Fenomenologia delle coppie da spiaggia

Siamo tutti un po’ particolari quando ci avviciniamo verso il mare e le vacanze tanto desiderate. La spiaggia diventa un luogo così intimo che spesso si riesce a riconoscersi in un tipo di coppia da spiaggia che la frequenta.

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Forse la bellezza di andare al mare sta anche lì, nella convivenza forzata con altri come noi, distanti o vicinissimi quando la spiaggia è poco più di un fazzoletto di sabbia.

Quindi attenzione: queste coppie che seguono forse siamo proprio noi.

Gli abbronzati

Arrivano in silenzio con due asciugamani, un po’ d’acqua e la crema solare e si spalmano al sole.

Immobili come lucertole sono anche telepatici perché, senza mai parlarsi, cambiano posizione e orientamento dell’asciugamano con sincronia perfetta.

Silenziosi affrontano insieme anche il bagno di metà mattina e di metà pomeriggio riprendendo quanto prima la missione abbronzatura. Il pranzo è lampo e consumato direttamente sul posto. Implacabili.

Gli sportivi

Sono le coppie il cui ingresso in spiaggia fa scattare lo stesso pensiero nella mente di tutti i presenti: “Da settembre dieta”.

Sono prestanti e, al contrario degli abbronzati di cui sopra, incapaci di stare fermi. Se non giocano a beach volley stanno provando la nuova pagaia, se non mulinano racchettoni partono per corsette chilometriche sull’arenile. I più abbienti hanno moto d’acqua o gommoni, fanno sci d’acqua o il trendissimo stand up paddling.

La sera non li incontri in passeggiata, ma non saprai mai se dormono sfiancati dalla giornata o se si allenano in notturna.

I sociali

Arrivano in spiaggia, piantano l’ombrellone, stendono i teli, si ungono di crema solare e si trasferiscono al bar: ci passeranno l’intera giornata.

Conoscono tutti e danno l’impressione di essere lì in vacanza da sempre anche quando sono arrivati da due giorni per la prima volta in vita loro.

I migliori diventano vere e proprie guide alternative ai servizi disponibili, qualcuno diventa così intimo con i baristi che in momenti di grande afflusso dà una mano dietro il bancone e serve caffè a regola d’arte.

Gli innamorati

Ogni estate al mare è una luna di miele anche quando il matrimonio ormai è stagionato. Si amano e si baciano, si abbracciano, mettono gli asciugamani incollati e sudano volentieri pelle contro pelle.

I migliori esprimono tutta la loro intimità quando lei passa all’operazione “pulizia della pelle” di lui, occupandosi con amore dei suoi comedoni.

Le coppie con figli

Sono quelle che arrivano in spiaggia cariche di giochi e cose gonfiabili – materassino, gommoncino, strani animali, bracciolini – e si dividono in tre sottospecie:

  • Padri e madri di lattanti che per motivi evidenti non possono scollarsi dalla creatura che recano in braccio ovunque, sudando copiosamente e passandosela tipo pallone da spiaggia a intervalli sempre più frequenti.
  • Padri e madri di bambini deambulanti ma non ancora indipendenti, da tenere d’occhio a distanza di sicurezza: quando i bambini giocano tranquilli in riva al mare senza disturbare anima viva dimostrano di essere vigili con un roboante “Parlate piano!” che sveglia tutta la spiaggia assonnata.
  • Padri e madri di bambini ormai grandicelli, lasciati vagare in libertà e spesso persi qualche chilometro più in là, con mobilitazione di tutta la spiaggia per la ricerca. Il bambino, in genere, viene ritrovato mentre sta scavando un traforo nella sabbia e, con sua genuina sorpresa, viene molto sgridato (“Ma mi avevi detto che potevo fare quello che volevo!”).

Negli occhi di tutte e tre le tipologie di madri e padri lampeggia a tratti la nostalgia mista a un pizzico di invidia quando lo sguardo si posa sulla vita da spiaggia delle coppie di abbronzati, di sportivi e delle restanti categorie senza prole.

Parla alla tua mente

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