Mangiare per dimagrire

Un’amica mi ha regalato un libro: “Mangia che dimagrisci” di Filippo Ongaro.

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La mia storia è simile a quella di molte lettrici: tendenza a ingrassare facilmente e dimagrire con molta difficoltà; fasi di sedentarietà assoluta alternate a fasi di movimento fisico fatto con gusto e varietà (ho praticato pallavolo, corsa, nuoto, kickboxing, palestra, yoga); la tendenza a mangiare sano e (molto) poco elaborato; due gravidanze, per giunta molto ravvicinate.

Io non so voi, ma avrò provato mille diete. Con e senza medico. Torno sempre al punto di partenza, ogni volta un po’ più sconfortata (ma il mio processo di accettazione sta facendo passi da gigante, in realtà).

Il libro non l’ho ancora letto, vi dico la verità. Sono in un periodo di superlavoro e se riesco a stare sveglia 10 minuti prima di crollare svenuta tendo a leggere romanzi, qualcosa insomma che mi porti altrove 😀

Però sono curiosa di leggerlo, perché sembra proprio che parli a me.

Mangia che dimagrisci esprime già nel titolo l’idea che non è la semplice riduzione, né il razionamento di ciò che mangiamo la soluzione che ci farà perdere grasso: sembra paradossale, ma il cibo ha un ruolo anche nel farci dimagrire. […] Il libro che avete in mano si propone di scandagliare le vere ragioni che ci portano a ingrassare, proponendo infine un metodo che ci aiuti a trasformare gli alimenti, da nemici da combattere, in alleati di questa battaglia da combattere. [Dal’introduzione, pag. 10]

Chi è Filippo Ongaro

Filippo Ongaro è un medico, ha lavorato anche con gli astronauti dell’Agenzia spaziale europea (ESA) ed è Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging di Treviso. Qualcuna magari se lo ricorda come conduttore di Dottori in prima linea, su La7. Il suo intento, con questo libro, è di riportare l’attenzione sul cibo come metodo per prevenire e curare le malattie, o meglio, come metodo per mantenersi in salute, svincolandosi dall’ottica di calcolo delle calorie. Con tutti i surrogati del cibo introdotti dal marketing delle diete abbiamo spostato il focus togliendolo dalle proprietà nutritive dei cibi: ci troviamo così a mangiare cibi “vuoti”, accumuliamo carenze (di calcio, di ferro, di magnesio ecc.) e ingrassiamo lo stesso. Bella fregatura.
Perché è il concetto che è sbagliato: calorie = il cibo è il combustibile. Ma non è così, il cibo è molto di più, è anche impianto elettrico, trasmissione, impianto idraulico, aria condizionata e tanto altro. 😀

I nostri errori di alimentazione

Sfoglio rapidamente il libro e vedo che Ongaro prende in esame i vari tipo di grasso (sbircio la parte sul grasso addominale, dice che è un sistema atavico del nostro corpo di “fare dispensa” quando c’è carenza di nutrienti), poi passa ad esaminare le ragioni per cui si ingrassa. La terza parte è dedicata ai difetti della nostra alimentazione. In ogni capitolo sono presenti le testimonianze dei pazienti, nella migliore tradizione da manuale in stile americano.

La riprogrammazione metabolica

La quarta parte è quella costruttiva. Si parte con la “riprogrammazione metabolica”: quindi un metodo attivo e organizzato per perdere peso e guadagnare in salute. Questa riprogrammazione si basa sul lavoro su tre pilastri paralleli e integrati:

  1. rilassamento e gestione dello stress
  2. riattivazione motoria
  3. nutrizione e nutraceutici (non ho capito cosa sono, magari se leggo il libro lo capisco).

Si passa quindi alla misurazione dell’IMC (indice di massa corporea, puoi farlo anche con il nostro calcolatore), all’individuazione dei giusti obiettivi e ad utili indicazioni per la lista della spesa e per la composizione del piatto dei nostri pasti.

Segue poi un programma settimanale (completo di ricette) e le indicazioni per le settimane successive alla prima.

In appendice altre ricette (gnam). Qualche esempio di pietanze:

  • Riso integrale con pollo stufato al timo e verdure alle olive e capperi
  • Couscous integrale con peperoni e cannellini
  • Spaghetti integrali con ragù di scarola
  • Lasagne di farro con verdure, ragù di totani e besciamella vegetale
  • Sgombro alla birra con insalata di carciofi e fiori di malva
  • Fettine di tacchino in crema di cipolle al curry con riso venere al pepe bianco
  • Lenticchie con zucchine, pomodorini e semi di lino alle erbe di Provenza
  • Vellutata di spinaci e ortica con quinoa
  • Sovracoscia di pollo al brandy con cartocci di verdura e semi di girasole in salsa di scalogno e mele
  • Strudel di pollo, porri e nocciole
  • Insalata di fave e fiori di zucchina pastellati all’avena
  • Broccoli piccanti alle mandorle
  • Polpette di azuki alla curcuma
  • Spiedini di frutta con salsa di lamponi alla cannella e scaglie di cioccolato extrafondente
  • Pesche ripiene di anguria e melone con salsa di albicocche allo zenzero.

E poi mi fermo perché mi è venuta fame. E anche un po’ voglia di leggere questo libro, se non altro per le ricette.

Qualcuna ha già letto e provato?

Commenti

  1. ciao! questo libro in particolare no, però di Ongaro ho letto altre cose, è molto chiaro e comprensibile, mi è di grande ispirazione (anche se poi dalla teoria alla pratica, come sappiamo, ci passa un bel po’!)

    a questo punto, da brava pigra, aspetto una tua recensione post-lettura!!!!

    • Mi sa che la recensione dobbiamo farla noi, perché Silvia sta lavorando tanto con il suo lavoro ‘vero’. 😀
      Io vorrei comprare questo, e anche ‘E’ facile dimagrire se sai come farlo’, che è dello stesso autore di ‘E’ facile smettere di fumare se sai come farlo’.
      Ho degli amici che hanno perso davvero molto peso con questo libro, e sono troppo curiosa.

    • Non so quando ce la farò a leggerlo, però stavo pensando di passarlo al mio compagno, così magari comincia a provare qualcuna delle ricette… 😀

  2. Non ho letto questo libro ma il titolo funziona, mi è già venuta voglia di procurarmelo 🙂 Per me è stato utile avere l’aiuto di un dietologo perché mi ha fatto capire quante calorie assumevo senza nemmeno rendermene conto. Per me prendere consapevolezza è stato fondamentale: ora niente più pane a volontà, dolcetti extra, olio a go-go, patatine ecc. Se prima mangiavo 5 pasticcini ora ne mangio 2 e e faccio più attenzione alle calorie sulle etichette 🙂

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