Come evitare l’effetto yoyo con successo

Come evitare l'effetto yoyo0

Dopo che si riesce nella difficile impresa di perdere peso ci si chiede come evitare l’effetto yoyo così da non riprendere i kg con gli interessi. Quali misure adottare allora per mantenere il peso?

Una dieta temporanea può terminare solo con risultati temporanei. E poche sono le persone che si sono salvate dal dover sopportare il temuto ‘effetto rimbalzo’ o ‘effetto yoyo’ quando sembrava che, alla fine, avevano raggiunto il loro peso ideale.

Come evitare l’effetto yoyo e non riprendere i kg persi

E’ importante sapere che non è un male inevitabile e intrinseco di qualsiasi piano di perdita di peso: la dieta deve essere vissuta come un processo di cambiamento progressivo, in accordo con le abitudini e il ritmo di vita della persona che li adotta in modo da potersi mantenere nel tempo, altrimenti, quando si ritorna alle abitudini precedenti, tutto lo sforzo non solo andrebbe a vanificarsi, ma ci sarebbe anche la possibile comparsa di qualche chilo in più.

Lo stesso accade quando si segue una dieta troppo rigida e limitante: oltre alla sensazione di restrizione che si vive e che può finire in ansia e in una relazione tossica con il cibo, la mancanza di risorse per essere in grado di creare i propri menu può boicottare il mantenimento a lungo termine.

E’ importante, quindi, quando si intraprende un percorso di perdita di peso, affidarsi ad un professionista: il dietologo -nutrizionista è formato per aiutare le persone non solo a perdere peso ma anche a garantire l’autonomia degli assistiti in modo che le nuove abitudini alimentari possano essere mantenute una volta terminato il programma alimentare.

Per i casi più severi di perdita di peso, inoltre, è importante che si lavori sulla motivazione e sulla gestione delle emozioni, per questo è importante scegliere il momento giusto: se non si ha tempo e non si è motivati a cambiare, è molto difficile mantenere le buone abitudini, pertanto, è meglio non iniziare un cambio di dieta nei momenti di stress.

Tutti i pasti devono essere composti da verdure, cereali integrali e proteine ​​vegetali o animali, in modo che sia più facile bilanciarli con le assunzioni di cibo del resto della giornata. Una semplice opzione per cambiare gradualmente le abitudini è farlo cominciando dai pasti principali, in modo che si inizino a preparare pranzi e cene più sane e, a poco a poco, si aggiungeranno in modo spontaneo anche colazione e merenda. Il cambio di abitudini deve essere graduale per essere più accettabile.

Concedersi un piccolo stappo alla dieta, di tanto in tanto, può aiutare ad alleviare l’ansia alimentare e rendere la dieta più sopportabile, evitando così la tentazione di fare continui spuntini tra un pasto e l’altro o abbandonare del tutto la dieta in un momento di sconforto.

Andare a scuola di cucina può essere un passaggio importante per consolidare le nuove conoscenze e capire come cucinare al meglio alimenti che prima non facevano parte delle nostre abitudini alimentari ma, sopratutto, è una soluzione che ci aiuta ad uscire dalla monotonia.

In ultimo: praticare attività fisica non solo migliora i risultati esteticamente, ma aumenta anche il dispendio energetico permettendo alla dieta di ottenere maggiori risultati.

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