Lo sport allena alla Pace

Superare il pregiudizio è uno di quei cambiamenti che puoi iniziare a fare da grande, quando hai appreso il valore delle sfumature di colore. Come me che nelle settimane scorse ho seguito un evento di wrestling live, il #WWEBologna e il #WWERoma (anche se a dire il vero nessuno voleva seguirmi in questa impresa), solo per imparare: imparare che ci sono molti modi per combattere la violenza, anche insospettabili.

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Perché se c’è uno sport che è intrattenimento puro, è proprio il wrestling, dove le botte sono finte, e gli atleti si allenano duramente per studiare mosse che non feriscano, aiutati da luci, scenografie, e musiche coinvolgenti. Come nelle arti marziali, in cui impari a difenderti, ma soprattutto impari a non usare la violenza.

Questo ci serve. Ci serve come donne, ci serve come genitori, ci serve come persone che hanno voglia di PACE, perché io non ne posso più, davvero, non ne posso più di alzarmi al mattino e dimenticare perché amo il mondo.

Già dal primo incontro abbiamo capito i punti di forza di questo spettacolo: le mosse dei talent sono studiate nei minimi dettagli per salvaguardare la sicurezza degli atleti; è uno spettacolo capace di coinvolgere giovani ma anche famiglie; ad ogni incontro i papà con in spalla i bimbi correvano verso il ring per supportare i loro beniamini. Il tutto sempre in sicurezza. WWE ha anche un rigoroso codice etico.

Gli eventi erano sold out e quello che ci ha stupito in modo particolare (per Mammafelice, il giorno prima, era presente Francesca del Caffè delle Mamme) sono state le tante famiglie presenti; i bambini erano emozionatissimi all’idea di vedere dal vivo le loro Superstars e Divas preferite, ma in un clima di pulizia e genuina goliardia che è stato bello poter osservare.

Abbiamo assistito ad un vero e proprio show in pieno American Style e vi dirò che ci è piaciuto tanto. La musica, le luci colorate, il modernissimo ring realizzato con cura per attutire gli urti e per evitare danni fisici, e anche conoscere alcuni ‘trucchi’ della preparazione degli atleti: ad esempio sapere che gli stivaletti dei Talent sono imbottiti per evitare di fare del male e di farsi del male.
Ogni Talent, nel buio della sala, quando ancora non c’è il pubblico, deve provare il ring per capire dove e come cadere per evitare ogni rischio. Lo spettacolo è importante, ma la sicurezza viene prima di tutto.

I Dudley Boyz, i nove volte campioni del mondo e sono stati i primi a salire sul ring, seguiti poi da altri Talent amatissimi dal pubblico come Cesaro, Big Show, Kane, The Miz, Dolph Ziggler e Dean Ambrose. Abbiamo anche potuto vedere le Divas all’opera capitanate da Paige, insieme a lei si sono esibite Alicia Fox e Charlotte che ha poi vinto l’incontro.

Molto toccante è stato il video che ha testimoniato il loro impegno con varie associazioni americane che si occupano di solidarietà come la Connor’s Cure, che si occupa dei bambini malati di cancro. Ma l’impegno sociale è vastissimo: le campagne contro il bullismo, la prevenzione contro il cancro al seno, la valorizzazione della condizione femminile, la realizzazione dei desideri per i bimbi gravemente malati…

L’atmosfera era elettrizzante, ma lo è stato di più abbattere un pregiudizio e aprire la mente, capire che anche di fronte a uno spettacolo ‘trashic’, c’è un impegno vero e serio, e professionale.

Il messaggio, comunque, è chiarissimo anche per i bambini: don’t try this at home. Questo è un bellissimo spettacolo realizzato da atleti preparati fisicamente, ed è fondamentale non solo non imitarli a casa, ma anche dire di no ad ogni forma di violenza.

Non so se a voi questo piace, se lo considerate lo sport giusto, o se preferite le arti marziali o il tennis, ma sì: un po’ di fair play ci serve, ci fa bene, dobbiamo iniziare a considerare gli sport come una forma di pace – e forse anche di protesta. Comunque il prossimo spettacolo di WWE Live, in Italia, torna ad Aprile 2016 con due tappe importanti, una a Milano e una a Firenze.

Viva la pace, quindi, ovunque.

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Articolo in collaborazione con WWE.

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