Come vestire per andare in montagna

Eccoci dentro Giugno, nell’attesa del caldo esplosivo, godendo le brezze ancora piacevoli. Ed ecco le solite elucubrazioni su prova costume, scarpe che non segheranno i piedi, mete vacanziere e progetti ricreativi per l’estate che verrà. E invece no.

scarponcini da trekking per vacanze estive in montagna

Io quest’anno ho un cruccio notevole. Per la prima volta nella mia vita farò le vacanze in montagna.
Per me che sono fatta di sale, è dura da digerire; è l’ignoto, il mondo parallelo. Eppure in ogni matrimonio ci sono dei compromessi e queste vacanze lo sono del mio.

Il primo passo verso la montagna, si sa, lo si fa dai piedi e come prima cosa ho acquistato un paio di scarponcini da trekking.

Non sono adorabili quei lacci arancioni?
Onestamente pensavo peggio. Ci siamo piaciuti subito.

Ora, tutto il resto è da costruire, partendo innanzitutto da un “sotto” che faccia al caso mio. Non sono tipa da pantaloncino, a meno che non avessi la fortuna di scovarne un esemplare, non molto corto, non molto stretto, in un colore basico e che non mozzi le gambe. Ho un mese per riuscire nell’impresa, vi farò sapere.

Poi c’è la questione dei capi tecnici, da esplorare. Così, d’istinto, provo una vaga repulsione, ma non pongo limiti alla possibilità di ricredermi. Anche qui, vi farò sapere.

L’unica cosa che ho capito, consultando amiche e parenti è la necessità del vestirsi a strati e dell’avere un capo impermeabile come un k-way.
Dovrei sfoggiare il mio?

Il mio terribile incubo prende forma: nel mio armadio esiste qualche capo che potrebbe essere adattato, ma non sono sicura di voler andare in giro in versione approssimativa e raffazzonata.

La domanda è: come ci si veste in montagna per conservare stile e personalità senza cadere nell’inadeguatezza?

Io sono convinta che una soluzione ci sia. Nonostante sembri una pazza quando rivolgo questa domanda, io lo so che, sotto sotto, la maggior parte di noi, anche facendo sport, anche in alta montagna (anzi forse soprattutto quando si è in una situazione ad alto tasso sudereccio e di fatica) vuole sentirsi a proprio agio negli abiti che indossa, sentirsi a posto.

Le risposte più frequenti sono: “Ma cosa ti importa? Infila due magliette e un pantalone nello zaino e via. Anzi, non esagerare che poi quello zaino te lo devi portare in spalla!”. Ho capito che deve essere poco, ma non significa che deve essere scelto a casaccio. Anzi. A maggior ragione perché è poco deve essere scelto con criterio.

Insomma so che voi potrete capirmi e supportarmi e magari condividere qualche consiglio se a differenza mia siete habitué dell’altura!
D’altro canto questo significa dover rimandare di almeno un mese la prova costume… chissà, magari quest’anno ci arrivo puntuale!

Commenti

  1. Discorso complesso e lunghino. Torno stasera con calma che di cose da dire ce ne sono tante. Intanto posso chiederti dove vai? C’è montagna e montagna 🙂

    • Ciao cara
      scusa la differita, andrò in piemonte per un trekking soft e poi in trentino con la famiglia dove immagino sarà tutto ancora più leggero, costo che siamo con i bambini.

  2. carissima, le mie vacanze sono prevalentemente montagna, non per compromesso, perché realmente mi piace, amo il verde, l’aria aperta, le temperature, mi rilassa e mi appaga. se non sei mai andata in montagna dubito che ti cimenterai in scarpinate massacranti e alte quote, quindi vai tranquilla, un jeans, un pantalone in tela, anche un pantalone della tuta fashion per la passeggiata al rifugio o il pomeriggio nel bosco è sicuramente confortevole. Magliettine quelle che più ti piacciono non rinunciare al tocco di colore, e sicuramente una felpina. Quale miglior occasione per sfoggiare qualche capo tono safari o piccolo esploratore. E poi zainetto, marsuppio, cappellino o bandana. Non escludere di trovare anche un laghetto o un torrente dove puoi prendere un po’ di sole. Sarà piacevole fidati!!!

    • Ciao Nadia!
      Ma lo sai che da quando è partita la mia ossessione/panico per la montagna e quindi ne parlo continuamente e con chiunque ho scoperto che se possibile ci sono più appassionati dell’alta quota che del mare? Ammetto di essere stata davvero cieca e parziale finora.
      Comunque grazie infinite per i consigli.
      Ho pensato che anche un paio di pantaloni di jersey possono fare al caso mio, morbidi e rilassati e confortevoli… sto studiando 😀

  3. io ho usato e visto usare tanto le maglie da corsa, quelle tecniche (e anche le canotte)
    per i pantaloni i miei preferiti sono quelli al ginocchio
    tipo questi http://www.decathlon.it/corsari-donna-arpenaz100-verdi-id_8330086.html
    lo scorso anno però ho preso anche una gonna tatticissima, questa http://www.decathlon.it/gonna-short-montagna-donna-arpenaz-100-marrone-id_8297742.html e già l’anno prima invece dei pantaloncini molto “furbetti” http://www.decathlon.it/gonna-pantalone-arpenaz-200-op-id_8131504.html (non in questo colore)

    fai un giro da decathlon che come al solito ti si apre un mondo!

