5 buoni motivi per praticare il turismo sportivo da piccoli

Da ragazza mi sarebbe piaciuto moltissimo: gita di classe all’insegna di sport, inglese e mare. Penso anche al lato goliardico: al divertimento assoluto di condividere un bungalow con altre 5 compagne di scuola, fare finta di essere grande, passare una settimana senza i miei genitori e soprattutto senza scuola – anche se nel caso del viaggio di istruzione Beach&Volley School di Bibione, gli insegnanti della tua classe vengono in gita con te. Ma pazienza, dai.

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Scusatemi: io sono una mamma abbastanza moderna, ma ho il terrore di mandare mia figlia lontana da casa. Non per una gita, chiaro. Ma vorrei che stessimo sempre, che so, a meno di un’ora di distanza. Vorrei potere arrivare subito se si fa male. E’ una mia fissazione.
Con le sue insegnanti mi sentirei più sicura: con persone che conosco, e con una struttura attrezzatissima alle spalle. Ecco. Potrebbe essere la settimana di gita più bella del mondo, per lei, ma pure per me, che starei tranquilla senza l’ansia distruttiva che – sono in colpa – mi distrugge le altre volte.

Anche questo fa parte del progetto #joyofmoving di Kinder+Sport: Ferrero si è data l’obiettivo di promuovere lo sport, e soprattutto uno stile di vita attivo per i giovani. Quasi due milioni di bambini e ragazzi, in tutto il mondo, negli ultimi anni hanno preso parte a una grandissima opera di movimento collettivo, attraverso l’accesso a nuove attrezzature e strutture, attraverso progetti solidali, attraverso eventi che promuovono le varie discipline sportive, e in questo periodo anche attraverso il padiglione Ferrero ad EXPO, incentrato totalmente sulla vita attiva e sullo sport.

Movimento come forma di comunicazione: una sfida per renderci tutti più consapevoli sulla nostra salute, sul futuro dei nostri figli, e anche su quello della Terra che ci ospita.

Per questo manderei mia figlia, e per almeno altri 5 buoni motivi:

  1. Perché lo sport è benessere fisico e mentale e, mi dispiace, io questo non glielo so insegnare: da questo punto di vista sono stata una pessima educatrice. E siccome non ho i mezzi e le capacità per insegnarle a vivere una vita più sana possibile, penso che fare un passo indietro, da parte mia, potrebbe essere la strada giusta per farle capire che lo sport è anche divertente, e non solo faticoso.
  2. Perché c’è l’inglese: gli istruttori sportivi sono californiani (parliamone…) e questo viaggio di istruzione è parimenti dedicato allo sport e al perfezionamento dell’inglese. Per lei un’ottima occasione, visto che le scuole italiane non brillano propriamente per l’insegnamento delle lingue.
  3. Perché nello sport vinci e perdi, e lo sport non è una questione di vincere sempre, ma anche di saper perdere con stile, perché solo se hai perso, ti viene voglia di vincere ancora e ancora.
  4. Perché lo sport è gruppo, fare squadra, abbandonare i propri individualismi e mettere davanti il sacrificio per il bene di tutta la squadra. Per andare avanti insieme.
  5. Perché non ci saremmo noi, la nostra supervisione, le nostre regole (lavati i denti, mettiti il pigiama, mangia, dormi, …), e invece ci sarebbe un bel momento di autonomia, in cui deve confrontarsi con se stessa, le cose che ha imparato di sé, le cose che ha imparato a fare.

Due le soluzioni, se volete suggerirle alla vostra scuola per i prossimi mesi:

  • Beach&Volley School: per ragazzi delle scuole secondarie (medie e superiori), una gita sportiva della durata di 2-3-4 o 5 giorni a scelta, nel periodo Aprile/Maggio oppure Settembre (viaggio di accoglienza)
  • MiniVolleyinGita: per i bambini delle scuole primarie (elementari), della durata di 1-2-3 giorni, a scelta.

Si svolge tutto a Bibione, all’interno di un Villaggio Turistico a 4 stelle, se parliamo di ospitalità ricettiva, con immense distese di campi da gioco, piscine con gli scivoli, campi da calcio, beach volley, beach tennis, tiro con l’arco, beach soccer, beach rugby. E corsi di windsurf e kayak.

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Gli istruttori sono tutti qualificati professionalmente, e madrelingua inglese. E all’interno del parco c’è un servizio di vigilanza H24, l’assistenza medica, un mini market in cui è vietata la vendita di alcolici (pure ai maggiorenni), e progetti di socializzazione e inclusione sociale, anche per i disabili.

La sera, animazione e spettacoli: le gare di talento, i balletti, i corso di zumba, la musica.

Costa poco, meno della classica gita a Roma, trita e ritrita, che per carità, è bellissima, ma… diciamo senza remore che questa è più divertente, e forse anche più sicura?

Per informazioni e inscrizioni da parte della scuola: http://istruzionesportiva.it/
La novità 2016: il viaggio di istruzione “Beach&VolleySchool” viene proposto anche al Sud, nella nuova sede di Scanzano Ionico (MATERA), località deliziosa che si trova sul mar Ionio.

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In collaborazione con Kinder+Sport.

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