Sei così sexy, quando ti piaci

Caia dice sempre una cosa molto vera: da ragazzine siamo complessate, nonostante la giovinezza ci renda bellissime, leggere, sensuali, dolci (e sode).

A 40 anni invece, quando finalmente abbiamo consapevolezza della nostra bellezza autentica, il corpo è già in caduta libera.

Ma forse è l’incoscienza della giovinezza, a renderci belle da giovani: quando non ne sei ancora così consapevole. E dopo?

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Io penso che ciascuna di noi possa sentirsi sexy e desiderabile e BELLA, con il suo corpo non perfetto, con i capelli grigi, con le smagliature e con il culo grosso. 

Piacersi non è solo guardarsi allo specchio e avvallare la scelta del look e dei capelli, non è solo vestirsi in base alle forme del proprio corpo e nascondere i difetti per valorizzare i pregi.

Piacersi è qualcosa che è profondo, intimo, prepotente. E’ aver fatto pace con se stesse, amarsi davvero, piantarla con la sindrome della ragazza tappezzeria, esigere, sì, cavolo, ESIGERE di illuminare una stanza quando vi entriamo dentro.

Chi come me ha sempre avuto problemi alimentari e ha problemi di peso, non dovrebbe vergognarsi di ciò che è, di come ci è arrivata, del suo desiderio di cambiare e anche di non cambiare.

Pochi giorni fa parlavo in chat con Francesca Sanzo, che ho conosciuto quando vivevo a Bologna e continuo a ‘frequentare’ in Rete. Ci dicevamo che non importa come sei, ma ciò che sei.
Lei per sentirsi bella e stare bene ha voluto fortemente cambiare vita e perdere peso, perché proprio non stava bene nella sua pelle.
Io invece mi sento bellissima così, mi sento forte, mi sento confident. E questo non è molto di moda, perché appena si parla di una donna curvy o, peggio, plus size, tutti sostengono che non è corretto fare l’apologia del grasso è bello, che bisogna promuovere uno stile di vita sano, che promuovere la moda curvy non è giusto…

Fottetevi. Con affetto, sia chiaro.

Quando dico che mi piaccio, mi piaccio perché amo la mia vita, amo ciò che sono, amo il mio viso con un rossetto rosso brillante, amo il mio profumo al lampone, amo la mia testa, amo il modo in cui accendo una stanza se parlo con un microfono in mano.

Noi, noi che non siamo belle fuori, dovremmo smetterla di sentirci meno fighe di quelle che lo sono. Abbiamo sbagliato, occhei. Cavolo, avremmo potuto risparmiare quei soldi spesi in cibo per comprarci 100 paia di Jimmy Choo, eccome.
Ma è successo: questo è parte di quello che siamo. Passare dal via e nuovo giro.

Quando dico che sto bene (e sto bene davvero: dovreste vedere le mie analisi del sangue, belli…) non promuovo uno stile di vita: promuovo la felicità, la capacità di amarsi, la voglia sacrosanta di girare per strada e farmi notare, di sentirmi bella perché lo sono. 

Io sono bella. Io faccio cose belle.
(sono pure stronza quando mi va)

Penso che queste due piccolissime frasi dovrebbero essere il mantra di tutte le donne, dalle elementari fino alla tomba.

Nessuno può mettere baby in un angolo, anche se pesa 100 chili. 

Ho letto da poco un articolo di una ragazza che denunciava di essere senza lavoro da dieci anni perché grassa. Nessuno mi assume perché sono grassa. 
E voglio dirvi una cosa molto dura da accettare: non ho mai visto una persona capace, restare a lungo senza lavoro. 

Smettiamola di dare la colpa del nostro insuccesso al nostro corpo: non mi ama perché non sono bella, non lavoro perché sono grassa, non mi guarda perché ho le rughe, mi deridono perché ho i capelli radi, non parlo in pubblico perché mi vergogno, sono troppo sfigata.

In questi casi ci sono delle scelte da compiere: piangersi addosso, cambiare, accettarsi. 
La vera bellezza sta nel voler cambiare o nel volersi accettare.
Abbiamo mai pensato di essere nei guai perché non facciamo che piangerci addosso?

