Come avere sano rapporto di coppia

Non è la grande crisi, non è la litigata dopo la quale magari uno dei due dorme un paio di notti sul divano: è la goccia che scava la pietra, è il carbone ancora incandescente sotto la cenere che sembra fredda.

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Sono i motivi per cui a volte, anche se forse non lo ammetteremmo mai né con noi stesse né con il nostro amato bene, vorremmo proprio metterci a urlare e farci una bella litigata.

L’amico del cuore che chiama quando gli pare

Non ha confini perché in fondo per lui non vi siete mai messi insieme davvero e il tuo lui è sempre il solito single con cui andarsi a bere una cosa dopo il calcetto. Così il telefono può suonare più o meno a qualsiasi ora del giorno – prestissimo di mattino come tardi di sera – senza riguardo per cene, bambini da cambiare, serie tv da guardare in pace. Una sola sicurezza: se lui è chiuso in bagno e lo senti parlare al telefono, dall’altra parte non c’è una lei.

La suocera con le chiavi di casa

Lui ti guarda con l’occhio inespressivo e non capisce cosa c’è di male se mamma entra senza suonare e quando decide lei? In fondo viene sempre a vedere i bambini, in fondo ci porta sempre cose buone da mangiare, no tesoro? Emergenza. La suocera che entra in casa indisturbata, facendo capolino all’improvviso dalla porta, è una causa quel tipo di risentimento che quando decide di scoppiare fa tanto, tanto rumore. Qui non ci sono mezze misure, solo ordini perentori e possibilmente all’inizio della convivenza: le chiavi di casa restano in casa, a voi due.

Voler dormire insieme, sempre

Nonostante bambini che irrompono nel cuore della notte, nonostante lui che russa, nonostante tutto: la lontananza ogni tanto fa bene anche se è solo di pochi metri. Non c’è ragione perché lui rimanga a dormire con te quando sei febbricitante, a letto con l’influenza più contagiosa dell’anno. Non è disamore, è sopravvivenza, fa sopravvivere l’amore. Possiamo farcene una ragione.

Non avere due bagni

Con gli smartphone adesso è peggio che mai: ogni capatina al bagno dura almeno un quarto d’ora, giusto il tempo per controllare le mail e le notifiche su Facebook. Beato chi può permettersi una ristrutturazione o un cambio di casa, per tutti gli altri esiste una soluzione sola: il timer. Anche perché cercare di abituarsi a stare in bagno in due in qualsiasi occasione è un assist perfetto per il disamore.

Lavorare insieme

Con i tempi che corrono non è proprio facile dirsi: cambiamo. Allora bisogna prenderla con filosofia e agire di strategia: se siete nello stesso ufficio fate pausa in momenti diversi, provate a pranzare separati o almeno ai lati opposti del tavolo se siete in compagnia, trovatevi un collega-migliore amico che vi distragga. Se siete freelance che lavorano da casa le cuffie faranno di voi dei solitari per una buona causa: continuare a sopportarsi. E non sentitevi in dovere di cucinare uno per l’altro o di farvi il caffè: in retrospettiva capirete che ignorarvi è stata una scelta saggia e azzeccata.

Non voler mai chiamare la baby sitter

È difficile, per alcune coppie o per alcuni papà o mamme è davvero dura pensare di uscire di casa da soli. Ma poi si fa, si sta fuori un po’ e in genere si scopre che il tempo è passato benissimo anche senza di noi: il che ci lascia giusto un filo amareggiati ma, soprattutto, vogliosi di riprovarci. Se non avete mai provato la sensazione di tornare a casa dopo un cinema e una pizza e riabbracciare – ed essere riabbracciati- come fossero passati mesi, fatevi questo regalo. Sempre meglio che tenervi il broncio perché “non vuoi mai andare da nessuna parte”. Il passo successivo, c’è da scommetterci, sarà il fine settimana romantico.

Parla alla tua mente

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