    • Trasp! grazie 🙂
      a dire il vero le gonne sarebbero l’ideale per me, ma son tutte corte e non mi sento proprio a mio agio. dovrei provare a vedere se la prima che mi hai linkato addosso mi arriva al ginocchio.
      Il passaggio da decatlon è obbligato, spero di riuscire ad andarci la settimana prossima, anche perché qui il tempo stringe…
      ti aggiorno :*

  4. Allora, per prima cosa diciamo che dipende cosa ci si va a fare, in montagna. Se è solo per prendere il fresco e fare due passi negli immediati dintorni del paese, un normale abbigliamento sportivo andrà più che bene: preventivare un buon paio di scarpe chiuse e abbigliamento a strati, dal costume da bagno alla giacca, perché sopra i mille metri si passa dai 30 gradi ai 15 (e viceversa) in mezz’ora. Sul fronte stile, lino e cotone, un tocco di cachemire per il fresco della sera, uno spolverino corto in caso di vento e/o pioggia, occhiali neri, foulard o cappello per il sole, una capiente borsa sportiva e siamo a posto. A mio modestissimo parere, se non si hanno ascendenze locali vanno accuratamente evitati i costumi tradizionali: il Dirndl è meraviglioso, ma addosso alla sciura de Milan, ecco, anche no…
    Se invece si vuole fare escursionismo, è d’obbligo l’abbigliamento tecnico, con particolare attenzione alle calzature: non si scherza con la montagna, soprattutto quando si è inesperti, anche perché basta davvero poco per rovinarsi la vacanza.
    Quindi. Pantaloni lunghi in tessuto tecnico con filtro solare, meglio se con la cerniera per ridurli a shorts in caso di gran caldo: non saranno bellissimi ma sono comodi, freschi, e in caso di acquazzone si asciugano in un attimo. Magliette pure in tessuto tecnico, per lo stesso motivo. Una camicia da mettere e togliere in caso di necessità. Una maglia in micropile, che non pesa niente, ingombra poco e protegge dagli sbalzi di temperatura. Pedule di ottime qualità e (fondamentali per evitare le vesciche) sempre e solo calze tecniche. Uno spolverino che tenga bene l’acqua e pesi poco. Uno zaino comodo da tenere in spalla, dove non dovranno mai mancare acqua, cioccolata, stick per le punture d’insetto e creme solari ad alta protezione: in montagna ci si scotta anche con le nuvole! Ovviamente un cappello e occhiali sole. Una bandana per proteggere la gola se dovesse alzarsi il vento.
    Ultima nota, inculcatami da un’amica volontaria della protezione civile. I colori della terra, per quanto chic, vanno accuratamente evitati nell’abbigliamento da escursione, soprattutto per i bambini: facciamo i debiti scongiuri, ma perdersi nel bosco tutti vestiti di verdone e marron non è una buona idea. Largo a rosso, arancio, giallo, fucsia e verde fluo: non saranno chic, ma in caso di emergenza si vedono di più

    • ma grazie!!!
      grazie infinite, sei preziosissima!!!
      nel frattempo la mia valigia sta prendendo forma e sai che ti dico? tutto sommato con le dovute sfumature, anche per me non escludo qualche tocco di colore.
      sei riuscita a centrare uno dei miei incubi sulla montagna che non osavo neanche mettere nero su bianco. sembra assurdo che io non tema lo stesso in mare, ma è così.
      ok, allora largo al colore, un po’ di fluo non ha mai ammazzato nessuno 😛

      • Allora, avendo fatto 30, faccio 31: sempre sul tema “ansie materne”, se si va per boschi è meglio fornire i figli di un fischietto da tenere sempre in tasca. Ovviamente spiegare che va usato solo in caso di emergenza, non per giocare o molestare il prossimo

  5. Ciao!
    Adoro la montagna e mi piace alternarla al mare! La mia estate ideale è fatta da almeno una settimana al mare e una in montagna.
    Negli anni ho “costruito” un guardaroba escursionistico montano niente male!
    1. Pantaloni: fondamentali per tutta la famiglia (bambini compresi) che siano tecnici e trasformabili in bermuda con l’apposita lampo! Da Decathlon ottima proposta poca spesa tanta resa.
    2. Magliette e canotte tecniche: val la pena investire due soldi anche in queste, non tanto per l’assorbimento del sudore e/o ventilazione, quanto per la rapidità dell’asciugatura. Negli ultimi anni mi sono appassionata alla camicia (anche questa tecnica). Scozzese o tipo militare. Mi sembra che dia “completezza” all’outfit e che mi assimili agli abitanti del posto

    • bell’idea!
      ma quindi anche le camicie devono essere tecniche?
      io pensavo a una camicia jeans o a quella da boscaiolo che ho chiusa in fondo all’armadio perché poi in città non la metto mai.
      temo che alla fine cederò a questi pantaloni, non sei la prima a decantarmene i vantaggi…
      medito!
      :*

  6. Io da frequentatrice di montagna mi sento di dare solo un consiglio: se le scarpe da trekking sono nuove nuovissime provale prima di partire che non si sa mai, e poi così il piede si abitua.
    Ho visto più di una persona arrivare in cresta con le vesciche da scarpe nuove!
    Per quanto riguarda l’abbigliamento sono sicura che sarai super trashic anche in mezzo ai monti!

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