Trovate la vostra luce. Trovate la luce nel cambiamento, come Francesca, oppure trovate la luce nel sentirvi fighe come siete, come è successo a me.
Vivete per quella luce.
Vivete, cavolo, vivete alla grande! 

Essere belli è farsi esplodere la vita da dentro, coltivare il proprio carisma, camminare a testa alta per dire al mondo: io esisto, io sono importante, la mia vita è importante.

Noi non siamo il nostro dolore. Siamo meglio di questo, siamo molto meglio.
Alzate il culo, che sia un culo taglia 38 o un culo taglia 64, alzatelo.

Fate che ne valga la pena, fate come diceva Jack,che non sia affondato invano:
brindate al valore di ogni singolo giorno.

Commenti

  1. Vero, verissimo quello che dici. Sono una mamma “magra” di una ottenne “espansa”, grande in tutti sensi, che mi chiede spesso se è bella. Per me è bella bellissima, ma c’è un mondo fuori che non la pensa così perchè il modello vincente è quello dell’acciughetta (bellissima anche lei). Naturalmente non ha problemi di salute, non starei qui a commentare questo post, non avrebbe senso, non mangia neanche chissà cosa, probabilmente ha un metabolismo per ora un po’ lento e dovrebbe fare più attività fisica. Le faccio lezioni di autostima, lei vale perchè è lei, non perchè è bella o brutta, lei vale perchè ha un cervello pensante che la rende amabile e irresistibile. Peccato che facciano poca moda curvy per bambine.

    • Cristina, lavorare su autostima e accettazione è bellissimo. Le stai facendo un favore.
      Ma quando siamo noi adulti ad essere sovrappeso, è nostra responsabilità.
      Se lo è un bambino, è sempre nostra responsabilità.

      Per lei, aiutala a cambiare: credo che questo sia proprio il caso di Francesca, cambiare subito, prima di diventare grande. Puoi farcela.
      Dalle una mano a prendersi cura di sé da bambina, perché questo lo si impara da piccoli.

  2. Io sono quella ragazza di cui hai letto, vorrei farti accorgere di una cosa.. SIAMO IN CRISI E IL LAVORO MANCA ANCHE PER I LAUREATI, il fatto che io ho denunciato e stato solo e unicamente legato alla DISCRIMINAZIONE.. vedo che sei una di quelle tante persone che come al solito pensano di saper comprendere una notizia invece si fanno solo dei grossi e sani PIPPONI MENTALI! Ti saluto e ti lascio alle tue verità.

  3. sono d’accordo col dire basta col vittimismo e nessuno che ha capacità è rimasto a lungo senza lavoro, ma l’acciughetta non è il modello vincente, è solo che essere normopeso è esteticamente meglio che essere scheletrici o essere obesi, va accettato. Curvy non è obesità, è formosità. Bisogna accettare una volta per tute che Monica Bellucci e Scarlett Johansson sono fisicamente più belle di Lucia annunziata e anna Mazzamauro (magrissima); Luca argentero e Zac Efron sono più belli di Danny De Vito e Dario argento, questo impedisce a chi è fisicamente brutto di piacersi, piacere, sentirsi sexy avere storie d’amore. si tratta solo di accettare la realtà: ci sono corpi maschili e femminili per natura snelli e no scheletrici e corpi formosi, anche in lieve sovrappeso non obesi che sono più fisicamente belli di altri.
    Poi manguare sano e fare moto fa bene a tutti, magri e grassi, che si abbia bisogno di dimagrire in maniera sana oppure no

    • questo NON impedisce a chi è fisicamente brutto di piacersi, piacere, sentirsi sexy avere storie d’amore

    • Sono pienamente d’accordo, Ned.
      E ti dirò di più: sono anche convinta che sia normalissimo che alcuni tipi di lavoro non siano adatti a un obeso, per esempio quelli in cui l’immagine è importante.
      Semplicemente è così, e non dovremmo farne un dramma personale. Perché possiamo piacerci lo stesso, oppure decidere di dimagrire 😉

  4. è vero che per sentirsi sexy ci si deve piacere

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