Sfide da guardaroba

Abbiamo uno stile definito, basato su capisaldi e variazioni su tema che ci concediamo ormai a occhi chiusi perché sappiamo ciò che ci dona e ciò che è preferibile evitare. Eppure talvolta le occasioni della vita ci inducono, ci obbligano a osare. 

Non solo, ci sono donne come me, inquiete e scalpitanti che amano reinventarsi ciclicamente e pur restando fedeli ad alcuni amori, amano provare nuove strade, imparare a gestire nuove situazioni per andare incontro alla sorpresa, alla meraviglia, alla novità. Anche per i vestiti è così.

L’anno scorso, per esempio, complice una forma fisica più asciutta, grazie alla corsa e una dieta bilanciata, mi sono sorpresa di riuscire a indossare degli shorts. E non soltanto per andare al mare, ma anche in città, anche per una cena informale. Se avessi dato ascolto ai miei pregiudizi non avrei vissuto quella storia romantica e appassionata con i miei pantaloncini arancioni.

Quest’anno mi si presenta una nuova sfida: cosa indossare in montagna. Ci ho ragionato molto e ho dovuto cercare e provare una quantità di capi enorme, considerata anche la frustrazione che ogni pantalone “ingrassante” mi dava. Eppure alla fine, sono pronta per partire per il mio trekking.

cosa indossare per un trekking in montagna

Non sono esattamente l’immagine consueta di me, ma mi sento a mio agio, mi sento abbastanza Caia.

Eppure solo pochi giorni fa, passeggiavo per le calli veneziane, in un’atmosfera da sogno, con un abito meraviglioso, decisamente appariscente, in compagnia della mia splendida amica Maria Grazia. Un abito da #guardarobasentimentale, certo.
Sono sempre io. Eppure.

damigelle per un matrimonio a venezia

Quando mi soffermo a riflettere su queste dicotomie, pur partendo da questioni meramente frivole, come gli abiti, sorrido. Quanto è bello poter cambiare immagine quando si vuole, sperimentare, mescolare, interpretare e giocare con gli abiti e con le occasioni della vita.
Buttarsi in nuove esperienze, senza pregiudizi, mettersi in ascolto di una novità senza caderne vittima, ma concedendosi la possibilità di osare, provare.

Sarà il caldo che mi porta a fare filosofia spicciola parlando di vestiti, ma quest’estate procede per me nel segno della sperimentazione, della convivenza tra le mie nature diverse. Mi alleggerisco di fardelli e diktat, mi rilasso in un paio di pantaloncini da trekking e oso nuove strade, che siano di montagna o a riva di una laguna. E così trovo la forza di propormi in nuovi ambiti della vita, cerco il coraggio per tentare nuove sfide e vincerle, possibilmente.

Cambiare, evolvermi, restare profondamente me stessa, ma centrare nuovi bersagli. Acquisire un nuovo equilibrio, libera da fronzoli quando è necessaria l’essenzialità, ricca di ruches quando ho bisogno di sollevarmi su una nuvola.

E così forte di queste nuove consapevolezze auguro anche a voi di trovare tutto questo.
Vi auguro un’estate di sfide e sorprese, un’estate di mete conquistate!

Commenti

  1. beh, wow!!!!!
    la foto in laguna è bellissima!
    e secondo me stai molto bene anche coi pantaloncini, w la montagna!
    bentrovatissima

  2. Quell’abito su di te è meraviglioso, e concordo che con i pantaloncini stai molto bene.
    Magari, per i pantaloncini, prova ad osare un modello qualche centimetro più corto, puoi permettertelo! baci

  3. Grazie per questo post Caia! E’ sempre un piacere leggerti. Soprattutto quando rifletti completamente il mio sentire… e in questo periodo, ogni volta che ti leggo, mi accorgo che sai rendere benissimo ciò che anche io provo! Grazie
    Un abbraccio
    Francesca (Lecco)

Parla alla tua mente

*