5 Cose che le coppie non dovrebbero fare insieme

Andare d’amore e d’accordo e diventare una coppia affiatata significa condividere moltissimo di sé ma un margine, un cuscinetto di sicurezza è una piccola garanzia di longevità da preservare come una specie rara.

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Il web è pieno di consigli di cose da fare in coppia per non annoiarsi mai e invece qui, oggi, facciamo un breve controcanto con cinque cose da gestirsi in solitudine.

Stare a dieta insieme

Una settimana a micropanini integrali, petti di pollo grigliati e insalate condite con un ricordo d’olio e poi subito prova bilancia: lui ha perso due-chili-quasi-tre, tu sette etti.

Ce ne sarebbe abbastanza per aprire il frigo e mangiare un panetto di burro così com’è per lo smacco. Continuare sarà molto difficile.

La dieta è un esercizio zen, un cammino in solitaria, una sfida con se stessi: se proprio deve essere insieme, evitate il confronto diretto.

Cucinare insieme

Tante bellissime trasmissioni di cucina, tanti chef che spuntano nelle cucine di casa. Un consiglio: lascialo fare, ma stai lontana. Se tu sei abituata a cucinare e lui no è fantastico che voglia imparare, ma magari non a spese dei tuoi nervi.

Perché quello che succederà con tutta probabilità è che ti ritroverai in cucina un piccolo chimico dotato di accessori di cui non sospettavi nemmeno l’esistenza e precisione al grammo nel dosaggio degli ingredienti (dove tu in genere vai a occhio o usi una bilancia qualsiasi).

Ognuno per sé: è la regola d’oro che comprende, nel caso lui tenda a scordarlo, anche il lavaggio (o la posa in lavastoviglie) dei mille utensili usati durante il processo creativo.

Giocare insieme

Sei una beach volleysta di ferro e così il tuo lui? A Trivial Pursuit umili tutti e lui in testa ha un database di informazioni su tutto lo scibile umano? Tutto bene, continuate così, la competitività è più sana di quel che si pensi. Solo, per il bene della vostra relazione, giocate in squadre diverse.

Odiarsi per un po’ perché uno ha sconfitto l’altro è meglio di risentirsi per un errore commesso mentre giocate in coppia, tra l’altro perfetta scusa per finire a litigare su cose che non c’entrano nulla perché si sa, un rancore tira l’altro.

Fare un viaggio, lungo o corto, senza navigatore

Ormai è quasi impossibile, visto che almeno uno smartphone con sopra Google Maps c’è sempre, ma accertatevi che ci sia campo, che il GPS funzioni e che la batteria sia carica.

Il rischio è quello che conosciamo tutte, il più classico degli stereotipi che si avvera: tu che cerchi una soluzione per trovare la strada e vorresti chiedere al primo che passa, lui che più sbaglia più si intestardisce e ti rassicura con un teso “non preoccuparti, so dove siamo”. Di chiedere a un passante nemmeno una vaga intenzione. In bocca al lupo!

Partorire

Questa è una provocazione. Perché tutte vogliamo che lui sia lì a dirci che siamo bravissime, che ce la faremo, tutte vogliamo poter raccontare di averlo preso a male parole mentre lui tentava senza successo di tenerci buone.

Solo che la nascita di un figlio per alcuni è troppo e allora forse dovremmo tenerne conto. Se non lasciarlo stare fuori magari dietro di noi, per non dover assistere a tutto ma proprio tutto nei minimi dettagli, un ricordo che ci metterà del tempo a sbiadire.
Tanto, che veda o partecipi un po’ meno, quell’esserino gli rapirà il cuore comunque e un pochino ci sposterà dal piedistallo dal quale tenevamo in pugno, noi sole, il suo amore.

Parla alla tua mente

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