post, hai reso molto bene il perché la vita reale susciti ancora tanto interesse.
    Quanto allo stile Kate, faccio miei gli abiti floreali: poi esploro con cura i siti che hai segnalato

  6. Grazie a tutte per il caloroso benvenuto. Devo confessare che ero e sono un po’ intimorita perché in questo blog di fashion le analisi e le proposte sono molto precise e puntuali e quindi volevo essere all’altezza.

  7. altezza reale, direi

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