Rinnovare casa senza cambiare arredamento

Ho iniziato il mio percorso di restyling della casa prima dell’estate e sono ancora alle prese con le scelte. Sono partita con un decluttering potente e una dettagliata analisi della situazione attuale del mio appartamento. Poi ho fatto lavoro di osservazione, accaparrando idee, suggestioni e cercando di focalizzare lo stile d’arredamento che mi piace e che ritengo funzionale al mio stile di vita.

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In linea con le lezioni di stile è arrivato il momento di tornare nel mio appartamento e prendere in considerazione ogni questione dalla più grande, ai dettagli. Ho deciso che per ragioni di budget non cambierò i mobili più grandi (divano, parete attrezzata/libreria, armadi, letti e cucina), né gli elementi strutturali della casa (pavimenti, porte e finestre), non rinfrescherò le pareti (per quello aspetterò ancora un anno, perché i marmocchi non sono ancora pronti e io neanche per farmi venire un esaurimento nervoso).

Mi concentrerò su soluzioni-tampone creative e decorative che rendano la casa più ordinata, facile da pulire e tenere pulita, soluzioni che risolvano gli scheletri nell’armadio in maniera esteticamente curata, in attesa di potervi mettere nuovamente mano.

Angoli attrezzati

Ho messo nero su bianco le funzioni che la mia casa deve avere e gli angoli ‘attrezzati’ di cui ho bisogno per semplificarmi la vita o per goderla al meglio, per esempio risolvere il ‘problema stendino’ che in casa mia sta diventando un’ossessione che mi toglie il sonno.

Io non ho un balcone, non ho un terrazzo (se si esclude quello condominiale oltre l’ultimo piano quindi altre quattro rampe senza ascensore sopra di me, no, grazie), ho il riscaldamento centralizzato e due figli, in pratica negli ultimi anni ho avuto quel mammozzone aperto e allegramente allestito h24 7/7.
Non aggiungo altro. Urge l’asciugatrice e soprattutto un posto in cui metterla.

Lo spazio per i bambini

Secondo aspetto: i bambini hanno bisogno di spazio esclusivo o almeno a loro dedicato, altrimenti il risultato è avere ritagli e pezzettini di lego anche sotto il sedere ovunque tu ti sieda.

Un’altra cosa fondamentale: voglio tornare a ricevere amici e avere delle sedute disponibili per loro, quindi il divano tre posti deve tornare ad essere libero, e magari un giorno non basterà più.

Ci sono piccole cose che facciamo tutti i giorni – come portare della posta su che va smaltita, mettere telefoni, ipad e computer sotto carica e via di seguito – e che producono disordine e quindi dobbiamo analizzarle e imparare a gestirle, altrimenti la confusione prende immediatamente il sopravvento.

Ci devono essere spazi adibiti a contenere le pantofole che mettiamo appena entrati in casa e le calzature che togliamo, prima di essere riposte nella scarpiera, un luogo dove piazzare la borsa del giorno prima di rimetterla nell’armadio quando rotolo in casa e devo fare le duecento cose prima di cena.

Insomma ogni cosa deve avere il suo posto, altrimenti il caos ci fagociterà di nuovo.

Spostare i mobili: una nuova disposizione

A questo punto quindi ho iniziato a ragionare per stanza con un occhio all’insieme e pianificare le nuove disposizioni per valorizzare lo spazio o per creare gli angoli funzionali di cui ho bisogno.

Mi sono appuntata le piccole cose da acquistare per rendere quelli già esistenti più uniformi e ordinati, come dei cestini per suddividere i giochi dei bambini che stazionano nei mobili della sala, stanza centrale e cardine delle nostre giornate e pomeriggi in casa.

Ho fatto elenchi e liste di cose da fare, comprare, cercare, cambiare, spostare, rinnovare.

Questo lavoro sulla carta, prendendo in considerazione tutti i problemi e le stanze nel loro insieme mi ha aiutato a trovare soluzioni inaspettate (come quello di mettere l’asciugatrice in camera dei bambini, che pare brutto, ma alla fine forse farà stare tutti meglio e senza grosse tragedie estetiche), a fare il gioco delle tre carte e riuscire a far quadrare il cerchio e anche a fare una stima della mole di lavoro che c’è dietro questo restyling.

Ora ho un’idea di massima dell’insieme e così è più facile per me affrontare tutti i piccoli step perché sono pronta anche a cogliere al volo qualche occasione per trovare ciò che mi serve, come un viaggio, un mercatino in cui mi imbatto per caso, un’offerta imperdibile su qualche store online, senza combinare danni, sperperando il budget in cose che una volta a casa non hanno senso.

E voi? Come state arredando o avete arredato la vostra casa?
Pianificando o facendovi guidare da estri del momento?

Commenti

  1. Eh, brava, brava.
    da me urge un riordino dello studio/camera degli ospiti, che deve diventare una stanza più… ospitale, soprattutto per quando lavoro da casa. Urge: eliminare vecchia scrivania e sostituirla con il tavolo esagonale che ora è in sala; spostare in questa stanza le librerie che ora sono in sala; “truccare” il letto degli ospiti da divano aggiungendo dei cuscini colorati; procurarmi uno schedario per tutte le carte sparse; e soprattutto eliminare il superfluo, che è la parte più difficile perché serve tempo per selezionare, eliminare, buttare. Per dire, non ho ancora eliminato il vecchio pc su cui ho scritto la mia tesi di laurea perché bisognerebbe fare un grosso backup e formattarlo prima di darlo via.
    Altri lavoretti di contorno ma necessari: dipingere di giallo lo scaffale che ora sta nell’ingresso, e collocarlo in sala come credenza; comprare un nuovo tavolo per la sala, allungabile così le cene degli ospiti diventeranno “cene sedute” come si conviene nelle case di adulti 😉
    Magari nelle vacanze di Natale…

  2. Poi ci fai vedere le classiche foto prima/dopo…? Io adoro queste cose!
    Comunque mia zia anni fa, quando nacque la terza figlia (16 e 18 anni dopo gli altri due, quindi con la casa già “settata” su una famiglia di 4 persone con due figli maschi) usò come stanza della bambina quella che veniva usata come ripostiglio-lavanderia…La lavatrice rimase in quella stanza, chiusa dentro un mobile e nessuno si è mai lamentato, non si vedeva neanche!
    E approvo assolutamente l’asciugatrice quando non si ha possibiltà di stendere i panni in un posto che non sia dentro casa!

  3. quanti bei progetti Caia, e che programmazione, complimenti!
    la mia casa al momento necessiterebbe soprattutto di una grande pulizia….per fortuna che a Natale e S.Stefano saremo ospiti, così posso approfittare di qualche giorno di vacanza per dedicarmi un po’ a vetri, pavimenti e … cumuli!

  4. Quanti progetti brava!
    Pensavo, invece che avere l’asciugatrice in camera perché non compri un’unico elettrodomestico lavatrice/asciugatrice e lo tieni in bagno (o dove hai la lavatrice in questo momento)? Così ai bambini lasci tutto lo spazio. Qui a Dublino ce l’ hanno tutti, le case sono minuscole e di certo non c’ è il sole x far asciugare i vestiti 🙂
    Che dici?
    Complimenti ti seguo sempre e aspetto i tuoi post!

  5. Ciao!Sconsiglio la lava/asciuga non fa minimamente il lavoro dell’asciugatrice!I panni non escono asciutti e morbidi come un’asciugatrice.Quindi se devi ancora comprarla, prendi un’asciugatrice.E valuta bene se metterla nella stanza dei bimbi perchè è parecchio rumorosa (io ne ho una di ottima marca ma mentre la lavatrice si aggira sui 45/49 decibel, l’asciugatrice ne produce 65).se come me x risparmio energetico lavi e asciughi dopo le 19, allora ti capiterà spesso di terminare il programma dell’asciugatrice a tarda sera, magari quando i bimbi già dormono.tieni conto che l’asciugatrice mentre non richiede necessariamente uno scarico d’acqua, necessita sempre di areazione, quindi devi lasciare un pò la finestra aperta altrimenti la stanza ti si riempie di umidità e poi deve essere svuotata nel giro di poco altrimenti i panni si inumidiscono e prendono cattivo odore.Il mio consiglio è di caricarla sulla lavratrice.Spero di non aver demolito molti tuoi progetti ma meglio ora che quando hai già tutto definito

  6. Anche io ho bisogno di una sistemazione per i giocattoli! Che tipo di cesti/mobiletti hai trovato? Aiutoooo

Parla alla tua mente

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